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domenica 4 dicembre 2016

La visita del Cardinale Müller a Zagabria

Dal 8 al 10 Novembre 2016 il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato in visita a Zagabria per una serie di incontri ecclesiali e per ricevere una Laurea Honoris Causa presso l’Università Cattolica Croata. Il portale dell’Arcivescovato di Zagabria, insieme con le varie agenzie cattoliche, ha dedicato una serie di post alla visita del porporato. Il primo comunicato ufficiale emanato dall’Ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Zagabria è stato formulato nel modo seguente:

Il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Ludwig Müller è giunto Martedì 8 novembre 2016 a Zagabria. All'aeroporto internazionale di Zagabria il Cardinale Müller è stato accolto dall'Arcivescovo Cardinale Josip Bozanic e da Mons.Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia.
Il cardinale Müller è arrivato a Zagabria in occasione della laurea honoris causa presso l'Università cattolica croata, che si terrà il Mercoledì, 9 novembre nell’Aula Magna dell’Istituto Pastorale Arcidiocesano alle ore 10.

Nel pomeriggio alle ore 16.30 il Cardinale ha tenuto una conferenza stampa, e alle ore 18 ha presieduto la celebrazione eucaristica in onore del Beato Alojzije Stepinac nella cattedrale di Zagabria.
Alle 19.30 il Cardinale Müller sarà nell’auditorium dell’Istituto Pastorale Arcidiocesano per presentare il suo libro "Parlare di speranza".


Sul portale dell’Arcidiocesi sono stati poi pubblicati sei post che hanno seguito e commentato i vari momenti e le varie iniziative culturali ed ecclesiali che hanno visto la presenza dell’Ospite fino alla sua partenza da Zagabria il giorno 10 Novembre 2016: la cerimonia del conferimento della Laurea Honoris Causa, la conferenza stampa improntata alla celebrazione del Beato Stepinac, la celebrazione eucaristica in onore del Beato, l’evento della presentazione del suo libro "Parlare di speranza", l’incontro con i Vescovi Croati, ed il saluto finale a completamento della visita in Croazia.
L’Arcivescovo Alessandro D’Errico, Nunzio Apostolico in Croazia, nei giorni della visita del Cardinale Muller ha partecipato alla celebrazione eucaristica e ai vari eventi ecclesiali predisposti insieme con il Cardinale Bozanic e con l’Arcivescovo Pulic Presidente della Conferenza Episcopale Croata.
La visita del Cardinale Muller A Zagabria era stata annunciata già una settimana prima con un post dell’Arcidiocesi di Zagabria che il giorno 5 Novembre 2016 ha descritto il programma della sua visita ed ha presentato un suo profilo biografico. Lo leggiamo nella traduzione ad sensum dal croato.

Il cardinale Müller a Zagabria
2016/05/11.

Il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Gerhard Ludwig Müller Martedì 8 novembre 2016 giungerà a Zagabria in occasione della laurea honoris causa presso l'Università Cattolica Croata.
Di seguito il calendario completo del soggiorno del cardinale Müller a Zagabria:

Mercoledì, 9 novembre 2016.

• 10 ore - Dottorato honoris causa dell’Università Cattolica Croata al Cardinale Müller nell’Auditorium dell’ Istituto Pastorale Arcidiocesano;
• 16:30 - Conferenza stampa del Cardinale Müller presso i locali dell’Ufficio Pastorale, Branjugova 1;
• 18 ore - Il cardinale Müller presiederà la celebrazione eucaristica in onore del Beato Alojzije Stepinac nella cattedrale di Zagabria;
• 19.30 - Presentazione del libro di "Parlare della speranza" del cardinale Müller nell’Aula Magna dell’Istituto Pastorale Arcidiocesano, organizzata dalla Casa Editrice Verbum.


