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domenica 4 dicembre 2016

La visita del Cardinale Müller a Zagabria

Dal 8 al 10 Novembre 2016 il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato in visita a Zagabria per una serie di incontri ecclesiali e per ricevere una Laurea Honoris Causa presso l’Università Cattolica Croata. Il portale dell’Arcivescovato di Zagabria, insieme con le varie agenzie cattoliche, ha dedicato una serie di post alla visita del porporato. Il primo comunicato ufficiale emanato dall’Ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Zagabria è stato formulato nel modo seguente:

Il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Ludwig Müller è giunto Martedì 8 novembre 2016 a Zagabria. All'aeroporto internazionale di Zagabria il Cardinale Müller è stato accolto dall'Arcivescovo Cardinale Josip Bozanic e da Mons.Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia.
Il cardinale Müller è arrivato a Zagabria in occasione della laurea honoris causa presso l'Università cattolica croata, che si terrà il Mercoledì, 9 novembre nell’Aula Magna dell’Istituto Pastorale Arcidiocesano alle ore 10.

Nel pomeriggio alle ore 16.30 il Cardinale ha tenuto una conferenza stampa, e alle ore 18 ha presieduto la celebrazione eucaristica in onore del Beato Alojzije Stepinac nella cattedrale di Zagabria.
Alle 19.30 il Cardinale Müller sarà nell’auditorium dell’Istituto Pastorale Arcidiocesano per presentare il suo libro "Parlare di speranza".


Sul portale dell’Arcidiocesi sono stati poi pubblicati sei post che hanno seguito e commentato i vari momenti e le varie iniziative culturali ed ecclesiali che hanno visto la presenza dell’Ospite fino alla sua partenza da Zagabria il giorno 10 Novembre 2016: la cerimonia del conferimento della Laurea Honoris Causa, la conferenza stampa improntata alla celebrazione del Beato Stepinac, la celebrazione eucaristica in onore del Beato, l’evento della presentazione del suo libro "Parlare di speranza", l’incontro con i Vescovi Croati, ed il saluto finale a completamento della visita in Croazia.
L’Arcivescovo Alessandro D’Errico, Nunzio Apostolico in Croazia, nei giorni della visita del Cardinale Muller ha partecipato alla celebrazione eucaristica e ai vari eventi ecclesiali predisposti insieme con il Cardinale Bozanic e con l’Arcivescovo Pulic Presidente della Conferenza Episcopale Croata.
La visita del Cardinale Muller A Zagabria era stata annunciata già una settimana prima con un post dell’Arcidiocesi di Zagabria che il giorno 5 Novembre 2016 ha descritto il programma della sua visita ed ha presentato un suo profilo biografico. Lo leggiamo nella traduzione ad sensum dal croato.

Il cardinale Müller a Zagabria
2016/05/11.

Il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Gerhard Ludwig Müller Martedì 8 novembre 2016 giungerà a Zagabria in occasione della laurea honoris causa presso l'Università Cattolica Croata.
Di seguito il calendario completo del soggiorno del cardinale Müller a Zagabria:

Mercoledì, 9 novembre 2016.

• 10 ore - Dottorato honoris causa dell’Università Cattolica Croata al Cardinale Müller nell’Auditorium dell’ Istituto Pastorale Arcidiocesano;
• 16:30 - Conferenza stampa del Cardinale Müller presso i locali dell’Ufficio Pastorale, Branjugova 1;
• 18 ore - Il cardinale Müller presiederà la celebrazione eucaristica in onore del Beato Alojzije Stepinac nella cattedrale di Zagabria;
• 19.30 - Presentazione del libro di "Parlare della speranza" del cardinale Müller nell’Aula Magna dell’Istituto Pastorale Arcidiocesano, organizzata dalla Casa Editrice Verbum.


Una breve biografia del cardinale Müller

Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Commissione Teologica Internazionale, Presidente della Pontificia Commissione Biblica e Presidente della Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei'.
Nato il 31 dicembre 1947 a Finthen, un sobborgo della città di Magonza da Martin e Lioba R. Straub. Dopo aver completato gli studi di filosofia e teologia a Magonza, e poi a Monaco di Baviera, Friburgo e Brisgovia, nel 1977 ha ricevuto un dottorato sotto la supervisione del Professore, poi Cardinale, Karl Lehmann. Un anno dopo ha servito in tre parrocchie e come cappellano in due scuole secondarie. Nel 1985 diviene professore, e un anno dopo assume la cattedra di Teologia Dogmatica presso l'Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera.
Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato entro 1° ottobre 2002 Vescovo di Ratisbona. Durante il suo episcopato esprime l’orientamento speciale del suo lavoro per la cultura, per la liturgia e la carità. Nel 2012, Papa Benedetto XVI lo ha nominato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Papa Francesco il 21 settembre 2013, lo ha confermato nell’incarico. E’ stato creato Cardinale da Papa Francesco il 22 FEBBRAIO 2014. Il cardinale Müller è autore di numerosi libri e articoli scientifici, è insignito di quattro lauree honoris causa presso le Università Cattoliche in Polonia e Perù. L'ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Zagabria.


