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lunedì 25 giugno 2018

Le settimane del tempo pasquale al paese natio


Per circa un mese, fino a quella precedente la Pentecoste, Mons. D’Errico ha trascorso le settimane dopo Pasqua a Frattamaggiore, condividendo momenti importanti con la famiglia e con la comunità ecclesiale locale; vivendo nello stesso tempo incontri e pellegrinaggi in Campania personalmente significativi e devotamente ispirati al maggio mariano.
Per la descrizione delle varie occasioni la sua pagina social è stata da lui direttamente aggiornata ed arricchita con la spontaneità dei numerosi commenti degli amici e dei followers. Di seguito leggiamo per il blog i momenti più significativi.

Parrocchia San Gennaro – Santuario dell’Addolorata in Cervinara. Celebrazione in memoria del fratello Luigi. (20 Aprile)
Un grande GRAZIE a te e ai tuoi Collaboratori, Caro Don Alfonso. È sempre gioia grande ritornare al Santuario della Beata Vergine Addolorata e condividere momenti di preghiera con la tua bella comunità. Complimenti per tutto quello che avete preparato, con tanta letizia e fraternità. A presto rivederci.


Santa Messa alla Parrocchia di San Filippo Neri in Frattamaggiore per la Missione Popolare Francescana (Sabato, 21 aprile 2018).
Un grande Grazie a Don Nicola, a Don Salvatore, ai Missionari e alle Missionarie, ai Diaconi, agli Operatori di pastorale e alla bella Comunità di San Filippo, per la gioiosa accoglienza e per la eccellente preparazione di questo momento intenso di preghiera.


Agriturismo “Il contadino” Caianiello. Incontro tradizionale con Antonio Anatriello e Antonio Vitale, e in memoria di Vincenzo Capasso, amici dal tempo degli studi al Seminario Minore.
"Quam bonum et iucundum habitare fratres in unum” (quanto è bello e soave che i fratelli vivano insieme)- Un grande GRAZIE, caro Tonino (Antonio Anatriello) e caro Don Tonino Vitale, per la bella giornata di ieri (25 aprile 2018).


50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL COMPIANTO MONS. NICOLA CAPASSO, DEL CLERO FRATTESE, VESCOVO DI ACERRA DAL 1933 al 1966.
Una solenne Concelebrazione ha avuto luogo oggi, alla Basilica di San Sossio in Frattamaggiore, presieduta dal Vescovo di Acerra Mons. Antonio Di Donna. Hanno concelebrato il Vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo; il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Malta e in Libia, Arcivescovo Alessandro D'Errico; il Vescovo emerito di Aversa, Arcivescovo Mario Milano; il Presidente della Congrega dei Preti Frattesi, Mons. Angelo Crispino; il Parroco Mons. Sossio Rossi; e tutto il Clero di Frattamaggiore ed Acerra. Presente per l'amministrazione il Sindaco di Frattamaggiore, Dott. Marco Antonio del Prete.


Di grande spessore storico, culturale e religioso è stato il discorso celebrativo tenuto da Mons. Angelo Crispino.

Mons. Nicola Capasso nacque a Frattamaggiore nel 1886. Venne ordinato sacerdote nel 1910. Laureato in lettere presso l'Università di Napoli, fu Parroco a Frattamaggiore nella Chiesa di San Rocco dal 1920 al 1932, fu poi Rettore del Seminario di Aversa. In seguito fu nominato Vescovo di acerra nel 1933.
Mons. Capasso prese la guida della diocesi a soli 46 anni . Operosità e rispetto dell’ortodossia furono al centro della suo servizio di vescovo, riservando particolare cura alla formazione dei sacerdoti, per i quali fu padre autorevole e affidabile. Non trascurò nulla della vita ecclesiale: attuò nuove relazioni con la società civile e a lui si deve l’ultimo Sinodo della diocesi. Uomo di cultura, scriveva personalmente il bollettino diocesano. Volle biblioteca e archivio della diocesi. Sensibile all’arte, ipotizzò un Museo diocesano, e un altro da dedicare al patrono sant’Alfonso. Povero e riservato, occupava solo una parte del palazzo vescovile.
Il ricordo di Mons. Capasso si lega specialmente ai giorni dell’eccidio di Acerra del 1943, durante i quali egli scese in strada, affrontò a viso aperto i soldati nazisti e come un padre fu vicino alla gente, fino a ricomporre egli stesso i cadaveri e a portarli al cimitero. Successivamente, rifiutò l’onorificenza per tale opera.
Partecipò a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II. A più di ottanta anni si dimise nel 1966 ritirandosi nella casa di famiglia a Frattamaggiore, dove morì il 27 aprile del 1968. E dove sulla sua tomba si recheranno in pellegrinaggio il vescovo e i sacerdoti della diocesi di Acerra sabato.

Visita e Santa Messa alla BASILICA Di SAN TAMMARO in Grumo Nevano (Napoli) (29 aprile 2018).


28°incontro di preghiera della comunità "PAROLA di VITA". con post di Francescantonio Del Prete e Patrizia Carotenuto.
Santa Messa alla Cappella di SANT'ANTONIO ABATE IN GRICIGNANO per Giornata di Preghiera Mariana organizzata dalla COMUNITÀ "PAROLA DI VITA" (1° maggio 2018).
UN grande GRAZIE, caro Rocco e cari fratelli e sorelle della COMUNITÀ "PAROLA DI VITA".
Come sempre, ho trovato tanta fraternità, devozione e gioia. Il Signore vi benedica nella preziosa testimonianza che rendete nella nostra società .