Una breve biografia del cardinale Müller

Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Commissione Teologica Internazionale, Presidente della Pontificia Commissione Biblica e Presidente della Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei'.
Nato il 31 dicembre 1947 a Finthen, un sobborgo della città di Magonza da Martin e Lioba R. Straub. Dopo aver completato gli studi di filosofia e teologia a Magonza, e poi a Monaco di Baviera, Friburgo e Brisgovia, nel 1977 ha ricevuto un dottorato sotto la supervisione del Professore, poi Cardinale, Karl Lehmann. Un anno dopo ha servito in tre parrocchie e come cappellano in due scuole secondarie. Nel 1985 diviene professore, e un anno dopo assume la cattedra di Teologia Dogmatica presso l'Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera.
Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato entro 1° ottobre 2002 Vescovo di Ratisbona. Durante il suo episcopato esprime l’orientamento speciale del suo lavoro per la cultura, per la liturgia e la carità. Nel 2012, Papa Benedetto XVI lo ha nominato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Papa Francesco il 21 settembre 2013, lo ha confermato nell’incarico. E’ stato creato Cardinale da Papa Francesco il 22 FEBBRAIO 2014. Il cardinale Müller è autore di numerosi libri e articoli scientifici, è insignito di quattro lauree honoris causa presso le Università Cattoliche in Polonia e Perù. L'ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Zagabria.


mercoledì 29 ottobre 2014

La Conferenza Episcopale Croata celebra San Giovanni Paolo II

La Sessione autunnale della Conferenza Episcopale Croata è stata introdotta il 21 ottobre 2014 dal Presidente dei vescovi Croati, Mons. Zelimir Puljic arcivescovo di Zara. Egli ha annunciato le modalità e le tematiche della Conferenza, ha sottolineato la partecipazione del Cardinale Bozanic, di ritorno dal Sinodo dei Vescovi tenutosi a Roma, e la presenza del Nunzio Apostolico in Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico. Le tematiche hanno riguardato la riflessione storica e pastorale
del cattolicesimo croato intorno agli anniversari della prima e della seconda guerra mondiale, il significato della celebrazione eucaristica in onore di San Giovanni Paolo II nella Cattedrale di Zagabria, le risonanze del Concilio Vaticano II e le varie realtà etiche con cui il Magistero di Papa Francesco si va confrontando.
Culmine e fonte della vita della Chiesa, la liturgia ha assunto un momento intenso nella celebrazione in onore di San Giovanni Paolo II nella cui festa l'Episcopato Croato si è trovato fraternamente riunito per celebrare l'Eucaristia del Signore. Ha presieduto la celebrazione il Cardinale Bozanic insieme con il Nunzio Apostolico Alessandro D'Errico e con un ventina di Vescovi e Sacerdoti. Ha predicato il Vescovo Stambuk.

I vescovi si sono poi riuniti nell'Istituto Pastorale dell'Arcidiocesi per assistere alla Conferenza di presentazione dell'Opera Omnia di Mons. Marin Srakic Arcivescovo emerito di Đakovo-Osijek composta di 12 volumi riguardanti il suo lavoro scientifico e pastorale svolto durante i 50 anni di sacerdozio e i 20 anni di episcopato. Notevole in questa occasione è stata anche la presenza del Metropolita Ortodosso Porfirio che ha avuto un incontro fraterno con il Nunzio Apostolico.
Il portale della Conferenza Episcopale Croata ha riportato per intero il testo dell'introduzione dell'Arcivescovo Pulic, il portale dell'Arcidiocesi di Zagabria ha evidenziato i momenti salienti della celebrazione in onore di San Giovanni Paolo II e la presentazione dell'Opera Omnia dell'Arcivescovo Srakic con una bella galleria fotografica. Gli altri portali ed agenzie cattoliche hanno anch'essi riportato commenti ed approfondimenti con gallerie fotografiche.

Di seguito riporto una sintesi del Commento dell'Arcidiocesi di Zagabria tradotto ad sensum dal Croato.



"Il Papa in Croazia sentiva come un padre tra i suoi figli"

I Vescovi croati che partecipano alla sessione autunnale della Conferenza Episcopale Croata si sono riuniti Mercoledì 22 ottobre al Duomo di Zagabria in occasione della festa di San Giovanni Paolo II. La celebrazione eucaristica, in comunione con il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, mons. Alessandro D'Errico e con vescovi croati, è stata presieduta dall'arcivescovo di Zagabria, cardinale Josip Bozanic.
All'introduzione il Presidente della Conferenza Episcopale Croata. Zelimir Puljic ed il cardinale Bozanic hanno invitato i fedeli a pregare quest'anno per le famiglie cristiane perchè diventino testimoni di Cristo e della comunione della sua Chiesa. Il cardinale ha esortato ad una preghiera più forte per la canonizzazione del Beato Stepinac ed ha detto che il giorno della sua canonizzazione sarà una benedizione per il popolo croato.