domenica 1 febbraio 2015

Eventi significativi per l'Episcopato e la Chiesa in Croazia

Il mese di gennaio del 2015 a Zagabria è stato caratterizzato, oltre che dagli avvenimenti della vita politica e civile come le elezioni presidenziali e i ricevimenti ufficiali della diplomazia, anche da alcuni eventi significativi che hanno riguardato l'episcopato e la vita ecclesiale in Croazia.
Il coinvolgimento del Nunzio Apostolico in questi eventi è le chiave di lettura di questo post che ne propone una sintetica carrellata.

L'elogio dell'Arcivescovo di Sarajevo
Il cardinale Vinko Pulic, arcivescovo di Sarajevo, il 13 Gennaio 2015 è stato ospite a Zagabria del Club Diplomatico che ha promosso una Giornata per il Riconoscimento internazionale della Repubblica di Croazia. Egli ha tenuto una conferenza sul tema “1992 – 2015: la Santa Sede e i Croati in Bosnia-Erzegovina", ed ha sviluppato un importante discorso storico e religioso, nel quale ha messo in rilievo la funzione della Nunziatura Apostolica di Sarajevo. Nel descrivere l'opera dei vari Nunzi, il Cardinale ha evidenziato l'apporto dell'Arcivescovo Alessandro D'Errico, operante a Sarajevo dal 2005 al 2012, descrivendone l'importanza con i concetti che si evincono dal commento letto su IKA e tradotto ad sensum dal croato.

Il Cardinale Puljic ha citato il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina. Il primo Nunzio Apostolico fu l'arcivescovo Francesco Monterisi (1993-1998), poi l'arcivescovo Giuseppe Leanza (1999-2003), poi l'arcivescovo Santos Abril y Castello (2003-2005), e l'Arcivescovo Alessandro D'Errico (2005 - 2012), la cui opera è stata forse la più importante e significativa per la firma dell'Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia-Erzegovina. In questo contesto, il cardinale ha sottolineato che l'Accordo suddetto è molto buono, ed è ispirazione e riferimento per la legge per i diritti religiosi e delle libertà, che viene preparata e formalizzata dal Consiglio Interreligioso. Importante anche per la pastorale militare, l'Accordo riceve oggi l'impegno e gli sforzi di attuazione dell'attuale nunzio, mons. Luigi Pezzuto.

La nomina del Vescovo di Krk
Le agenzie cattoliche IKA e Laudato hanno pubblicato con alcuni commenti il comunicato della Nunziatura di Zagabria relativo alla nomina del nuovo vescovo di Krk e consegnato da Mons. D'Errico all'Ufficio Stampa della Conferenza Episcopale Croata a mezzogiorno del 24 Gennaio 2014. Lo leggiamo nella traduzione ad sensum dal croato.

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia dell'arcivescovo Valter Zupan a pastore della Diocesi di Krk in conformità al canone del Codice di Diritto Canonico ed ha nominato vescovo della medesima provincia ecclesiastica P. Ivica Petanjaka, OFM. Cap., ex guardiano di Osijek.
Fra Ivica Petanjak è nato il 29 agosto 1963 a Đakovo, Arcidiocesi di Đakovo-Osijek, Parrocchia di S. Michael in Drenje, da una famiglia di fedeli cattolici. Ha frequentato il liceo a Osijek (1978-1982), e poi è entrato nel noviziato dei Cappuccini in Karlobag. Va al servizio militare e al suo ritorno completa il noviziato e prende i voti temporanei il 4 novembre 1984. Nello stesso anno ha iniziato gli studi teologici presso la Facoltà Teologica Cattolica di Zagabria. Prende i voti perpetui nell'Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini il 4 ottobre 1988; è stato ordinato sacerdote il 24 Giugno 1990 a Zagabria. Dopo l'ordinazione continua come vice prefetto di educatori e seminaristi a Varazdin (1990- 1991), e dopo come pastore associato e cappellano dell'ospedale di Spalato (1991-1995). E' stato inviato a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana nel 1995, dove ha studiato la storia della Chiesa. Ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2002, difendendo la sua tesi dal titolo: "Michelangelo Bosdari a Ragusa OFM Capp, Predicatore, diplomatico, uomo di Governo e guida spirituale (1653-1729)", lavorando sotto la guida del professor Luigi Mezzadria. Dopo è diventato maestro di teologia a Zagabria, e dal 2005 al 2011 Ministro provinciale. E' stato parroco di Nostra Signora di Lourdes a Fiume ed educatore dei postulanti dal 2011, e da agosto 2014 Guardiano di Osijek e Definitore provinciale.

