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domenica 7 aprile 2013

Visita all'Arcidiocesi di Spalato


Oltre 400 Km da Zagabria, attraversando la Croazia verso Spalato, la città antica affacciata sulla sinuosa sponda orientale dell'Adriatico, luogo della persistente civiltà romana imperiale, culla del primo cristianesimo in terra croata, documentato al III secolo, e centro importante nei traffici medievali e della modernità.
Per il Nunzio D'Errico è stata molto più di una classica escursione turistica 'fuori porta' svolta giovedì della settimana dopo Pasqua. Si è trattato più che altro di un 'viaggio apostolico' svolto sul percorso ecclesiale della sua missione di rappresentante pontificio in Croazia. Insieme con i suoi collaboratori di Nunziatura egli è stato fraternamente accolto dall'arcivescovo Marin Barisic, Ordinario dell'arcidiocesi, e dal suo entourage. L'occasione del tour per il centro storico fino alla Cattedrale ha offerto spunti eccezionali per apprezzare la bellezza, la storia e i valori culturali della città. Nel clima spirituale della Pasqua, essa è servita fondamentalmente sia a scambiarsi valutazioni e speranze per una nuova evangelizzazione, legata al significato dei gesti e del magistero pastorale del nuovo Papa Francesco, e sia per definire un rilancio della vita ecclesiale delle comunità locali.
Le agenzie che ne hanno divulgato il comunicato, che leggiamo di seguito nella traduzione ad sensum, hanno puntualmente sottolineato l'aspetto estetico e l'aspetto spirituale della visita del Nunzio a Spalato.

04.04.2013 | 20:32 | IKA E - Il Nunzio Apostolico D'Errico a Spalato

Split (IKA) - Durante la sua missione croata il Nunzio Apostolico Alessandro D'Errico ha visitato Giovedi 4 Aprile la culla del cristianesimo in Croazia, la Diocesi di Split-Makarska denominata un tempo Chiesa di Salona.
Il Nunzio era accompagnato da mons. Mauro Lalli, Consigliere di Nunziatura, e da padre Ivica Chadash s.j. L'Arcivescovo di Split-Makarska, Marin Barisic, ha accolto calorosamente il Nunzio Apostolico ed i suoi collaboratori. L'Arcivescovo ha informato il Nunzio sulla storia e sul futuro del dell'arcidiocesi.
In un clima cordiale ed amichevole sono stati toccati argomenti recenti relativi alla Chiesa universale e locale. In relazione al dono dell'elezione di Papa Francesco si sono scambiate impressioni circa le parole e i gesti del Papa che danno incoraggiamento e speranza per una nuova evangelizzazione in tutte le chiese locali. 
Durante il pranzo è proseguita la discussione anche su altre questioni sociali. Al pomeriggio il Nunzio Apostolico con il suo staff e con l'Arcivescovo ha visitato la cattedrale di Spalato. Dinanzi alla cattedrale sono stati accolti dal parroco, padre Tomislav Ćubelić, ed hanno avuto come guida esperta il Dr. Radoslav Buzancic, capo del Dipartimento Conservazione a Spalato. 
Il tour è continuato con la visita del Battistero, delle cantine di Diocleziano e delle future aree del Museo Arcivescovile di Arte Sacra. L'Arcivescovo Barisic ha invitato gli ospiti a rivisitare Spalato per conoscere altri luoghi ed apprezzare la bellezza e la vita spirituale dell'Arcidiocesi di Split-Makarska. Essi hanno accettato volentieri l'invito. 
Il Mons. Nunzio Apostolico ha rilasciato regali commemorativi della Pasqua, e l'Arcivescovo Barisic ha donato a mons. D'Errico una medaglia giubilare d'argento di San Doimo, il santo patrono di Spalato e dell'Arcidiocesi di Spalato-Makarska.