Nella sua omelia il vescovo Stambuk ha ricordato episodi significativi ed ha parlato della figura di Giovanni Paolo II e del suo amore per il popolo croato, che paternamente amava perchè la sua storia era simile a quella della sua Polonia.
Egli ha ricordato tutti gli eventi che sono rimasti profondamente impressi nella memoria fedele croata, la sua visita a Salonicco, dove hanno cantato insieme, "Salve Signora, Regina della Croazia", per l'arrivo al santuario, e la beatificazione di Stepinac; l'evento più memorabile che è stata la prima visita del Papa in Croazia nel 1994 nei tempi difficili della guerra.
Il papa era a conoscenza della comunione dei vescovi con il popolo croato, e celebrando La Messa all'ippodromo di Zagabria si sentiva come un padre tra i suoi figli.
Al termine della celebrazione eucaristica, il cardinale Bozanic ha raccomandato alle preghiere dei credenti riuniti tutti i candidati al diaconato che vengono ordinati il 25 ottobre.
Al termine della celebrazione, i vescovi si sono riuniti presso l'Istituto Pastorale dell'Arcidiocesi dove vi è stata la presentazione delle Opere dell'Arcivescovo emerito di Đakovo-Osijek mons. Marin Srakić. Considerazioni introduttive sono state svolte dal Cardinale Bozanic che ha dato a tutti il benvenuto.
"Il nostro caro Arcivescovo Marin Srakić ci ha portato qui con 12 libri la Chiesa e il popolo croato. Il libro è uno strumento che si avvicina le persone, gli eventi e le idee, e questo lavoro è un dono che divente memoriale", ha detto il cardinale nel suo discorso. Sono intervenuti altre personalità.



martedì 10 giugno 2014

Solennità di Pentecoste al Santuario della Madre di Dio di Trsat

Nel cuore della devozione religiosa della Diocesi di Rijeka (Fiume), al Santuario della Madre di Dio che si ritrova a Trsat, rione storico e attrattivo della città istriana, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico ha celebrato la Solennità di Pentecoste. Insieme con i confratelli Ivan Devčić arcivescovo metropolita di Rijeka e Zelimir Pulic arcivescovo di Zadar e Presidente della Conferenza Episcopale Croata, egli ha vissuto un momento intenso di spiritualità ecclesiale e di impegno pastorale legato sia ai significati della Pentecoste e sia al Ringraziamento per la Canonizzazione di Giovanni Paolo II, il quale è stato ricordato nello stesso giorno e nella stessa ricorrenza liturgica che lo vide undici anni fa pellegrino al Santuario.

La celebrazione è stata ampiamente commentata dai media cattolici che hanno anche riportato brani e testo intero dell'omelia del Nunzio Apostolico. Un buon commento si legge a firma di Helena Anušić sul portale web del Santuario che anche nella grafica fa riferimento al pellegrinaggio del Papa Santo. 


Dal commento tradotto ad sensum dal croato si conoscono le fasi e gli interventi della Celebrazione. L'Arcivescovo Devcic ha tenuto il discorso di benvenuto ed ha ricordato la figura ed il messaggio per la vita e per l'unità dato da Giovanni Paolo II che al Santuario per la Pentecoste esortò la Croazia ad essere il 'popolo della speranza'. Mons. D'Errico nella sua omelia, ricordando anch'egli la figura di Giovanni Paolo II, ha toccato le tematiche legate alla Preghiera allo Spirito Santo, alla Catechesi della Famiglia, che trova grande ispirazione nella devozione mariana del Santuario di Trsat, agli interventi del Magistero e al significato per la Pace degli avvenimenti legati al recente Viaggio di Papa Francesco in Terra Santa e all'accoglienza in Vaticano dei leader israeliano e palestinese nello stesso giorno di Pentecoste.