La Sessione Congiunta della Conferenza Episcopale Croata e della Conferenza Episcopale di Bosnia-Erzegovina
Il 26 Gennaio 2014 si è aperta nella sede croata di Zagabria la Sessione congiunta delle due Conferenze Episcopali. Essa si è conclusa il giorno dopo con il comunicato ufficiale alla stampa.
La relazione introduttiva dell'Arcivescovo Zelimir Pulic, Presidente della Conferenza Croata, ha riguardato un bilancio delle problematiche affrontate l'anno precedente e la presentazione delle tematiche attualmente poste in discussione: la nomina del vescovo di Krk,le procedure per alcune beatificazioni, le inondazioni in alcuni territori del paese, alcuni temi di attualità croata come le vita parrocchiale, le missioni, il fenomeno delle migrazioni, e la solidarietà con le popolazioni cattoliche della Bosnia-Erzegovina. Sono state approfondite questioni liturgiche comuni e quelle relative alla formulazione del Martirologio Croato.
L'Arcivescovo Alessandro D'Errico ha partecipato ai lavori della Sessione Congiunta ed è intervenuto con una comunicazione che traduciamo ad sensum dal commento letto su KTA.

Nel suo discorso il Nunzio D'Errico ha detto che la Chiesa di Dio in Croazia ha iniziato questo anno di grazia nel migliore dei modi con la nomina del vescovo di Krk. Si è rivolto a tutti i membri della CBC, ed uno speciale saluto ha rivolto ai vescovi della BC BH, Ha voluto rilevare che mantiene vivo il ricordo degli anni in cui ha servito la Santa Sede e la Chiesa in Bosnia-Erzegovina. Egli ha sottolineato che, a livello diplomatico, la Santa Sede ha fatto tutto il possibile per incoraggiare la comunità internazionale ad un maggiore impegno per la Bosnia-Erzegovina e per i croati nel paese. In questo contesto, ancora una volta ha invitato i vescovi a rafforzare il loro impegno e la loro riflessione collegiale sulla difficile situazione dei cattolici e del popolo croato in Bosnia-Erzegovina. Ha detto che dal punto di vista della Santa Sede, l'incontro annuale congiunto delle due Conferenze episcopali è un evento importante, perché dà la possibilità, non solo per la comune deliberazione sulle questioni comuni della vita pastorale, ma anche di stare insieme nel pensare alle sfide che la nazione cattolica croata deve affrontare nelle reali situazioni concrete.



La Settimana Teologica-Pastorale
Il tema della 55.a Settimana Teologica-Pastorale, apertasi il 27 Gennaio 2015 nel Seminario Interdiocesano ed organizzata dalla facoltà di Teologia di Zagabria, ha riguardato le problematiche del Matrimonio e della famiglia nella società contemporanea. L'evento ha registrato la presenza numerosa di teologi e religiosi, di vescovi sacerdoti e diaconi, di ospiti delle varie confessioni e provenienti da tutti i paesi dell'area dei Balcani. Il Cardinale Bozanic, Gran Cancelliere della Facoltà, ha accolto i convenuti con un discorso che ha fatto risaltare la tematicadella Settimana in relazione al Magistero della Chiesa e alle indicazioni emerse dal Sinodo dei Vescovi. Ha annunciato l'incontro nazionale delle famiglie cattoliche croate che si terrà 19 aprile 2015 presso il Santuario di Nostra Signora di Trsat a Rijeka, ed ha svolto approfondimenti teologici e spirituali sul tema della Famiglia.
Per quanto riguarda l'intervento che il Nunzio Apostolico ha svolto nel corso dell'incontro propongo la traduzione ad sensum del commento letto su IKA.

