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sabato 4 febbraio 2017

Discorso alla 57.a Settimana Teologica-Pastorale

La 57.a Settimana Teologica-Pastorale organizzata dalla Facoltà Teologica Cattolica dell'Università di Zagabria si è svolta con un folto programma di incontri e di celebrazioni dal 24 al 26 Gennaio 2017, con la partecipazione di numerose personalità, accademiche civili ed ecclesiastiche. 
Il tema della Settimana Teologica è stato “Indispensabilità del dialogo e della riconciliazione nella societa croata". 
 Sul portale istituzionale della Facoltà si può visionare la brochure del programma che descrive gli eventi delle giornate, le varie tematiche teologiche particolari, formative ed ecclesiali, sviluppate dai relatori ed i dibattiti susseguenti che si sono svolti nella sede del Seminario Interdiocesano di Salata.



Il Nunzio Apostolico Mons. Alessandro D'Errico ha pronunciato il suo discorso nella giornata inaugurale rivolgendosi, con l'ausilio dell'interprete p. Ivica Hadash s.j., alla numerosa assemblea che ha registrato anche la presenza del Sindaco Milan Bandic.


Sulla rete informatica si possono rinvenire diversi commenti e foto dedicati alla Settimana Teologica-Pastorale, in particolare si rinviene un breve video di Laudato utile per un sintetica presentazione dell'evento e per annotare alcuni momenti dell'intervento del Nunzio Apostolico.

Di seguito possiamo leggere il testo intero del saluto di Mons. D'Errico.  


SETTIMANA TEOLOGICO-PASTORALE
                                             Saluto del Nunzio Apostolico
                                          Arcivescovo Alessandro D’Errico
                                               (Zagabria, 24 gennaio 2017)

Sono lieto di partecipare a questa Sessione inaugurale, che apre solennemente la 57a Settimana teologico-pastorale organizzata dalla Facoltà di Teologia dell’Università di Zagabria. A tutti ho l’onore di portare una particolare Benedizione di Papa Francesco, che è impartita in primo luogo al Gran Cancelliere, il Cardinale Josip Bozanić, e al Decano Tonči Matulić.
Il tema di questa Settimana – Indispensabilità del dialogo e della riconciliazione nella societa croata - mi pare particolarmente rilevante, perché si inserisce tra gli
aspetti più importanti del magistero del Santo Padre Francesco che, in diverse occasioni, continua a sottolineare l’importanza del dialogo, del rispetto per la dignità della persona umana, dello sforzo di coinvolgere tutti nella promozione della riconciliazione e al bene comune.
Sappiamo bene che la costruzione di una società fondata sulla tolleranza e sul mutuo rispetto, attraverso il dialogo e la riconciliazione, non si realizza senza difficoltà. Tuttavia, nella prospettiva di Papa Francesco, ciò è fondamentale per la testimonianza cristiana alla quale siamo chiamati, nel contesto della nuova evangelizzazione. A tal proposito, inviterei a rileggere ciò che il Santo Padre scrive al n. 100 della Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”: “A coloro che sono feriti da antiche divisioni risulta difficile accettare che li esortiamo al perdono e alla riconciliazione, perché pensano che ignoriamo il loro dolore o pretendiamo di far perdere loro memoria e ideali. Perciò mi fa tanto male riscontrare come in alcune comunità cristiane, e persino tra persone consacrate, si dia spazio a diverse forme di odio, divisione, calunnia, diffamazione, vendetta, gelosia, desiderio di imporre le proprie idee a qualsiasi costo, fino a persecuzioni che sembrano una implacabile caccia alle streghe”. E aggiunge con amarezza: “Chi vogliamo evangelizzare con questi comportamenti?” (EG100).
Pertanto, il tema scelto mi sembra di grande attualità per le sfide pastorali che ci troviamo ad affrontare e sono fiducioso che le riflessioni, che saranno presentati da illustri Relatori durante questa Settimana, forniranno un importante contributo su questo importante argomento.
L’augurio e la preghiera è che questa Settimana possano venire molto buoni frutti per tutta la Chiesa in Croazia e per le comunità fuori della Croazia che sono qui rappresentate.
Grazie.


domenica 7 febbraio 2016

La settimana teologica pastorale a Zagabria e la canonizzazione del Beato Stepinac