In effetti i temi che si evincono dalla lettura diretta del testo dell'omelia del Nunzio Apostolico sono molteplici ed abbracciano anche le problematiche dell'attualizzazione del messaggio evangelico nel contesto particolare della vita ecclesiale e sociale della Croazia.


Per la conoscenza e l'approfondimento di tutte queste tematiche proponiamo alla lettura l'intero testo in italiano dell'omelia di S. E. Alessandro D'Errico. Seguono in fondo al post alcuni link ai media cattolici e al portale del Santuario che ha proposto un sintesi fotografica della celebrazione.

Solennità di Pentecoste
Messa di ringraziamento
per la canonizzazione di Giovanni Paolo II
nell’11° Anniversario della Sua Visita del 2003
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Omelia del Nunzio Apostolico
(Rijeka, Santuario di Trsat, 8 giugno 2014)


Cari Confratelli nell’Episcopato,
Distinte Autorità civili e militari,
Cari Sacerdoti, Religiosi e Religiose,
Fratelli e Sorelle!

Vorrei rivolgere anzitutto un cordiale saluto a S.E. Mons. Ivan Devčić, Arcivescovo di Rijeka, ed esprimergli la mia viva gratitudine per l’invito a presiedere questa Santa Messa di ringraziamento per la canonizzazione del Papa Giovanni Paolo II, nel grato ricordo della sua Visita all’Arcidiocesi di Rijeka e a questo Santuario nel 2003. Insieme a lui, saluto fraternamente l’Ecc.mo Mons. Želimir Puljić, Presidente della Conferenza Episcopale croata, i Vescovi qui presenti, i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose, i Seminaristi e gli Operatori di pastorale. Un particolare saluto rivolgo alle Autorità civili e militari,  la cui presenza testimonia una volta di più la loro devozione verso San Giovanni Paolo II e rende ancora più significativa questa celebrazione. Uno speciale pensiero rivolgo alla Comunità francescana dei Frati Minori, alla cui custodia è affidato questo splendido Santuario fin dalla metà del quattrocento.

Sono lieto di vedere oggi tanta partecipazione di autorità e fedeli. A tutti ho l’onore di portare una particolare benedizione di Papa Francesco, con l’augurio che da questa celebrazione possano venire tanti buoni frutti, nel cammino di fede personale e comunitario, e nell’impegno di servizio alla società, specialmente verso le fasce più povere e bisognose.

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Nei giorni scorsi ho riletto l’omelia che Giovanni Paolo II fece qui, nella Solennità di Pentecoste, l’8 giugno 2003, durante la celebrazione della Santa Messa per le Famiglie. L’ho trovata di grande attualità, e per la nostra meditazione vorrei far riferimento a qualche indicazione pastorale che egli presentò in quella circostanza.

 Ricorderete che il tema principale fu la famiglia. Egli si riferì alla permanenza della Santa Casa della Vergine Maria, di San Giuseppe e di Gesù a Trsat, per presentare una densa catechesi sul carattere sacro e inviolabile della famiglia, e sulle conseguenze che ne derivano. Egli chiese un’attenzione privilegiata per l’istituto familiare, e provvedimenti concreti che ne favoriscano e tutelino la costituzione, lo sviluppo e la stabilità. E ciò perché non mancano difficoltà che esso spesso deve affrontare, qui in Croazia e dappertutto nel mondo.

Sono passati undici anni. Purtroppo sembrerebbe che le difficoltà non siano diminuite in questi anni. Lo ha sottolineato qualche giorno fa anche Papa Francesco, al Raduno promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo (1° giugno 2014): “Le famiglie sono la Chiesa domestica, dove Gesù cresce nell’amore dei coniugi e nella vita dei figli. E per questo il nemico attacca tanto la famiglia: il demonio non la vuole! E cerca di distruggerla, e far sì che l’amore non sia lì”.