Il Nunzio Apostolico in Croazia, l'arcivescovo Alessandro D'Errico, nel suo discorso ha detto che il tema della Settimana Teologica-Pastorale è particolarmente importante perché si inserisce nel contesto del pensiero della Chiesa incoraggiato da Papa Francesco, e in vista della regolare Assemblea del Sinodo dei Vescovi che si terrà a Vaticano nel mese di ottobre di quest'anno. Il Nunzio ha detto: "Vorrei condividere la mia gioia per la scelta di questo tema, che testimonia ancora una volta il rapporto di comunione della Chiesa di Dio in Croazia con la Santa Sede e il dinamismo delle riflessioni teologico-pastorali di questa facoltà".
Egli ha sottolineato che questo argomento è "di grande attualità a causa delle sfide pastorali che dobbiamo affrontare nel contesto di profonde trasformazioni che si sono verificati negli ultimi anni e grazie ai nuovi orizzonti che si sono aperti dopo la piena integrazione nell'Unione europea della Croazia". Ha ancora detto:"Sono pieno di fiducia che la riflessione di questa settimana pastorale si arricchisce dei contributi dei massimi esperti nel corso di questa settimana pastorali, che saranno di sostegno alle grandi responsabilità delle varie componenti del Popolo di Dio, in questo nuovo periodo di evangelizzazione che viviamo e al quale guardiamo con grande speranza".

La prima del film "Uzdol 41"

L'evento realizzato il 28 Gennaio 2015, nell'affollata sala dell'Istituto Pastorale dell'Arcidiocesi di Zagabria, ha riguardato la proiezione di un documentario sul massacro di civili avvenuto nel 1992 ad Uzdol in Bosnia-Erzegovina durante il giorno dedicato alla Festa della Esaltazione della Santa Croce. Alla prima, che è stata accompagnata da un dibattito storico e religioso sulla vita e sulla guerra, è stato presente anche il Nunzio Apostolico insieme con il Cardinale Bozanic, Arcivescovo di Zagabria, con il Cardinale Puljic, Arcivescovo di Sarajevo, con il Sindaco di Zagabria Milan Bandic e con altri esponenti della vita pubblica religiosa e civile.



lunedì 9 giugno 2014

La Giornata dell'Università Cattolica Croata

Al rientro alla Nunziatura di Zagabria, dopo aver partecipato in Italia alle celebrazioni della Beatificazione di padre Mario Vergara e del catechista Isidoro Ngei Ko Lat (vedi post precedente), Mons. D'Errico ha ripreso l'agenda dei suoi impegni pastorali e missionari in Croazia. Impegni che lo portano nei giorni tra Maggio e Giugno a vivere in rappresentanza della Santa Sede alcuni eventi importanti nella Capitale, nelle Diocesi viciniore e in altre più lontane. Tra questi impegni si pongono la partecipazione alla Giornata dell'Univerità Cattolica celebrata a Zagabria il 30 Maggio, la grande festa mariana popolare del 31 Maggio dedicata alla Madonna della Porta di Pietra Patrona della città, la Celebrazione Eucaristica del 4 Giugno per la Festa di San Quirino a Sisak e per la lettura del Decreto di elevazione a Basilica Minore della Chiesa dedicata al Santo, la celebrazione della Solennità di Pentecoste (Domenica 8 giugno) al Santuario di Trsat (Rijeka), e la Conferenza a Zagabria del 10 Giugno 2014 presso il Circolo Diplomatico Croato con un Discorso sulla Diplomazia Vaticana.
Ampiamente riportati e commentati dai media cattolici croati e dai portali diocesani interessati, dedichiamo a ciascuno di questi impegni un breve post.

La Giornata dell'Università Cattolica del 30 Maggio è stata caratterizzata da celebrazioni religiose e da iniziative culturali, come la Conferenza sul tema della Università cattolica nel mondo contemporaneo, che hanno coinvolto molte Personalità del mondo ecclesiale e del mondo civile, del corpo docente e degli studenti. Tra gli Ecclesiastici S. E. Alessandro D'Errico Nunzio Apostolico, insieme con il Cardinale Josip Bozanic Arcivescovo di Zagabria, con il cardinale Zenon Grocholewski Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, con l'Arcivescovo Zelimir Puljic Presidente della Conferenza Episcopale Croata, e con altri Prelati e Rettori delle Università Croate,
Tra le personalità della Politica e della Cultura i rappresentanti del Ministero della Scienza, dell'Istruzione e dello Sport e del Presidente della Repubblica di Croazia Ivo Josipovic.
Nei discorsi ufficiali, del Rettore Zeljko Tanjič e del Cardinale Bozanic, e nella Lectio Magistralis del Cardinale Grocholewski si è fatto grande riferimento alle ispirazioni di Papa Francesco, nella Evangelii Gaudium, sull'educazione e sulla vita scolastica, e all'importanza della dimensione culturale del futuro europeo dei giovani.