domenica 24 febbraio 2013

Visita al Campus e udienza con i Parlamentari croati di BiH

I temi della cultura dei giovani e del dialogo europeo hanno recentemente impegnato nel 'sociale' il Nunzio D'Errico a Zagabria.
Il 4 febbraio scorso, accompagnato dal consigliere di Nunziatura mons. Mauro Lalli, egli è stato in visita al Gradec Cultural Center, un convitto per studenti universitari e luogo formativo per gli studi superiori, accolto dallo staff professionale dei formatori e dai giovani ivi ospitati. Si è trattato di un incontro festoso arricchito con un programma musicale realizzato dai giovani e con una conversazione in chiave internazionale che ha messo in risalto l'importanza delle esperienze educative e professionali per lo sviluppo ed il benessere in particolare della Croazia.
Il 22 febbraio Il Nunzio ha avuto poi un incontro con Marja Rapo e Ilija Filipović deputati al parlamento croato e membri della HDZBiH (Unione Democratica Croata di Bosnia-Erzegovina).
Con i due parlamentari il Nunzio ha discusso la questione dei Croati in Bosnia-Erzegovina ed ha sottolineato l'importanza della collaborazione politica ed economica, con l'Ufficio della Presidenza del Consiglio e con gli imprenditori della Croazia, per realizzare efficaci iniziative a favore dei rifugiati sia per la loro residenza e sia per il lavoro e le attività produttive.
Seguono le traduzioni ad sensum dal croato delle due notizie riportate dal portale del Gradec Center e dalle agenzie cattoliche con i relativi link.


Lunedì 4 Febbraio - Il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, mons. Alessandro D'Errico e il segretario di Nunziatura, mons. Mario Lalli, hanno visitato il Gradec Cultural Center. Gli ospiti sono stati accolti all'arrivo dagli studenti residenti e dai collaboratori. C'è stata una cena, e dopo una visione delle numerose attività che si svolgono all'interno del Centro, da quelle per gli studenti delle scuole elementari al programma per giovani professionisti. Gli studenti e i collaboratori hanno presentato un programma musicale, mentre mons. d'Errico ha condiviso con loro le esperienze di altri paesi e le impressioni sulla Croazia. La serata si è conclusa in piacevole compagnia e conversazione e si è espressa la speranza di rivedersi presto.

2013/02/22 22:38 | | IKA E – 148666/2
I parlamentari Rapo e Filipovic a colloquio con il Nunzio D'Errico
Essi hanno discusso lo stato dei croati in Bosnia-Erzegovina, con particolare enfasi sul ritorno sostenibile della famiglia croata
Zagabria (IKA) - I membri del Parlamento europeo Maria Rapo e Ilija Filipovic hanno parlato il 22 Febbraio a Zagabria con il Nunzio Alessandro D'Errico della situazione dei croati in Bosnia-Erzegovina, e con particolare enfasi del ritorno sostenibile delle famiglie croate. Essi hanno inoltre discusso il ruolo dell'Ufficio del Governo nei rapporti con i Croati all'estero, e i progetti per i Croati in Bosnia-Erzegovina che si intendono avviare con questo Ufficio.
Il Nunzio D'Errico ha detto che attraverso la cooperazione con l'Ufficio del Primo Ministro e con gli imprenditori croati originari di Bosnia dovrebbe funzionare il rilancio dell'economia nelle aree dei Croati residenti in Bosnia-Erzegovina, e ciò porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro e a stabilire un clima migliore e più sicuro e per i rimpatriati.