Pellegrinaggio al SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL ROSARIO DI POMPEI e Incontro con l'Arcivescovo Prelato, S. E. Monsignor TOMMASO CAPUTO, già Nunzio Apostolico a Malta e in Libia. (4 maggio 2018)
Un grande grazie, caro Tommaso, per la sempre fraterna accoglienza e per i preziosi consigli. Per favore, continua a raccomandare alla Madonna il nostro servizio alla Chiesa.


Santa Messa alla Parrocchia di San Giovanni Bosco alla Doganella (Napoli).
Incontro con i Salesiani, le Religiose e gli Operatori di pastorale.
Incontro con la Reverendissima Superiora Generale delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore (6 maggio 2018).


INCONTRO DI FAMIGLIA a casa di Carmen e Alberto (Festa della Mamma e Benedizione della casa), con pensiero intenso per quanti non hanno potuto partecipare da Milano (Mario e Cinzia ), Torino (FRANCESCA ), Firenze (ALESSANDRO ) e Roma (MARIELLA e ALESSANDRA)
(Aversa, 13 maggio 2018)


Celebrazione in Maria SS. Del Carmelo e San Ciro. Dal post di Marcantonio Sarnataro (13 Maggio 2018).


PELLEGRINAGGIO A POMPEI con la Parrocchia Maria Santissima del Carmine in Frattamaggiore.

Un grande GRAZIE al carissimo Arcivescovo Prelato, S. E. Mons. TOMMASO CAPUTO, e ai Suoi Collaboratori per la sempre fraterna accoglienza, e al mio Parroco Don VITTORIO EGIONE, per la consueta efficienza (14 maggio 2018).

mercoledì 11 novembre 2015

Le numerose ed intense attività ecclesiali e diplomatiche di ottobre

Un mese iniziato con la pubblicazione e i commenti delle dichiarazioni del Nunzio Apostolico in Croazia riguardanti la canonizzazione del beato Aloisio Stepinac e la formazione di una Commissione mista proposta dal Santo Padre (vedi questo post).
Poi una folta serie di impegni e di presenze connessi ad importanti e significativi eventi ecclesiali e culturali. Ne vediamo la sequenza ricavata dalla lettura delle agenzie e dei portali che li hanno pubblicati.

Festa di San Francesco con i Cappuccini
Domenica 4 ottobre, festa di San Francesco, Mons. D'Errico ha presieduto la S. Messa nella parrocchia di San Leopoldo Mandic, sede della Provincia cappuccina croata. L'Eucaristia serale è stata concelebrata dal Provinciale dei Cappuccini padre Jure Sarcevic e da diversi altri sacerdoti e religiosi. Nella sua omelia il Nunzio ha parlato del significato dell'opera di S. Francesco, ha ricordato i momenti salienti della sua vita ed ha parlato di Papa Francesco che si è ispirato al messaggio di Santo. Il Papa gesuita ha voluto che tutta la sua attività e lo stesso stile della Chiesa e della Nuova Evangelizzazione fossero ispirati al modello di San Francesco. La celebrazione eucaristica è stata animata musicalmente dal coro della parrocchia con la direzione di Francesco Kuss.
Dopo la S. Messa il Provinciale Šarčević a nome dei Padri Cappuccini ha donato al Nunzio D'Errico la statua di San Leopoldo Bogdan Mandic, opera dello scultore Tomislav Kršnjavog. Essendo S. Leopoldo apostolo della misericordia attraverso il sacramento della confessione, Sarcevic si è detto felice di offrire l'opera d'arte in occasione dell'Anno della Misericordia dichiarato da Papa Francesco, sicuro della protezione del Santo.

Celebrazione per l'inizio dell'Anno Accademico della Facoltà di Filosofia dei Padri Gesuiti di Zagabria.
In occasione dell'inizio del nuovo anno accademico presso la Facoltà di Filosofia della Compagnia di Gesù a Zagabria il 5 ottobre Mons. D'Errico ha celebrato la S. Messa nella chiesa parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria.
Nel suo discorso agli studenti e agli insegnanti mons. D'Errico ha sottolineato l'importanza della celebrazione nella comunità accademica. Ha illustrato il punto di vista della Chiesa ed ha fatto riferimento alla Evangelii Gaudium di Papa Francesco. Ha poi esortato al carisma gesuita dell'insegnamento e allo studio nella prospettiva del servizio alla comunità ecclesiale.
E' poi intervenuto il professore Dott. Ivan Antunovic, che ha inquadrato il collegamento degli studi filosofici e teologici con la Pontificia Università Gregoriana, ed ha indicato i riferimenti della costituzione apostolica di Giovanni Paolo II "Ex corde Ecclesiae" all'Università Cattolica.
Dopo la celebrazione eucaristica il Nunzio D'Errico ha tenuto un colloquio cordiale con gli studenti, ed è stato poi ospite a pranzo presso il Collegio dei Gesuiti in Jordanovac.

Pellegrinaggio della Bosnia-Erzegovina a Marija Bistrica
Sabato 10 ottobre si è tenuto il decimo pellegrinaggio dei cattolici dalla diocesi di Banja Luka al santuario nazionale croato di Marija Bistrica. La S. Messa del mattino è stata presieduta dall'Arcivescovo Cardinale Vinko Puljic e concelebrata dal nunzio apostolico in Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, dal vescovo ausiliare di Banja Luka Marko Semren, da oltre 40 sacerdoti della Bosnia-Erzegovina e della Croazia e con circa 15 mila pellegrini. Tutti sono stati accolti da mons. Zlatko Koren rettore del santuario.
Il cardinale Puljic ha detto che nella sua vita sono stati particolarmente importanti tre pellegrinaggi al santuario: il primo ha avuto luogo in occasione del Congresso mariano; il secondo nel 1984 in occasione del Congresso Eucaristico; ed il terzo è stato in occasione della beatificazione del cardinale Alojzije Stepinac."Erano grandi eventi per l'intera nazione cattolica croata" ha detto Puljic. Nella sua omelia ha fatto riferimento al Sinodo dei Vescovi sulla famiglia e ha esortato i fedeli a pregare per i suoi risultati positivi e fruttuosi. Ha esortato i credenti ad essere aperti alla vita, a lottare per la famiglia e i valori cristiani, per la corretta educazione. Al termine dell'omelia il cardinale Puljic ha invitato il popolo pellegrino a rivolgere la sincera preghiera a Maria Madre di Dio.
Dopo la S. Messa, con la guida del vescovo Semrem si è svolta la Via Crucis al Calvario di Bistrica. Al pellegrinaggio hanno partecipato numerosi fedeli dalla missione cattolica croata in Austria.