Riporto di seguito alcuni link dai media croati che hanno seguito la Giornata di Zagabria. 


domenica 9 giugno 2013

Diplomazia al servizio del Vangelo

In continuità con il clima celebrativo della scorsa Giornata dell'Università Cattolica di Zagabria, celebrata il 3 giugno 2013, due giorni dopo si è tenuta una significativa conferenza organizzata dal Club diplomatico croato sul tema "La diplomazia al servizio del Vangelo. Contributo del Vaticano allo sviluppo della Croazia nel contesto europeo". Relatore è stato il il prof. Željko Tanjic rettore della Cattolica di Zagabria.
Nel post precedente dedicato alle celebrazioni della Giornata Universitaria Cattolica Croata abbiamo potuto leggere l'importante indirizzo di saluto rivolto dal Nunzio Apostolico D'Errico e coglierne le dimensioni precipue del messaggio del magistero ecclesiale sviluppato nelle forme della relazione diplomatica.
Nel considerare il discorso storico-ecclesiale sulla diplomazia in Croazia sviluppato dal Rettore Tanjic nella sua conferenza, è importante notare le sintonie di valori e di riferimenti che siamo abituati a recepire nei discorsi e nelle attività del nostro amico Nunzio Apostolico, e che possiamo anche leggere nei suoi libri (Diplomazia e Servizio Pastorale, 2009; In honorem, 2012) e nei suoi saggi pubblicati sulla rivista Studi Storici e Religiosi.
Oltre lo specifico storico-croato della comunicazione conferenziale del Rettore, notiamo le similitudini attinenti la metodologia ed il rigore scientifico dello studio della materia diplomatica, l'importanza della sua influenza per il dialogo e per la relazione sociale ed antropologica tra i popoli e le comunità, le ispirazioni 'evangeliche' di un lavoro apostolico e missionario che è espressione della testimonianza della fede stessa della Chiesa fondata da Gesù Cristo ed inviata ad annunciare il Regno di Dio. 
L'approfondimento dell'argomento della conferenza di Zagabria si può operare attraverso la lettura dei vari commenti postati nei media e nelle agenzie croate, e soprattutto sul portale dell'Arcidiocesi di Zagabria che vi ha dedicato un commento ricco ed analitico, e sul portale dell'Università Cattolica Croata che ha seguito l'evento con particolare interesse. 


venerdì 7 giugno 2013

Indirizzo di saluto per la Giornata dell'Università Cattolica di Zagabria

L'avvenimento della Giornata dell'Università Cattolica di Zagabria, celebrato il 3 giugno 2013, ha avuto una vasta eco nella comunicazione nazionale croata ed internazionale europea. I significati celebrativi sono stati evidenziati su tutti i media della rete informatica e della divulgazione giornalistica, sia per l'importanza dell'evento e sia per la partecipazione delle personalità rappresentative della Chiesa, della Politica e della Cultura. 
Alla fondazione dell'Università Cattolica a Zagabria, avvenuta il 3 giugno del 2006, si connettono riferimenti storici e religiosi, valori identitari della fede cattolica, nell'area europea ove essa è operante nel campo della formazione universitaria e del progetto etico e socio-culturale del futuro delle giovani generazioni.
Questi riferimenti e questi valori sono leggibili in tutti i commenti dei media, cattolici e laici, che hanno riportato la notizia dell'evento. Soprattutto sono leggibili sul portale dell'Arcidiocesi di Zagabria, che opera un parallelo simbolico con la fondazione a Zagabria della Scuola Superiore dei Gesuiti avvenuta nel XVII secolo.
Sullo stesso portale è proposto un programma della Giornata (Dies Academicus) che evidenzia le attività e le partecipazioni. In primis gli accordi di collaborazione in chiave europea tra le Università Croate ed Ungheresi, poi le presenze del cardinale Josiph Bozanic, Gran Cancelliere della Stessa Università cattolica di Zagabria, e del cardinale Peter Erdo, arcivescovo primate d'Ungheria e Gran cancelliere della Università Cattolica di Budapest. Altre presenze segnalate sono quelle dei Rettori delle Università che firmano gli accordi, Zeljko Tanjic per quella di Zagabria e Szabolcs Anselm Szuromi O. Praem per quella di Budapest.
Tra le le varie iniziative della Giornata è stata presentata al pubblico una mostra artistica di chiese in miniatura, e sono stati eseguiti canti dai Cantores Sancti Marci.
Il Dies Academicus è culminato nella festa che ha riunito i rappresentati delle chiese periferiche e della vita sociale, culturale ed economica della Croazia. Non ha fatto mancare la sua significativa presenza, e la sua parola sull'importanza storica e nazionale dell'Università Cattolica, il Presidente della Repubblica Ivo Josipovic. Varie altre personalità della politica, della scienza e della diplomazia hanno partecipato all'evento: Milan Bandic Sindaco di Zagabria, Ruzica Beljo Luci, Vice Ministro della Scienza dell'Istruzione e dello Sport, gli accademici Zvonko Kusic e la duchessa Gloria von Thurn und Taxis, alcuni ambasciatori ed altri.
Il cardinale Bozanic ha fatto gli onori di casa con discorso d'apertura e consegna di riconoscimento al Rettore della Cattolica, ed il cardinale Erdo ha tenuto una conferenza sul significato della fede in Gesù Cristo nella cultura europea.
Mons. D'Errico, rappresentante della Santa Sede in Croazia, ha rivolto un saluto a tutti i partecipanti esprimendo i significati storici ed ecclesiali della Giornata. Di seguito riporto il testo in italiano del suo discorso.