domenica 9 dicembre 2012

Celebrazione dell'Immacolata nel santuario francescano di Zagabria


L'arcivescovo Alessandro D'Errico ha presieduto la celebrazione dell'Immacolata Concezione nel santuario francescano di Sant'Antonio e dello Spirito Santo di Zagabria. E' stata una occasione di riflessione e di catechesi sul dogma mariano e sul mistero dell'Incarnazione del Verbo di Dio nella luce che si approssima del Natale del Signore. Un momento di religiosità e di spiritualità intensa che ha assunto le forme di un dialogo teologico ed etico arricchito dei contributi complementari del Nunzio Apostolico e del Padre Provinciale dei Francescani della Provincia croata di san Girolamo.
Il modello della vita consacrata al servizio del Signore, la Chiesa, e la mistica adorazione del mistero dell'Immacolata Concezione sono stati gli argomenti che mons. D'Errico ha esposto all'assemblea dei fedeli per esortare al cammino della salvezza e a vivere il progetto di Dio nella luce e nell'esempio della fede e della disponibilità di Maria.
Il significato della Immacolata Concezione come nuova dimensione della vita e come superamento e sconfitta del peccato dell'uomo è stato l'argomento che il Provinciale dei Francescani p. Maračić ha sviluppato per rappresentare l'analisi e le contraddizioni dei comportamenti morali odierni e per indicare le vie della salvezza, del senso e della luce, nell'accoglienza fedele del mistero divino.
Le agenzie cattoliche riportano alcuni commenti e una sintesi dei due interventi che si può leggere di seguito nella presentazione più approfondita che è stato possibile individuare in rete.
I link conducono agli originali in croato dei testi delle agenzie e al portale del santuario francescano che risale nella sua fondazione agli anni '30 del secolo scorso.

Zagabria, 9 Dicembre 2012

Il Nunzio D'Errico in occasione della festa dell'Immacolata

"In questa Messa si celebra la Madre celeste così bella e senza peccato dal suo concepimento"

Il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, ha presieduto la solenne celebrazione della Festa dell'Immacolata Concezione nella chiesa parrocchiale di S. Antonio di Padova e dello Spirito Santo a Zagabria. Hanno concelebrato il consigliere nella nunziatura, mons.Mauro Lalli, Il Provinciale dei Francescani Conventuali della Provincia croata di S. Girolamo p. Luigi Maračić, il segretario di nunziatura John P. Hajdas, e frati del convento francescano.
Il parroco P. Martin Jakovic ha rivolto una parola di benvenuto al Nunzio presente per la prima volta in questa parrocchia dall'inizio del suo ministero in Croazia.
Il Nunzio D'Errico nel trasmettere la benedizione del Santo Padre ai fedeli, ha in particolare citato le Suore Clarisse che hanno lì un monastero e sono spiritualmente unite con la comunità parrocchiale nella preghiera. Ha chiesto che tutti insieme siano adoratori in questa grande festa della Chiesa che vede Maria, piena di grazia, come ci dice l'angelo Gabriele.
Il Nunzio ha detto che in questa Messa si celebra la Madre celeste così bella e senza peccato, dal suo concepimento, perché nel suo grembo viene accolto il Figlio Dio, nostro Salvatore. Allo stesso tempo, in questa Messa non solo questa maternità deve prendersi in considerazione, ma vogliamo guardarla come un esempio della nostra vita cristiana. E così confermare la nostra piena disponibilità al progetto di Dio specialmente in questo Anno della Fede. La nostra speranza e la nostra preghiera è che possiamo essere fedeli servitori di suo figlio come lei, e che possiamo essere strumenti efficaci per la nuova evangelizzazione, del lieto annunzio del Vangelo, e annunciatori di Gesù nel nostro tempo.