Celebrazione al Carmelo di Bistrica per la fine dell'anno giubilare in onore di Santa Teresa D'Avila.

Il 15 ottobre Mons. D'Errico ha presieduto la S. Messa in onore di Santa Teresa d'Avila, della quale si celebra il compimento dell'anno giubilare 500° della nascita. Hanno concelebrato il carmelitano p. Vinko Mamic, p. Ivica Hadas s.j. segretario del Nunzio, otto sacerdoti dell'arcidiaconia di Zagorski-Zagabria e due seminaristi che hanno servito all'altare.

Durante l'accoglienza i carmelitani hanno espresso gioia per la presenza del rappresentante del Papa ed hanno voluto ricordare come il Beato. Alojzije Stepinac sia stato promotore della vocazione carmelitana in Croazia.
Nel suo discorso il Nunzio ha sottolineato alcuni punti del messaggio di Teresa d'Avila. Era persona provvidenziale per il suo tempo e il suo messaggio resta attuale. Era dotata di straordinarie capacità spirituali ed umane. Viveva in un momento molto delicato e difficile per la vita della chiesa, nel periodo della Riforma e del Concilio di Trento della ricostruzione della Chiesa.
Nella Chiesa di allora molti che hanno vissuto vite scandalose. In quel tempo lo Spirito Santo ha ispirato la missione di restaurare e di riportare la freschezza evangelica della Chiesa. La missione speciale di Santa Teresa d'Avila ha riguardato la vita religiosa e la Chiesa universale.
Succede come oggi con Papa Francesco che è chiamato dalla Spirito a rinnovare il ruolo della Chiesa. Sia in Teresa e sia nel Papa si ritrovano alcuni punti fondamentali per la nuova visione della Chiesa. E 'tempo di andare, andare, nella prospettiva comune di Teresa e del Papa.
Il Papa ha ricordato nella sua lettera al vescovo di Avila, città natale di Teresa, in occasione del giubileo del 500 ° anniversario della sua nascita, le quattro dimensioni della sua spiritualità: la gioia, la preghiera, la fratellanza e l'accettazione del suo tempo. Teresa parla di gioia alle sue figlie che come espressione del loro impegno radicale per Cristo. La gioia per sollevare i bisogni della gente del nostro tempo, perché ci sono un sacco di sofferenza. La preghiera che esprime il nostro rapporto di amicizia con Dio e di fratellanza con il prossimo, soprattutto con gli emarginati. L'accettazione del presente per le strade del mondo con il Vangelo in mano, con lo Spirito nel cuore. Alla fine del discorso il Nunzio ha detto che egli vede il Papa come restauratore, come S. Teresa, e come una grande grazia di Dio per il nostro tempo.
Al termine della celebrazione della Santa Messa. Vinko Mamic per conto delle infermiere della comunità ha ringraziato tutti, in particolare il Nunzio Apostolico ed ha promesso sostegno e preghiera per la sua missione nella Chiesa e nella società.

Visita Arcivescovo Carballo, Segretario della Congregazione della Vita Consacrata
Il 24 ottobre a Zagabria, presso il complesso del convento francescano, si è avuto un incontro di circa 400 religiosi, e della Conferenza croata dei Superiori Maggiori e Superiore (HKVRPP), con il Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, l'Arcivescovo José Rodriguez Carballo.
La conferenza tenuta dal Prelato, sulle dinamiche della vita religiosa e monastica contemporanea ed europea, è stata seguita dalla celebrazione della Santa Messa presieduta dal vescovo Uzinić, concelebrata da mons. Carballo, dal Nunzio apostolico nella Repubblica di Croazia, mons. Alessandro D'Errico, e da quindici monaci sacerdoti, tra cui alcuni provinciale. Nella sua omelia mons. Carballo ha parlato della gioia che è legata alla Vita Consacrata ed ha fatto riferimento al magistero di Papa Francesco dicendo che la gioia non è un'opzione, ma è responsabilità dei consacrati.

Inaugurazione della moschea di Gunja
Nel villaggio di Vukovar-Srijem Gunja, i cui abitanti hanno subito danni enormi nell'inondazione che ha colpito nel maggio dello scorso anno, una cerimonia commemorativa ha segnato il completamento della ricostruzione della moschea, la più antica in Croazia, e le strutture della comunità islamica, che ha investito 1,5 milioni.
Ringraziando il numerosi partecipanti, il Mufti della Comunità islamica in Croazia Aziz Effendi Hasanovic, ha ringraziato anche il governo croato per l'aiuto concesso. Ha ringraziato per l'aiuto il governo turco, le Forze Armate e, in particolare, la Croce Rossa croata, Vukovar-Srijem e il comune di Gunja i cui rappresentanti erano presenti per l'occasionale ringraziamento della comunità islamica in Croazia.