GIORNATA DELL' UNIVERSITA' CATTOLICA CROATA
Saluto del Nunzio Apostolico
 Arcivescovo Alessandro D'Errico
(Zagabria, 3 giugno 2013)

     Sono lieto di poter partecipare a questo solenne Atto Accademico che è reso ancora più significativo dalla partecipazione del Presidente della Repubblica,  Sua Eccellenza il Professore Ivo Josipović; dell’Em.mo Cardinale Péter Erdõ, Primate d’Ungheria e Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee; e di illustri personalità del mondo politico e culturale. A tutti - e in primo luogo al Gran Cancelliere l’Em.mo Cardinale Josip Bozanić, e al Reverendo Rettore, il professore Željko Tanjić - ho l'onore di portare il saluto e la benedizione del Santo Padre Francesco, insieme al suo augurio per la missione che questa Università  è chiamata a svolgere in Croazia e fuori della Croazia, per il bene della società contemporanea.

     L’attenzione che la Chiesa ha sempre riservato alle Università è testimoniata anche dal fatto che lungo il corso dei secoli essa ha promosso il sorgere di numerosi centri universitari, tra i quali vanno annoverati alcuni tra i più celebri ed antichi. In questo contesto, l’iniziativa dell’ Arcidiocesi di Zagabria e della Conferenza Episcopale Croata di dar vita ad una Università Cattolica Croata, fu accolta dalla Santa Sede con grande favore, specialmente tenendo conto delle attese e delle esigenze che nell’ambito culturale sono particolarmente avvertite in quei Paesi dominati fino a qualche anno fa dalla ideologia atea comunista.

     Oggi, a distanza di tre anni, possiamo ben affermare che l'Università Cattolica Croata sta svolgendo il suo compito con serietà e buoni frutti. Fedele al suo motto “Lux vera“, essa sta condividendo con gli altri Atenei l’impegno della formazione e della ricerca, avvertendo tuttavia la responsabilità della sua specifica identità, che consiste nell’ avere un costante riferimento alla luce della Parola di Dio e del Magistero della Chiesa. E così,  essa può guardare al futuro con fiduciosa speranza, lieta di poter formare persone responsabili e mature, coscienti della loro identità cristiana, rispettose delle diversità, pronte anche ad assumersi ruoli di guida nei vari ambiti della società.

     Dal punto di vista della Santa Sede, la missione dell’Università Cattolica Croata assume ancora maggiore importanza nel contesto dell’ imminente ingresso della Croazia nell’Unione Europea. Perciò l’augurio che ho l’onore di trasmettere - e che formulo anche a nome mio personale - è che essa, insieme alle altre Istituzioni culturali ed educative del Paese, possa contribuire attivamente alla crescita e allo sviluppo del continente europeo, con le grandi potenzialità culturali e con la preziosa eredità religiosa, che sono specifico patrimonio della storia e della cultura del popolo croato.

Grazie!