Durante l'omelia, il P. Provinciale Louis Maračić ha sottolineato che questa festa è portatrice una sorta di messaggio che il pensiero e la mentalità del mondo di oggi ignorano e rigettano, con un rischio anche nella nostra chiesa.
Si tratta della Vergine Immacolata, tramite lei si comprendono le beatitudini, ma si comprende anche il peccato. Ci dice che le cose belle della vita e le cose meno belle sono molto facili da individuare se si è con Dio e con la Madre di Dio.
La Madre Immacolata ci ricorda l'ombra della nostra vita e del nostro tempo, ma si è riluttanti a parlarne. E il peccato più grande del nostro tempo è che le persone oggi hanno perso il senso del peccato. Il predicatore ha sottolineato che per molti cristiani di oggi non c'è più coscienza del peccato: non piace parlarne, predicare, scrivere. Alcuni non sanno nemmeno che cosa significa il termine.
I sette peccati capitali di cui si è appreso con il catechismo e che ognuno di noi, credo, almeno sa enumerare sono stati sostituiti con espressioni con suono accattivante. L'arroganza ha sostituito l'orgoglio, invece dell'avarizia si parla di economia, la fornicazione è barattata con i bisogni naturali, la concorrenza sana sostituisce l'invidia. Non vi è alcuna menzione della intemperanza come rifiuto di un sano appetito, l'ostilità è colpa dello stress quotidiano, e il bisogno di riposare ha preso il ruolo della pigrizia.
Inoltre egli ha sottolineato che alla gente oggi semplicemente non piace parlare di peccato, del male, e il Vangelo ci ricorda piuttosto di affrontare questo drago, di lottare per vincere.
La Madre di Dio, la Vergine Immacolata con la sua vita, dal primo istante del suo concepimento dimostra e conferma che si può davvero rimanere puliti dal peccato seguendo la scuola di Gesù Cristo e il suo Vangelo. Di conseguenza sarebbe molto meglio pensare e e dire le cose belle, la beatitudine, la virtù, la bontà, il bene, contrariamente al peccato e al male. E' questa la luce del messaggio della festa di oggi. E proprio questa solennità ad instillare l'ottimismo, che incoraggia la speranza nonostante tutto il dolore, tutta la sofferenza attraverso la quale siamo passati, e alcuni vivono ancora.
Maria Immacolata annuncia la luce, quella che illumina il figlio, che disperde le tenebre del peccato e le tenebre dell'ignoranza. Come si dice e si ascolta spesso nelle sue canzoni d'Avvento: "Cuore di quanto sopra, qui è l'alba", ha detto alla fine di p. Maračić.
Prima della benedizione il Nunzio D'Errico ha espresso la gioia di essere per la prima volta in questa comunità parrocchiale. Ha ricordato che il Provinciale e i suoi fratelli sono chiamati a vivere l'esempio di S. Francesco e al fedele servizio del popolo di Dio e della Chiesa. La comunità della Parrocchia è invitata a contribuire con la bellezza della fede dell'Immacolata, e far si che l'anno la fede dia frutti diversi del bene dell'arcidiocesi di Zagabria e di tutta la Chiesa, in modo che tutti insieme possiamo essere araldi fedeli di Gesù Cristo per i nostri tempi. Il Nunzio raccomanda di pregare per le intenzioni del Santo Padre e per i suoi collaboratori in Croazia che cercano di servire al meglio la Chiesa ed il Paese.
La celebrazione eucaristica è stata arricchita dai canti del coro "Tomislav Talan" sotto la direzione di Caterina Rončević con accompagnamento d'organo di Hibšera Milano. (KTA / mb) (Traduzione ad sensum)



venerdì 7 dicembre 2012

Chiesa locale, Missioni e Dialogo istituzionale: primi temi d'Avvento per il Nunzio


Dal 2 al 5 dicembre, nei primissimi giorni del nuovo anno liturgico e nella prima settimana di Avvento, una serie di attività del Nunzio Apostolico sono state immediatamente caratterizzanti del suo impegno pastorale e diplomatico in Croazia.
La celebrazione eucaristica insieme con una comunità parrocchiale di un quartiere di Zagabria (San Giovanni Emerik in Šestine), è stata l'occasione di una manifestazione devota nel novenario dell'Immacolata che si è arricchita della conoscenza delle tradizioni di una chiesa particolare ancorchè devota al beato cardinale Aloisio Stepinac. In questa cornice il Nunzio ha voluto operare la comunicazione di un messaggio che esprime la pastorale della chiesa universale impegnata nella 'nuova evangelizzazione' e nella trasmissione del magistero pontificio.
La celebrazione della festa di Francesco Saverio, il santo gesuita primo missionario in oriente, insieme con la comunità parrocchiale di Zagabria che lo ha come celeste patrono, è stato il luogo di una riflessione di mons. D'Errico sullo zelo dei cattolici per l'opera missionaria: un impegno evangelizzatore che deve interessare tutta la Chiesa in tutte le sue componenti. Ed è stato anche l'occasione per consolidare un legame molto sentito dal Nunzio con i francescani che anche in questa parrocchia hanno una loro presenza comunitaria e secolare.
Il carattere 'pastorale' dell'opera del Nunzio è emersa anche nella sua azione di dialogo istituzionale con il Ministro della Difesa laddove egli ha discusso con l'autorevole rappresentante del Governo della Croazia circa le procedure che riguardano la guida spirituale dei corpi militari della nazione.
Le agenzie cattoliche, compresi la Radio Vaticana ed il portale del Ministero per l'incontro con il Ministro della Difesa, hanno diffuso ampiamente le notizie di queste attività del Nunzio, riportando interessanti sintesi dei suoi interventi soprattutto alle due celebrazioni religiose.
Con la solita traduzione ad sensum, con l'ausilio del mezzo informatico, le leggiamo in questo post.  