Alla cerimonia era presente anche il Nunzio Apostolico D'Errico che ha colto l'occasione per esprimere, con il Mufti Aziz Effendi Hasanovic e con l'Imam di Gunja Idriz Effendi Besic, sentimenti di amicizia e vicinanza.

giovedì 16 ottobre 2014

Il pellegrinaggio di Bosnia-Erzegovina al Santuario di Marija Bistrica

Il 9° Pellegrinaggio dei Cattolici di Bosnia-Erzegovina, delle diocesi di Sarajevo e di Banja Luka, al Santuario Nazionale Croato di Marija Bistrica quest'anno si è svolto sul tema di una preghiera a Maria: "La Regina della Pace ci ottenga la pace nel cuore, nella famiglia, nel nostro paese e nel mondo intero”. Il pellegrinaggio che conduce i credenti di BiH alla meta religiosa extra-territoriale in Croazia è ormai una consolidata tradizione. Essa si giustifica con la storia delle tante comunità ecclesiali che in Bosnia-Erzegovina hanno una quasi esclusiva componente croata e che ritrovano nel cammino della fede motivi e stimoli per riscoprire legami originari e superare i limiti geopolitici ingeneratisi con le indipendenze nazionali nell'area della ex Jugoslavia.

Il pellegrinaggio a Marija Bistrica di per sé assume anche notevoli dimensioni internazionali, richiamando pellegrini da molte parti d'Europa (dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Slovenia, dall'Austria, dall'Italia, etc.) incoraggiando e valorizzando anche il cammino laico e politico che si svolge nel contesto dell'Unione Europea. Questa valorizzazione si estende ovviamente anche alle speranze e alle azioni che la stessa Bosnia-Erzegovina sta vivendo e realizzando per la sua entrata nell'UE.
Si evidenziano così nel pellegrinaggio al Santuario, situato nello Zagorje Croato, valori religiosi ed etici non disgiunti da valori relazionali e diplomatici. Ciò è stato sottolineato prima dalle parole dell'Arcivescovo di Sarajevo, il cardinale Vinko Pulljic che ha guidato il cammino spirituale delle diocesi di BiH; e poi dalle parole dell'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia e già in BiH, il quale ha voluto incoraggiare i cattolici presenti al Santuario a vivere con attenzione e partecipazione le fasi anche elettorali che porteranno la Bosnia-Erzegovina a vivere la sua esperienza politica nell'Unione Europea.

In sintonia con questa valorizzazione si pongono d'altra parte i significati espressi dalla presenza al pellegrinaggio del Sindaco di Zagabria, Milan Bandic, che ha radici familiari in Bosnia-Erzegovina, e dall'incontro che si è formalmente realizzato presso la Sede del Governo a Zagabria tra il Cardinale Pulijc ed il Primo Ministro Milanovic.

Del Pellegrinaggio a Marija Bistrica si è già scritto in questo blog (si possono vedere i post richiamati con questo link); in particolare si può rileggere con utilità il discorso che il Nunzio Apostolico in Croazia tenne al 7° Pellegrinaggio dell'ottobre del 2012 (vedi questo post).


Il pellegrinaggio a Marija Bistrica, la celebrazione eucaristica, i discorsi dei pastori e la partecipazione delle migliaia di fedeli anche di altre nazioni, sono stati commentati e riportati dalle Agenzie Cattoliche di Croazia e di Bosnia-Erzegovina, dai media religiosi e laici, dai portali locali e parrocchiali.Rilievi ufficiali sono stati proposti dalla Radio Vaticana e dalle principali emittenti radiotelevisive di Croazia e BiH. 

Le grandi testate laiche (ad es. Vecernij List) hanno dato molto evidenza ai significati politici e diplomatici del pellegrinaggio, sottolineando anche i concetti espressi da Nunzio Apostolico; una vasta galleria di immagini è stata postata su KTA, ed il portale dell'Arcidiocesi di Sarajevo ha dato risalto all'incontro di Zagabria tra il Cardinale Pulijc ed il Capo del Governo Croato Milanovic.

Di seguito riporto la sintesi tradotta ad sensum del commento al pellegrinaggio proposto dall'Agenzia di Bosnia-Erzegovina.



Marija Bistrica, 12 ottobre 2014
9° pellegrinaggio dei fedeli delle Diocesi di Sarajevo e di Banja Luka a Marija Bistrica

Con lo slogan "La Regina della Pace ci ottenga la pace nel cuore, nella famiglia, nel nostro paese e nel mondo intero", e con oltre diecimila fedeli dell'Arcidiocesi di Sarajevo e della Diocesi di Banja Luka, Sabato 11 ottobre si è svolto per la nona volta il pellegrinaggio al santuario nazionale di Marija Bistrica. La Santa Messa è stata presieduta dall'Arcivescovo Cardinale Vinko Puljic in comunione con il Vescovo ausiliare di Banja Luka mons. Mark Semren. con il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, e concelebrata con un centinaio di sacerdoti; erano presenti anche numerosi seminaristi e suore.
"Quanto è difficile ed oscura diviene la vita umana agli occhi dell'uomo quando nel cuore e nell'anima non intravede il traguardo ed il senso del cammino; e diviene capace di fare gran male, perché non c'è pace interiore", ha detto all'inizio della sua omelia, il cardinale Puljic. Ha spiegato che la pace interiore si ottiene solo quando si scopre il senso della vita, anche attraverso la confessione. Ha indicato i pericoli che minacciano la famiglia - il nido di base del genere umano; nido d'amore. Ed ha avvertito di non farsi influenzare troppo: “Telefono, cellulare, internet, tv ... sono buoni servitori ma cattivi governanti. Non dovrebbero dominare le nostre relazioni. Dobbiamo preservare il cuore dell'uomo, il cuore che ama, che accetta, capisce, di cui abbiamo bisogno oggi. La nostra Signora, ci ottenga un cuore caldo, umano nobile, orientato alla comprensione, all'armonia della famiglia e alla pace".