Dal 26 al 28 Gennaio 2016 si è tenuta a Zagabria la 56.a Settimana Teologica Pastorale. L'evento è stato organizzato dalla Università Cattolica e si è svolto nella sede del Seminario Interdiocesano. Il tema trattato ha riguardato “La Teologia e la Pastorale della Misericordia” ed ha registrato una grande partecipazione di pubblico e diversi ed autorevoli interventi. Un particolare rilievo ha assunto la discussione della questione della canonizzazione del Beato Aloisio Stepinac. Sull'argomento è intervenuto direttamente il Nunzio Apostolico in Croazia, l'arcivescovo Alessandro D'Errico, che ha trasmesso ai presenti la benedizione del Santo Padre e nella prospettiva del discorso ecumenico, e del dialogo con la Chiesa Serba, ha delineato i principali aspetti della questione della canonizzazione e i positivi intendimenti di Papa Francesco a riguardo.
Le principali agenzie cattoliche della Croazia (IKA, Laudato ed altre) hanno dato ampio spazio alla comunicazione e agli interventi susseguitisi nel dibattito del Tema della Settimana. 

Sono stati evidenziati il carattere interecclesiale ed ecumenico delle rappresentanze accademiche religiose e civili presenti, croate bosniache e serbe; è stato riportato l'intervento del cardinale Bozanic Arcivescovo di Zagabria, nella veste di Gran Cancelliere della Facoltà Teologica Cattolica, che ha tracciato la figura del Beato Aloisio Stepinac come un volto della misercordia di Dio. Sono stati riportati anche gli interventi del Cardinale Vinko Pulic Arcivescovo di Sarajevo, del Rettore dell'Università di Zagabria Dott. Damir Boras, del ministro della Scienza dell'Istruzione e dello Sport Dott. Predrag Šuštar, del Vice Sindaco di Zagabria Stipe Zeba.
Riporto nella traduzione ad sensum dal croato i contenuti fondamentali dell'intervento del Nunzio Apostolico Mons. D'Errico registrato dalle agenzie. Segue poi anche il link al video realizzato da Laudato sulla Settimana Teologica Pastorale e postato su youtube; in particolare le parole del Nunzio che è stato tra gli autorevoli intervistati.


Il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, ha trasmesso ai presenti la benedizione del Papa Francesco. Egli ha sottolineato che il tema di questa settimana è particolarmente importante per la Chiesa perché si inserisce nel contesto dell'Anno della Misericordia voluto da Papa Francesco. Ha espresso la sua gioia per la condivisione dell'argomento che testimonia la relazione di comunione della Chiesa di Dio in Croazia con la Sede Apostolica, ed il dinamismo della riflessione teologica e pastorale della Facoltà. Poi a braccio è andato avanti riferendosi al discorso del cardinale Bozanic, che ha ringraziato per le sagge parole sulla questione della canonizzazione del cardinale Stepinac. Sentendosi per questo interpellato il Nunzio ha voluto introdurre alcune cose che sono molto importanti per questo caso, ed ha ricordato che nel mese di dicembre è stato a Roma, e ha avuto l'opportunità di incontrare e parlare con il Santo Padre. Gran parte della discussione è stata dedicata proprio alla proposta del Santo Padre sulla formazione del gruppo di lavoro per la canonizzazione. Egli è rimasto impressionato quando ho visto che il Santo Padre è stato informato e sorpreso per ciò che è successo nell'opinione pubblica in Croazia, ed ha riassunto la sua conversazione in tre punti. In un primo momento egli ha detto che il papa gli ha chiesto di trasmettere il messaggio dei suoi intendimenti positivi circa la santità del cardinale Stepinac, e nei confronti del popolo croato. Il Papa gli ha detto di essersi ritrovato in una situazione in cui si potrebbero ripetere tensioni tra le due Chiesa e due popoli. Pertanto il Papa ha detto che la sua intenzione era quella di sottolineare, ispirandosi anche alla Evangelii Gaudium, ciò che viene spesso ripetuto nelle sue omelie nella Casa Santa Marta. Il Papa ha voluto parlare della Chiesa che non si chiude, della Chiesa che è aperta a tutto ciò che sta accadendo intorno a lei. Parla costantemente della chiesa che esce alla periferia, sia materiale che spirituale. Una Chiesa posta in dialogo con i diversi attori ed una Chiesa fondamentalmente pastorale. Il Papa ha sottolineato che l'istituzione del gruppo di lavoro di esperti della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa serba deve essere intesa come un gesto ecumenico ed un uscire verso la periferia, la periferia spirituale dove la Chiesa è posta in dialogo con i diversi attori. Il Papa pensa, ha osservato il Nunzio, che non si tratta di un nuovo processo di santità per Stepinac, ma che il gruppo di lavoro dovrebbe avere un ruolo informativo di tutto ciò che è già stato fatto. Infine, il Nunzio ha parlato della dimensione organizzativa. Riferendosi al suo incontro con il Papa avuto il 17 dicembre scorso, ha detto che il Papa ha fatto riferimento alla delegazione della Chiesa ortodossa serba prevista a metà gennaio. Pertanto, il gruppo di lavoro dovrebbe essere di 3-5 membri, e la prima sessione, che sarà in Vaticano sarà stabilita con una agenda. In conclusione il Nunzio ha aggiunto che il Papa è consapevole del fatto che questa iniziativa coinvolge molto il popolo croato, ed è sicuro che contribuirà alla piena riconciliazione tra i due popoli, come pure alla relazioni ecumeniche e alla stabilità in queste aree. 