Zagabria, 3 Dicembre 2012.
Il Nunzio D'Errico ha visitato San Giovanni Emerik in Šestine

I credenti sono chiamati alla vigilanza e con l'esempio della vita è garantito un futuro migliore nella società croata.

Il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, con il consigliere della Nunziatura Apostolica, mons. Mauro Lalli, nella prima Domenica di Avvento 2 Dicembre, ha visitato la parrocchia di San Mirko nel quartiere di Sestine di Zagabria, dove ha presieduto la Messa vespertina. All'inizio della Messa il sacerdote Elias Žugaj ha accolto con favore il nunzio, con un gioioso benvenuto nella Parrocchia al rappresentante del Santo Padre in Croazia. Egli ha osservato che la parrocchia di Šestine ha avuto l'onore di avere spesso per la celebrazione domenicale mons. Lalli primo consigliere della Nunziatura e quindi sente fortemente la vicinanza con la Nunziatura Apostolica e con il Santo Padre. Ha poi presentato con orgoglio al Pastore il Coro dei bambini sotto la direzione di Kristina Pavlovic e i membri della comunità contadina croata Sljeme con il presidente Bozidar ŠKRINJARIĆ, che erano vestiti nei costumi tradizionali di Šestine. Inoltre, il parroco ha presentato al Nunzio i sacerdoti che lo coadiuvano nella cura pastorale, così come tutti gli altri collaboratori pastorali, i consigli parrocchiali e membri del coro.
Nella sua omelia, il Nunzio D'Errico ha presentato la parola del Signore, dalla lettura del Vangelo, non come una parola che i fedeli devono accogliere genericamente, ma come una parola che si rivolge al tempo presente e alla situazione della società croata. Nell'incoraggiare i fedeli allo zelo evangelico e all'impegno, in particolare Nunzio ha sottolineato la vigilanza, secondo l'esortazione del Signore: Vegliate e pregate sempre. Credenti dovrebbero essere vigili come le guardie che vegliano, soldati del Tabor, che con la loro vigilanza garantiscono la sicurezza dall'attacco improvviso. Così i fedeli sono chiamati alla vigilanza e con l'esempio e la vita si può garantire un futuro migliore nella società croata. Ha esortato particolarmente i credenti di ŠESTINE durante l'Avvento a fare esperienza di conversione e di crescita spirituale personale con il Signore, soprattutto attraverso la vita sacramentale, e cioè, la confessione e la Santa Comunione.
Alla fine della Messa il parroco Žugaj, a nome di tutti i parrocchiani ha donato a mons. D'Errico una immagine artistica con del Beato Cardinale Alojzije Viktor Stepinac e alcuni souvenir commemorativi di Šestine, mentre in nome della società Sljeme Bozidar Škrinjarić ha donato una monografia pubblicata sul 115° anniversario della Società. Nel ringraziare il Nunzio D'Errico ha detto che fin dal suo primo giorno nella Repubblica di Croazia e dalla prima celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Zagabria ha posto la sua attività sotto l'intercessione del Beato Luigi con una speciale devozione, poi ha esortato tutti a stare insieme nello spirito e a lavorare per il bene della Chiesa in Croazia per lo sviluppo spirituale personale e della società croata. (KTA / IKA) (Traduzione ad sensum)

Zagabria, 4 Dicembre 2012.