Ricordando gli orrori della recente guerra, e delle guerre ancora in corso nel mondo, il cardinale Puljic più volte con la fiducia filiale ha implorato: "Signora, vostri figli siamo. Preghiamo per la pace, per la pace nel nostro paese prima, che ci siano meno litigi, astuzia, ricatto, che cresca l'interesse e la disponibilità per le persone. Dobbiamo fare come i bambini che esprimono il loro dolore, e pregare la Nostra Signora, perché l'umanità sta morendo di malvagità, si investe più per le armi che per lo sviluppo e per la distruzione della povertà".
Ricordando che la prima cosa che Gesù ha donato dopo la risurrezione è stata la pace, ha concluso il suo sermone con una preghiera: «Cristo ci ha donato per la vita il conforto del suo saluto: Pace a voi. Possa entrare la pace del Risorto nel nostro cuore in modo che quando torniamo a casa non abbiamo paura e non siamo vittime dell'incertezza, ma viviamo nella fiducia che è la sola cosa che conta".
Al termine della Messa il Nunzio D'Errico ha rivolto il suo saluto ed ha espresso la sua gioia di incontrare la gente di Bosnia-Erzegovina, e l'ha incoraggiata a rimanere forte ed unita nella vita sociale ed ecclesiale, esortandola a compiere responsabilmente il dovere civico delle elezioni.
Il Rettore del Santuario di Marija Bistrica, mons. Zlatko Koren, ha espresso la sua gioia per il pellegrinaggio tradizionale dell'Arcidiocesi di Sarajevo e della Diocesi di Banja Luka definendolo "un vero e proprio pellegrinaggio internazionale", perché tutto il mondo con i cattolici croati della Bosnia è venuto al Santuario a pregare la Madonna per Pace”.
Alla celebrazione, che è stata accompagnata dal canto del coro della parrocchia San Antonio di Padova di Bugojno diretto da Mira Bliznac, è stato presente il sindaco di Zagabria Milan Bandic. I giovani della sua parrocchia natale incontrandolo gli hanno dedicato un canto.

Dopo la Messa, i pellegrini si sono mossi in processione con la croce verso la chiesa dedicata alla Madonna miracolosa.



giovedì 18 settembre 2014

Pellegrinaggio Croato-Sloveno al Santuario del Preziosissimo Sangue di Ludbreg

Il portale della Diocesi di Varazdin riporta il dato di oltre 100.000 pellegrini che si sono recati al Santuario del Preziosissimo Sangue di Cristo per le celebrazioni tradizionali che si tengono a Ludbreg da sei secoli (dal 1411) tra la fine di Agosto e l'inizio di Settembre (due settimane dal 24 Agosto al 7 settembre 2014). Un appuntamento ecclesiale, realizzato nello spirito della devozione alla sacra reliquia del Sangue Prezioso, che è ricco di iniziative e di incontri di preghiera e che richiama la partecipazione numerosa del Popolo di Dio, Clero Religiosi e Laici.

Il Santuario, che si ritrova ad un centinaio di chilometri a nord-est di Zagabria, quest'anno è stato anche meta del pellegrinaggio che da qualche decennio unisce nel cammino di fede le popolazioni della Croazia e della Slovenia. Il pellegrinaggio avvenuto sabato 6 Settembre è alla sua quinta edizione e nel 2016 si svolgerà in Slovenia.

Le Agenzie Cattoliche Croate ed il Portale del Santuario del Preziosissimo Sangue di Cristo hanno dato un ampio risalto al commento circa il pellegrinaggio croato-sloveno. Un commento che ha narrato con enfasi ed importanza la presenza di oltre 20.000 pellegrini alla processione con la Sacra Reliquia e alla celebrazione eucaristica di sabato che è stata presieduta dall'Arcivescovo Metropolita di Zagabria, il cardinale Josiph Bozanic, in comunione con l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia, con Mons. Andrej Glavan, Presidente della Conferenza Episcopale Slovena, con numerosi Vescovi della Croazia e della Slovenia, con un presbiterio composto da centinaia di sacerdoti, e con un Assemblea numerosissima partecipe e devota.

Il dialogo ecclesiale, le esortazioni omiletiche e i saluti dei Prelati concelebranti, insieme con lo scambio di doni simbolici, hanno messo in risalto i valori della Fede Cattolica condivisa dai due popoli, il significato religioso e devozionale di un pellegrinaggio che si svolge anche nel forte spirito della devozione alla Madre della Chiesa, il riferimento comune al Magistero di Papa Francesco e al perseguimento dei valori della pace, della tolleranza e della civiltà. 



lunedì 21 ottobre 2013

Pellegrinaggio dei Cattolici di BiH al Santuario Nazionale Croato di Marija Bistrica

Il pellegrinaggio di BiH, delle diocesi di Sarajevo e di Banja Luka in particolare, al Santuario Nazionale Croato di Marija Bistrika è una tradizione giunta all'ottava edizione nel contesto della situazione geopolitica ingeneratasi da qualche decennio con le indipendenze nazionali nell'area della ex Jugoslavia. Il forte sentimento religioso dei cattolici di BiH che li conduce pellegrini alla meta religiosa extra-territoriale in Croazia si lega anche alla storia delle molte comunità ecclesiali che in Bosnia-Erzegovina hanno una quasi esclusiva componente croata. 
Quest'anno il pellegrinaggio si è svolto sul tema del progetto di Dio: "ricapitolare in Cristo tutte le cose" (Ef 1,10), ed ha avuto per guida pastorale l'Arcivescovo di Sarajevo, il Cardinale Vinko Puljic, accompagnato dal Vescovo di Banja Luka, Mons. Franjo Komarica. Al pellegrinaggio si sono uniti anche molti fedeli provenienti dalla Croazia, dall'Austria e da altre aree geografiche. Alla celebrazione eucaristica, svoltasi il giorno 12 ottobre nell'area esterna del santuario, ha preso parte anche il Nunzio Apostolico in Croazia, Mons. Alessandro D'Errico che, fin dai tempi della Nunziatura a Sarajevo, ha un un forte legame storico e di vicinanza con la Chiesa di Bosnia-Erzegovina.
La notizia circa il pellegrinaggio è stata riportata dalle Agenzie cattoliche ed un ampio commento è stato diffuso da Vecernji List, che ha dedicato molto spazio alle parole del Cardinale Puljic. Ne riportiamo una traduzione "ad sensum".