Perciò, mi è caro ricordare a voi alcuni compiti specifici che Giovanni Paolo II affidò qui a Trsat alle famiglie cristiane. In primo luogo egli invitò a proporre, innanzitutto con la testimonianza di vita, l’autentico progetto di Dio sulla famiglia come comunità di vita fondata sul matrimonio; e cioè, sull’unione stabile e fedele di un uomo e di una donna, tra loro legati da un vincolo pubblicamente manifestato e riconosciuto. Poi egli esortò a farsi carico con responsabilità dell’educazione umana e cristiana dei figli, affidandosi anche all’aiuto esperto di educatori e catechisti seri e ben formati. Così pure, egli insistette sulla necessità di non stancarsi mai di pregare e di essere popolo della speranza.

Come sapete, anche Benedetto XVI presentò ed elaborò questi compiti nella sua Visita in Croazia del 2011, in occasione del primo Incontro Nazionale delle Famiglie. E questi compiti sono ripetuti con insistenza da Papa Francesco, specialmente nel cammino di preparazione all’Assemblea Straordinaria Generale del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano, dal 5 al 19 ottobre 2014.

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So bene che la Chiesa di Dio che è in Croazia, fedele alle sue tradizioni, non ha mai trascurato di fare tutto il possibile per dare pratica attuazione alle indicazioni del magistero pontificio. In particolare, mi rallegro con voi per il fatto che durante le prossime celebrazioni di san Vito (14-15 giugno), l’Arcidiocesi di Rijeka aprirà l’Anno della Famiglia, e che proprio qui a Trsat nel 2015 sarà celebrato il Secondo Incontro Nazionale delle Famiglie.

Come Rappresentante Pontificio, apprezzo molto questo impegno costante in difesa della famiglia. E’ il segno della vitalità di queste Chiese particolari; di Chiese che vogliono essere fedeli alla loro missione, nonostante le difficoltà che talvolta si presentano.

Nella nostra visione di fede, la famiglia e il matrimonio costituiscono uno dei beni più preziosi dell’umanità (Familiaris Consortio, 1), “la cellula fondamentale della società” (Ev. Gaudium, 66), “la sorgente di ogni fraternità … il fondamento e la via primaria della pace” (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2014, 1). Essi hanno in Dio stesso la loro origine e sono stati benedetti dalla nascita di Gesù a Betlemme e dalla sua vita a Nazareth. Così pure, resta per noi fondamentale l’insegnamento di Gesù sull’unità e fedeltà degli sposi, allorché egli rifiutò il ripudio e l’adulterio.  

Ci rendiamo conto delle visioni diverse che spesso vengono proposte da chi non vive il nostro dinamismo di fede, e si ispira a criteri diffusi di secolarizzazione e relativismo. E neppure trascuriamo le difficoltà oggettive che vengono dalla delicata situazione economica. Tuttavia, riteniamo nostro dovere fondamentale e irrinunciabile di riaffermare il carattere sacro della famiglia e difenderla con tutto l’impegno di cui siamo capaci. Vogliamo farlo come un contributo positivo al progresso e alla crescita della Croazia; in spirito di dialogo costruttivo con tutti, anche con coloro che sono lontani da ogni sentimento religioso; con rispetto, in un’atmosfera di confronto sereno e pacato, ma senza rinunciare alle nostre convinzioni, nella ricerca di soluzioni adeguate per le spinose questioni che la nostra società deve affrontare.

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Oggi è Pentecoste: la Solennità dello Spirito Santo che scende sulla Chiesa e la anima con il suo soffio potente. È soprattutto allo Spirito Santo che oggi vogliamo rivolgere la nostra richiesta di luce e di sostegno, come fece qui San Giovanni Paolo II.  

Vieni Spirito Santo! È la preghiera che ripeto spesso, perché ho dedicato a lui il mio ministero episcopale. È una preghiera semplice, che vorrei invitarvi a ripetere molte volte al giorno. Vogliamo dirigere allo Spirito di Dio questa preghiera soprattutto per le nostre famiglie, e specialmente per quelle che di più avvertono il peso delle difficoltà.

Vieni Spirito Santo! Illumina il nostro cammino. Sostieni il nostro impegno. Ispira tante famiglie cristiane ad essere sempre testimoni fedeli e coraggiosi del progetto di Dio per la nostra società.

Vieni Spirito Santo! Rinnova la faccia della terra, oggi e sempre. Amen!