CELEBRAZIONE DI SAN Francesco Saverio

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico.

3 Dicembre St. Francesco Saverio. Santa Messa nella chiesa parrocchiale di S. Francesco Saverio a Zagabria celebrata dal Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico. All'inizio della celebrazione del patrono della parrocchia, il ministro ha invitato i sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli a trovare il loro ruolo nella Chiesa e ad essere impegnati nella testimonianza cristiana, ciò è necessario per la nuova evangelizzazione, come spesso dice il Santo Padre, e specialmente ora nell'anno della fede. Il Nunzio ha detto che probabilmente non tutti sono invitati ad andare a predicare il Vangelo in terre lontane come ha fatto San Francesco Saverio, ma per questo ministero così importante non sono responsabili solo vescovi, monaci e monache, ma anche tutti i fedeli laici nelle varie circostanze in cui vivono e sono.
Alle sue parole è seguito un sermone del gesuita Padre Ivan Matic, parroco della parrocchia del Sacro Cuore a Zagabria, che si è riferito al grande missionario S. Francesco Saverio, che ha superato le molte tentazioni di questo mondo e che ora può essere un grande esempio per tutti, specialmente per i giovani. Egli ha sottolineato il suo legame con Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, il suo ruolo nelle prime generazioni di missionari, le difficoltà che ha dovuto superare in Oriente, dato che allora nel 16° secolo in Europa si sapeva poco di India, Giappone e Cina, e la sua gioia per ogni anima convertita e battezzata. In particolare ha sottolineato l'entusiasmo di St. Francesco Saverio che ha messo in primo piano il desiderio di andare sempre avanti e di fare "di più", per un bisogno di "inculturazione", che a quei tempi era un lavoro davvero pionieristico. Parlando del lavoro missionario di San Francesco Saverio, Padre Giovanni ha osservato che "ciò ci ispira per la nuova evangelizzazione, in cui tutti i cristiani dovrebbero essere impegnati".
Al termine della celebrazione eucaristica, tutti sono stati ringraziati per la loro partecipazione ed il sacerdote don Nicola Barone, in particolare, ha espresso il suo caloroso benvenuto al Nunzio Apostolico, parlando delle relazioni di buon e fraterno vicinato a causa della vicinanza della parrocchia alla Nunziatura Apostolica. Il Nunzio, infatti, fin dall'inizio del suo servizio in Croazia ha voluto visitare i francescani della comunità terziaria che gestiscono questa parrocchia di San Francesco Saverio a Zagabria, e in questa occasione ha incontrato parrocchiani e fedeli con grande onore e gioia.(KTA / IKA) (traduziona ad sensum)


Zagabria, 6 Dicembre 2012

Il Nunzio D'Errico IN VISITA dal MINISTRO della DIFESA ANTE KOTROMANOVIC

Hanno discusso l'attuazione dell'accordo tra la Santa Sede e la Repubblica circa la guida spirituale dei cattolici, membri delle Forze Armate e della polizia della Repubblica di Croazia.

Il ministro della Difesa Ante Kotromanovic si è incontrato Mercoledì 5 Dicembre presso il Ministero della Difesa con il nunzio apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico.
L'incontro ha riguardato l'attuazione dell'accordo con la Santa Sede circa la guida spirituale dei cattolici croati, dei membri delle forze armate e della polizia della Repubblica di Croazia, e circa le ulteriori modalità di attuazione.
Entrambe le parti hanno sottolineato la proficua collaborazione tra il Ministero della Difesa e l'Ordinario militare in Croazia, e si continuerà a fare affidamento sul comune accordo e sulla flessibilità, tenendo conto degli interessi di entrambe le parti, (KTA) (traduziona ad sensum)