CARDINALE VINKO PULJIC

E' Cristo che dà senso alla vita e non l'opinione pubblica che ci avvelena

Cristo dà senso alla vita, non l'opinione pubblica malata che ci sta avvelenando, ha detto il Cardinale Vinko Puljic

Al Santuario Nazionale Croato di Marija Bistrica oggi si sono radunati circa cinquemila fedeli e pellegrini per l'ottavo tradizionale pellegrinaggio di Vrhbosanska e Banja Luka; erano presenti pellegrini provenienti dall'Austria che si sono uniti alla Missione cattolica croata originaria di Bosnia. La Celebrazione Eucaristica nella Chiesa esterna è stata presieduta dall'arcivescovo della Arcidiocesi, il Cardinale Vinko Puljic, e alla Messa hanno partecipato Mons. Franjo Komarica, il Nunzio Apostolico Alessandro D'Errico e numerosi sacerdoti. Presente anche il sindaco di Zagabria Milan Bandic.
Il principio guida del pellegrinaggio di quest'anno è stato "ricapitolare tutte le cose in Cristo", che è anche il motto del Sinodo della stessa arcidiocesi. L'iniziatore di questo pellegrinaggio, il Cardinale Vinko Puljic, ha detto: "E 'bello essere con la Madre, in Lei siamo tutti fratelli e sorelle che portano le loro esigenze ed il loro dolore insieme con la preghiera per la Chiesa cattolica, per essere noi degni sacerdoti e pastori, per le famiglie, per i pazienti, per i nostri nemici, chiedendo alla Regina della Pace di ottenere la pace nell'anima, per la nazione e per il mondo". Nel sermone ricco di emozioni Puljic ha detto: "La Chiesa cattolica in questo momento sta attraversando prove che le chiedono di adeguarsi allo spirito moderno. I giornalisti fanno domande sull'ordinazione delle donne, sull'aborto, sul celibato, sul matrimonio, sull'insegnamento della Chiesa. Paventano la paura della povertà e la mancanza di un posto per godere di quello che abbiamo. Così anche la paura della malattia. La salute è un dono, ma ciò non significa che la malattia è una maledizione, e spesso la sofferenza ci ha salvato. Imposta dalla paura di essere soli, non è sorprendente che è stata introdotta la mentalità che i ragazzi non si preoccupano dei genitori e i genitori dei bambini. Le statistiche mostrano il tasso di disoccupazione, soprattutto in BiH, e si è introdotto il timore che le persone dipendono dal governo, si diffonde il nichilismo nei media, il sincretismo in politica, nella politica mondiale non solo nazionale. Come contrastare tutto ciò? La crisi non è una tragedia, e la si può cogliere come la possibilità di mostrare i valori che portiamo dentro di noi. Siamo qui oggi per sperimentare noi stessi, per riconoscere la dignità di figli di Dio, per capire che Cristo ci dà il senso della vita, non l'opinione pubblica malata che ci avvelena". Puljic ha aggiunto che al momento attuale un uomo in fuga da se stesso può incontrarsi con Dio nel silenzio: "La coscienza dell'uomo ascolta la verità e il bene. La democrazia crolla se non vi è alcuna responsabilità, se la coscienza è influenzata dal governo di carota e bastone e dal suo condizionamento. Il mondo è assuefatto alla morte, i nichilisti negano la verità, i fondamentalismi si impongono. Il crimine non è trattato come crimine. Ma l'uomo è responsabile rispetto a Dio. L'anima si nutre di Dio, della preghiera, dei sacramenti. E qui veniamo a sperimentare l'orgoglio dei fedeli, di tornare a casa con una fede audace e con la testimonianza della Chiesa che rimane fedele a Cristo" - Dopo il sermone del Cardinale Puljic è scoppiato l'applauso dei pellegrini.


domenica 1 settembre 2013

18 – 28 Agosto 2013: Cronaca di un pellegrinaggio in Croazia

Il Pellegrinaggio. Di padre Placido Mario Tropeano, monaco benedettino archivista di Montevergine redattore dei poderosi volumi del Codice Diplomatico Verginiano, recentemente scomparso, sono tributario di una visione teologica del pellegrinaggio cristiano che unisce il cammino verso la meta religiosa con l'ascesi interiore. Le tappe e le mete del cammino fisico esteriore coincidono con le tappe e le mete dell'esperienza mistica interiore. Uomo – Angelo – Dio: secondo la visione del monaco, elaborata attraverso lo studio dei documenti medievali, è un trinomio che rappresenta sia la meta sacra all'orizzonte del cammino del pellegrino, sia le tappe spirituali progressive dell'esperienza personale di Dio. Il pellegrino che si reca al santuario dedicato ad un Santo vive l'esperienza religiosa interiore dell'Uomo, della conoscenza di sé e della manifestazione della sua personale devozione per l'exemplum del santo amico di Dio; il pellegrino che si reca ad un santuario mariano oppure al luogo sacro di una Apparizione vive l'esperienza interiore dell'Angelo, ovvero di perfezionamento spirituale personale e di accoglienza del mistero divino; il pellegrino che si reca nei Luoghi Santi dedicati al passaggio e alla presenza del Signore vive l'esperienza interiore della contemplazione e del mistero di Dio.
A questo trittico esplicativo della spiritualità del pellegrinaggio, mutuato dalla visione di dom. Placido, io aggiungo anche la Chiesa, intesa come ambito comunitario e meta implicitamente sempre presente sul cammino esteriore ed interiore di ogni pellegrinaggio cristiano.