Le parole del Nunzio Apostolico intervistato: “Questo mi sembra di grande attualità per la nostra Chiesa in Croazia e per il Popolo di Dio croato; perchè questa Misericordia deve essere esercitata a tutti i livelli per crescere nel cammino di Nuova Evangelizzazione come il Santo Padre desidera”


domenica 9 febbraio 2014

La Settimana Teologica-Pastorale a Zagabria su Chiesa Povertà ed Evangelizzazione

Circa un migliaio di partecipanti, tra sacerdoti religiosi laici ed appartenenti alle diverse confessioni cristiane e alle altre religioni, provenienti dalla Croazia Bosnia-Erzegovina Serbia Montenegro ed altri paesi europei, hanno partecipato alla 54.a Settimana Teologica-Pastorale apertasi a Zagabria il 28 gennaio 2014.
Il tema di riferimento per i lavori e gli approfondimenti è stato “Chiesa povera – Chiesa per poveri nella nuova evangelizzazione”: un tema attuale esplicitamente riferito al magistero corrente di Papa Francesco.
Tutte le agenzie di stampa e d'informazione in rete, comprese le reti televisive ed i blog dedicati, hanno seguito e commentato con attenzione l'evento. Una buona sintesi degli interventi è stata presentata soprattutto da IKA, KTA e Glas Koncila; in particolare quest'ultima ha composto anche l'efficace rappresentazione fotografica utilizzata nell'introduzione a questo post.
La seduta è stata aperta con il discorso introduttivo del Cardinale Arcivescovo di Zagabria Josiph Bozanic, nella veste di Gran Cancelliere della Facoltà Teologica Cattolica di Zagabria organizzatrice della Settimana, e si sono susseguiti gli interventi del cardinale Arcivescovo di Sarajevo Vinko Puljic, del Nunzio Apostolico in Croazia l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, del Rettore dell'Università di Zagabria il prof. dr. Aleksa Bjeliš, del Sindaco di Zagabria Milan Bandic, del Presidente della Settimana dr. Anto Barišić, e dal Preside della Facoltà prof. dr. Tonči Matulić.
Con il suo intervento il Cardinale Bozanic ha presentato i significati della povertà e della Chiesa che testimonia il Vangelo del Cristo povero, ispirandosi ai concetti e alle esortazioni espressi nell'insegnamento di Papa Francesco sulla speranza e sul superamento della pigrizia spirituale di molti cristiani.
Il cardinale Vinko Puljic ha rimarcato l'importanza del magistero pontificio, di Giovanni XXIII e di Papa Francesco, che apre la Chiesa al mondo e che con la scelta del Vangelo della povertà le consente di riscoprire le sue origini.
Mons. Alessandro D'Errico ha legato il tema della Settimana alle indicazioni pastorali che Papa Francesco ha voluto dare alla Chiesa Universale; ha sottolineato i profondi vincoli di comunione tra la Chiesa di Dio che è in Croazia e la Santa Sede; ha evidenziato l'importanza del tema di grande attualità anche per la trasformazione che avvenuta lo scorso anno con l'apertura dei nuovi orizzonti per la Croazia entrata nell'Unione Europea.
Sono stati accolti con favore anche le parole e i saluti delle altre personalità intervenute.

Di seguito possiamo leggere il testo dell'intervento di S. E. Alessandro D'Errico.

          SETTIMANA TEOLOGICO PASTORALE
Saluto del Nunzio Apostolico
Arcivescovo Alessandro D’Errico
Zagabria, 28 gennaio 2014