venerdì 10 agosto 2012

Celebrazione della festa di San Lorenzo all'Ospedale di Gornja Bistra

Fonte:  dnevnik.hr

S. E. Alessandro D'Errico ha voluto trascorrere la mattinata del 10 Agosto, festa di san Lorenzo martire, all'Ospedale pediatrico di Gornja Bistra. La visita ai piccoli pazienti si è svolta nella condivisione dell'opera sanitaria complessa e necessaria che si svolge nella rinomata struttura ospedaliera pediatrica croata. L'occasione è stata resa ancora più significativa con la celebrazione eucaristica e l'incontro con i volontari italiani coordinati dall'Associazione 'Il Giardino delle Rose Blu' fondata dal sacerdote don Ermanno D'Onofrio. I giovani numerosi e provenienti dalle diverse regioni offrono il loro servizio spontaneo ai bambini ricoverati in collaborazione con i tecnici e i medici locali. Quest'anno essi sono alla loro XII Tendopoli allestita nel parco ospedaliero ed hanno avuto l'opportunità di dialogare con il connazionale Nunzio Apostolico in Croazia e di fare con lui una bella esperienza ecclesiale e di condivisione etica delle loro motivazioni.

I giornalisti croati hanno conversato proficuamente con Mons. D'Errico, e i media e le agenzie di informazione hanno ripreso e rilanciato la notizia dell'avvenimento, descrivendone lo svolgimento ed evidenziandone i significati. Per la lettura diretta di questi significati di seguito riportiamo il testo del comunicato-stampa ufficiale ed il testo dell'omelia dell'arcivescovo D'Errico.
Particolarmente interessanti sono altresì le sottolineature giornalistiche (dnevnik.hr) di alcuni passaggi della conversazione con il Nunzio:
“D'Errico ha detto che si tratta di una preziosa collaborazione che sottolinea i valori positivi e ha sottolineato che la Chiesa vuole incoraggiare tali iniziative e di essere presenti in tutte le cose che riguardano la società e la natura”;
“ha detto che il Papa Benedetto XVI ha parlato delle radici cattoliche secolari del popolo croato e che, alla luce della nuova evangelizzazione, la Chiesa opera in conformità con lo sviluppo della società, percui come nunzio sente una grande responsabilità per il benessere delle nuove generazioni in Croazia”;
“ha ricordato che la Croazia farà parte presto dell'Unione europea e ha sottolineato che la Chiesa guarda a ciò con grande speranza e vuole contribuire per il benessere dei suoi cittadini e dei croati”;
“il Direttore dell'Ospedale, Zeljko Weiss, ha sottolineato che la collaborazione con il Giardino delle Rose Blu dura da oltre un decennio e che essa è preziosa e rompe le barriere e i confini, ed è un grande aiuto per i nostri piccoli pazienti che sono legati ai loro letti".

COMUNICATO STAMPA
10 agosto 2012
Il Nunzio Apostolico in Croazia, alla festa di San Lorenzo, ha presieduto la Santa Messa all’Ospedale pediatrico di Gornja Bistra.