L'accoglienza in Nunziatura. Nei giorni dal 18 al 28 Agosto scorso, insieme con Antonietta mia moglie e con Anna sorella del Nunzio Apostolico in Croazia, guidando una Fiat-Panda, ho percorso un itinerario di oltre 2000 chilometri tra Italia e Croazia con la motivazione esplicita di vivere un'esperienza di cammino turistico-religioso e di incontro amicale ed ecclesiale con il Nunzio Apostolico a Zagabria. Il primo giorno abbiamo avuto come meta il Santuario di Sant'Antonio di Padova, raggiunta e vissuta nell'eperienza spirituale del pellegrinaggio verso l'Uomo. Il giorno dopo sono stati l'incontro e l'accoglienza, predisposta per noi ospiti dalla Nunziatura Apostolica, a darci il senso della Chiesa che sottende ed arricchisce di significati ulteriori il 'trittico teologico' del pellegrinaggio descritto dal monaco verginiano.
Alla frontiera croata con la Slovenia ci è venuto incontro padre Ivica Hadaš s.j., accompagnatore ed interprete di S. E. Alessandro D'Errico, il quale ci ha preceduto con l'auto della Nunziatura per le strade di Zagabria, offrendoci l'opportunità di ammirare scorci urbani e bellezze architettoniche della città. L'accoglienza del Nunzio che ci attendeva all'ingresso della Nunziatura insieme con le Suore della Carità collaboratrici, Vinka Stella e Anka, è stata lieta ed entusiastica. Il clima è stato subito quello della piccola comunità ecclesiale, formatasi intorno al Vescovo rappresentante del Papa in Croazia, e che ha condiviso per qualche giorno i momenti di preghiera e di agape fraterna: una sorprendente esperienza di Chiesa offerta al nostro pellegrinaggio. Il Nunzio ha continuato il lavoro del suo ministero, e con la guida esperta e spiritualmente partecipe di padre Ivica abbiamo avuto occasione di visitare luoghi significativi della cultura e della religiosità di Croazia.

Luoghi di Zagabria. Dopo la prima serata trascorsa al chiar di luna in escursione montana all'antica fortezza di Medvedgrad, a Zagabria girata in lungo ed il largo, in compagnia anche di suor Niceta proveniente dalla Nunziatura di Sarajevo, pellegrini verso l'Uomo, abbiamo devotamente sostato in Cattedrale dinanzi alla tomba del cardinale Aloisio Stepinac, beatificato da Giovanni Paolo II per l'estrema testimonianza della fede e la difesa del cattolicesimo durante il regime di Tito. Abbiamo percepito nei vari luoghi della capitale croata le espressioni particolari dell'incontro tra la forte e tradizionale religiosità cattolica dei Croati, entusiasticamente vissuta durante la visita di Benedetto XVI in Croazia, e le manifestazioni laiche e secolarizzate della società civile; lungo il cammino che conduce alla storica Porta di Pietra, vero e proprio santuario mariano della città (meta dell'Angelo), alla Piazza alta del Parlamento e della Chiesa con i tetti stemmati di San Marco, alla discesa in funicolare verso le Piazze monumentali e le vie della città dedicate al passeggio, alla movida e allo shopping, ricche ancora dei segni della festa per l'entrata recente della Croazia nell'UE.

Le escursioni. Le escursioni nei dintorni di Zagabria, nella regione dello Zagorje Croato, ci hanno portato al pellegrinaggio al Santuario mariano nazionale di Marija Bistrica, meta (dell'Angelo) di grande devozione raggiunta anche da molti pellegrini sloveni polacchi ed ungheresi. Lungo la strada per il santuario la visita si è estesa al Parco paleontologico con il Museo dell'evoluzione di Krapina e poi all'alto e turrito Castello medievale di Trakoscan la cui mole si rispecchia con il folto bosco circostante nelle acque placide di un bel lago di montagna. Altri luoghi visitati sono stati il Cimitero monumentale Mirogoj di Zagabria, ove è eretto il grande mausoleo in onore del Presidente Tudjman e ove si conservano molte ed importanti memorie patrie; la Casa dei Gesuiti con le annesse varie iniziative religiose, culturali e formative; il Parco pubblico fluviale della Sava dedicato al tempo libero e a varie attività sportive; il borgo di Samobor famoso per i vari ritrovi e per lo storico complesso conventuale dei francescani.

Verso l'Istria. Insieme con il Nunzio, che ha voluto concedersi una breve pausa in un luogo di mare in vista della celebrazione del suo onomastico il 26 Agosto (Sant'Alessandro martire), ci siamo poi recati, seguendo l'auto della Nunziatura guidata da p. Ivica, per qualche giorno in Istria ospiti della Pensione Emmaus di Novigrad diretta impeccabilmente dal signor Ennio e gestita dalla Diocesi di Porec e Pula. Erano circa vent'anni anni che a Monsignore, costantemente impegnato nell'ufficio pastorale, mancavano una nuotata ed un poco di sole a mare. Per 3 o 4 giorni, pur continuando egli a mantenere i contatti del suo lavoro ecclesiale, si è potuto vivere con lui momenti importanti in amicizia e semplicità, alternando le ore a mare con la visita turistica e con il pellegrinaggio ai luoghi sacri della Diocesi.