Sono lieto di partecipare a questa Sessione inaugurale, che apre solennemente la 54a Settimana Teologico-Pastorale organizzata dalla Facoltà di Teologia dell’Università di Zagabria. A tutti ho l’onore di portare una particolare Benedizione di Papa Francesco, che è impartita in primo luogo al Gran Cancelliere il Cardinale Josip Bozanić e al Decano Don Tonči Matulič.
Il tema di questa Settimana “Una Chiesa Povera - Una Chiesa per i Poveri nella nuova Evangelizzazione” è particolarmente rilevante, perché si inserisce nel contesto delle suggestive direttive pastorali che Papa Francesco ha voluto dare alla Chiesa universale fin dall’inizio del Suo pontificato. Perciò vorrei condividere con Voi la mia grande gioia per la scelta di questo tema, che testimonia una volta di più i vincoli di profonda comunione della Chiesa di Dio che è in Croazia con la Sede Apostolica, e di filiale devozione per il Successore di Pietro.
Vorrei aggiungere che questo tema mi sembra anche di grande attualità: per le sfide pastorali che ci troviamo ad affrontare, nel quadro delle profonde trasformazioni che sono avvenute gli anni scorsi, ed anche per i nuovi orizzonti che si sono aperti dopo la piena integrazione della Croazia nella Unione Europea. Sono fiducioso che le riflessioni che saranno presentate da illustri Relatori durante questa Settimana, contribuiranno a responsabilizzare ancora di più le diverse componenti del popolo di Dio, in questa nuova fase di evangelizzazione che stiamo vivendo, alla quale guardiamo con grande speranza.
L’augurio e la preghiera è che da questa Settimana possano venire molti buoni frutti, non solo per l’Arcidiocesi di Zagabria, ma per tutta la Chiesa in Croazia, e per le comunità cristiane fuori della Croazia che sono qui rappresentate. Grazie 



mercoledì 23 gennaio 2013

L'apporto pastorale del Nunzio nel dialogo fraterno con la Chiesa croata


In due recenti momenti della vita ecclesiale della Croazia l'apporto pastorale del Nunzio Apostolico ha assunto i tratti del dialogo fraterno ed incoraggiante. Prima con i Vescovi che si sono incontrati in una sessione straordinaria della Conferenza Episcopale di Croazia il 21 gennaio, lo stesso giorno della sessione congiunta con i Vescovi di Bosnia-Erzegovina; ed il giorno dopo all'apertura della Settimana Teologica Pastorale a Zagabria.

Nella sessione straordinaria presieduta dall'arcivescovo Pulic si è discusso delle difficoltà che la Chiesa croata registra nel dialogo con i media e con le istituzioni politiche sugli argomenti che riguardano i valori del cristianesimo in rapporto alla morale familiare, all'educazione alla salute nelle scuole e alla bioetica. I vescovi hanno fatto riferimento alle esortazioni del Pontefice ad essere “senza aggressività” sempre testimoni della verità anche nei contrasti.

Mons. D'Errico ha partecipato alla conversazione portando il saluto e la benedizione del Papa, incoraggiando a realizzare nella spiritualità ecclesiale una riflessione costruttiva per ottenere risultati soddisfacenti anche nelle relazioni con la società civile.

All'apertura della Settimana Teologica Pastorale il cardinale Bozanic, arcivescovo di Zagabria, ha sottolineato l'importanza della ricerca di Dio e della manifestazione della fede in una società secolarizzata; anch'egli riprendendo i concetti dell'analisi teologica di Benedetto XVI circa le dinamiche di una società che opera nella “dimenticanza di Dio” e consente l'affermarsi di un laicismo che tende ad escludere Dio e la fede dalla vita sociale. Ha poi esortato i credenti a non soccombere nell'anonimato e a testimoniare pubblicamente la loro fede.
Al discorso del cardinale Bozanic sono seguiti gli interventi del Nunzio Apostolico D'Errico e del Cardinale Pulic arcivescovo di Serajevo. Per l'intervento di Mons. D'Errico riporto la sintesi proposta nel comunicato dell'agenzia cattolica.

Nell'accoglienza dei partecipanti il Nunzio Apostolico in Croazia Alessandro D'Errico ha portato una speciale benedizione di Papa Benedetto XVI per la Settimana Teologica Pastorale. Ha trasmesso il pensiero del Santo Padre che considera molto importante l'invito alle comunità cristiane a camminare in questo Anno della fede, sul cammino della nuova evangelizzazione, che è a lui tanto caro.
"Il Padre Santo accompagna le vostre preghiere ed il lavoro di questa settimana, e per tutti i partecipanti soprattutto per i relatori che trattano gli argomenti da diverse prospettive, chiede al Signore l'abbondanza di luce e di grazia, in modo che, attraverso la riflessione teologica si possano cogliere molti frutti pastorali, non solo per l'arcivescovo di Zagabria, ma per tutta la Chiesa in Croazia, per le comunità cristiane che sono qui rappresentate ". Sono state queste le parole dette dal Nunzio, che ha espresso la gioia di poter partecipare in prima persona a questo incontro. (Traduzione ad sensum)