La Basilica Eufrasiana. Molto belle sono state le esperienze della visita religiosa; a partire dal percorso ammirato dentro ed intorno alla Basilica Eufrasiana, dedicata al martire San Mauro e sede del Vescovo di Porec fin dai tempi della persecuzione di Diocleziano. La visita guidata da don Sergio, Cancelliere della Diocesi, per l'area archeologica basilicale riconosciuta dall'UNESCO, ci ha portato alla scoperta e all'ammirazione di un patrimonio unico e di valori molteplici per la religiosità, la storia e l'arte. Abbiamo potuto verificare l'importanza e la bellezza delle memorie agiografiche dei santi e dei vescovi, delle espressioni legate ai mosaici bizantini, dell'architettura della Basilica eretta dal Vescovo Eufrasio, e delle opere d'arte sacra raccolte per la valorizzazione museale: un patrimonio che ci rimanda i simboli complessi e le testimonianze dei secoli del cristianesimo che fin dalle sue origini è vissuto con manifestazioni di fede incrollabile e persistente in questa terra.

Novigrad e Dajla. Interessante è stata anche la visita serale alle vie e alle chiese di Novigrad, città antica di pescatori, oggi efficacemente aperta all'ospitalità e al turismo giovanile e familiare nel mantenimento delle tradizioni popolari e nella valorizzazione di un clima di semplicità e di religiosità legata alla festa patronale estiva di San Pelagio. Nel territorio di Novigrad rientra anche il complesso di Dajla con i suoi tenimenti agricoli: un antica abbadia benedettina, da noi visitata in una mattinata, che si affaccia sull'Adriatico e che ha avuto le sorti legate alle vicende storiche che portarono nel passato regime all'incameramento dei beni ecclesiastici da parte dello Stato, e che figurano oggi nel nuovo rapporto tra Stato e Chiesa un suo ritorno alle funzioni religiose ed ecclesiali.

Sant'Eufemia e Rovigno. Altra esperienza della visita che ha assunto un forte significato religioso e di pellegrinaggio devoto è stato il cammino per la città di Rovigno, località veramente incantevole dell'Istria ricca di scorci paesaggistici, che s'inerpica tra le strette e vivaci vie fino al luogo più alto della città costituito dal Santuario di Sant'Eufemia.
Alla nobile e giovane di Calcedonia, martire nel 304 durante la persecuzione di Diocleziano, è dedicata la chiesa solenne che custodisce nell'abside il monumentale sepolcro di pietra ove riposa il corpo della Santa. La presenza del Nunzio Apostolico pellegrino al Santuario non è passata inosservata, ed essenziale per la conoscenza della devozione locale e dei rifermenti agiografici rovignesi è stata la presentazione del giovane custode Antonio che si è offerto per la guida nella chiesa e per l'apertura della finestrella che permette la visione del corpo di Sant'Eufemia. Il mondo è piccolo, dice un detto popolare, è ciò è stato vero anche nel Santuario di Rovigno: alla visita ascoltata in lingua italiana si sono aggiunti altri pellegrini provenienti dalla stessa nostra Diocesi di Aversa e da paesi vicini alla nostra Frattamaggiore. Si è potuto condividere con Antonio le conoscenze di una comune devozione alla Santa presente anche nella nostra terra. Sant'Eufemia è molto venerata nell'area frattese, essendo Patrona della parrocchiale della frazione di Carditello, e soprattutto per il poema agiografico scritto in suo onore alla fine del '700 dal frattese Michelangelo Lupoli, che fu vescovo di Irsina (Montepeloso), luogo ove si venera una reliquia della Santa, e che fu in contatto con i Bollandisti proprio per la redazione degli Acta di Eufemia. Il volto incerato della Santa, osservato nel sepolcro di Rovigno, è sorprendentemente somigliante con quello effigiato in una lunetta affrescata a cura della famiglia del vescovo Lupoli nella chiesa di Sant'Antonio di Frattamaggiore. Mons. D'Errico ha colto tutti questi aspetti storici ed agiografici e dopo una catechesi rivolta ai numerosi presenti ha formulato una bella preghiera dinanzi alla reliquia di Sant'Eufemia.

L'onomastico del Nunzio. L'esperienza comunitaria ed ecclesiale (il pellegrinaggio verso la Chiesa) ha avuto un momento culminante nel giorno di Sant'Alessandro, dedicato alla celebrazione dell'onomastico del Nunzio Apostolico in Croazia. Una bella sorpresa ha allietato la serata trascorsa nella letizia e nell'agape fraterna nella sala della Pensione Emmaus. Poco dopo la celebrazione eucaristica nella cappella della Pensione ove mons. D'Errico ha ricevuto i nostri auguri ed ha svolto una catechesi sul Santo e sull'amicizia con Dio, si sono uniti alla cena anche mons. Dražen Kutleša vescovo di Porec, don Sergio cancelliere diocesano, don Luca parroco di Novigrad, don Ivan giovane prelato diocesano impegnato nella Congregazione dei Vescovi a Roma, e mons. Želimir Puljić arcivescovo di Zara e Presidente della Conferenza Episcopale Croata.


Il ritorno. Il viaggio di ritorno in Italia è continuato lungo il percorso del pellegrinaggio che ha motivato il nostro viaggio in Croazia. La sera del giorno dedicato a Santa Monica l'abbiamo trascorsa a Pesaro raggiunta dopo un pomeriggio di acquazzoni e attraversando il centro di rutilanti arcobaleni. Il giorno dedicato al Santo Vescovo Agostino, dopo la visita alla Cattedrale pesarese di San Terenzio, lo abbiamo trascorso in viaggio verso casa, con le soste devote del mezzogiorno al Santuario mariano di Loreto e del pomeriggio alla Porziuncola di Assisi raggiunta attraverso la via per l'Umbria che passa per il Santuario agostiniano di San Nicola da Tolentino.