Il Nunzio Apostolico in Croazia, Arcivescovo Alessandro D’Errico, ha presieduto una solenne Celebrazione Eucaristica all’Ospedale pediatrico di Gornja Bistra per bambini con particolari disagi, in occasione della XII Tendopoli, organizzata dall’Organizzazione internazionale Onlus “Il Giardino delle rose blu”, il cui presidente e fondatore è un Sacerdote della diocesi di Frosinone (Italia), don Ermanno D’Onofrio.
I volontari del Giardino delle rose blu operano da oltre 12 anni a Gornja Bistra e in altri campi operativi della Croazia e di Paesi vicini. In questi anni, oltre 5.600 volontari hanno realizzato una vera e propria “staffetta dell’amore”, dandosi il cambio e garantendo una presenza continuativa presso l’Ospedale. In particolare, ogni anno si realizza una Tendopoli che porta più di 150 volontari a Gornja Bistra.
Hanno concelebrato Mons. Mauro Lalli, Consigliere della Nunziatura Apostolica, Don Ermanno D’Onofrio ed altri Sacerdoti italiani. Tra gli ospiti, era presente anche l’Incaricato d’Affari a.i. dell’Ambasciata d’Italia, Dott. Paolo Palminteri. All’omelia, il Nunzio D’Errico si è soffermato anzitutto sul significato della Tendopoli e del Campo permanente del Giardino delle rose blu: “Qui – egli ha detto – non si porta soltanto aiuto materiale. Si porta se stessi. Si portano cuori disponibili ad amare. Si porta il desiderio di donarsi totalmente, rinunciando al superfluo, rendendosi utili in ogni modo e mettendosi a disposizione degli altri. Voi sperimentate in questi giorni che c’è più gioia nel donare che nel ricevere. E nel momento in cui donate voi stessi, voi percepite che state ricevendo molto di più. E sentite il bisogno di condividere queste esperienze, vivendo come comunità: comunità di persone che amano, che donano e si donano”.
Soffermandosi poi sulla festa di San Lorenzo, il Nunzio D’Errico ha detto che San Lorenzo può insegnare molto a tutti i cristiani e in particolare ai volontari della Tendopoli: “Arcidiacono di Roma nella seconda metà del III secolo, egli fu incaricato delle attività caritative della Diocesi e svolse questo compito con assoluta dedizione, diventando testimone esemplare di carità fino alla completa donazione di sé nel martirio. Fu un vero testimone di amore, inteso e vissuto secondo l’ottica della Buona Novella di Gesù. … Il suo esempio invita a trovare motivazioni ben più alte rispetto a quelle umano-filantropiche per le attività caritativo-assistenziali. … Il nostro amore e il nostro servizio agli altri s’inquadrano in una esperienza di fede. Crediamo in Dio che è amore, che ci invita a fare come Lui e a vivere di Amore con la A maiuscola. Come Lui siamo chiamati ad un amore disinteressato. Come Lui siamo invitati ad un servizio, come quello che voi rendete, che si prende cura di tutti, in particolare degli ultimi, delle fasce più deboli della società”.
A conclusione del suo intervento, il Nunzio D’Errico ha detto che abbiamo bisogno di questo Amore soprattutto in queste terre: qui in Croazia e in altri Paesi vicini, che hanno conosciuto anche in epoca recente una terribile guerra. “Avvertiamo soprattutto in queste terre la necessità di un messaggio di amore che riporti serenità, riconciliazione, armonia sociale: per il bene di tutti e in particolare di coloro che sono stati più colpiti dalla guerra”.

Solenne Celebrazione Eucaristica
alla Festa della XIIª Tendopoli a Gornja Bistra
organizzata dalla Onlus “Il giardino delle rose blu
(Omelia, 10 agosto 2012 – Festa di San Lorenzo martire)

Sono veramente contento di essere con voi oggi. Ho accolto volentieri l’invito di don Ermanno a presiedere questa Eucaristia, anzitutto per l’importanza di questa Tendopoli: la 12ª, che come ogni anno porta più di 150 volontari da tutta Italia all’Ospedale pediatrico di Gornja Bistra. E poi perché quest’anno festeggiate anche il 10º anniversario del Campo permanente, e cioè della presenza continuativa dei volontari a Gornja Bistra.
Come sapete bene, fino al 5 gennaio 2002 i viaggi dei volontari privilegiavano l’aiuto materiale, pur sempre necessario in ogni esperienza caritativo-assistenziale. Con il Campo permanente, il sostegno dei volontari ha preso una forma nuova. Non si portano più tanto aiuti materiali. Si porta se stessi. Si portano cuori disponibili ad amare. Si porta il desiderio di donarsi totalmente, rinunciando al superfluo, rendendosi utili in ogni modo e mettendosi a disposizione degli altri.
Qui è il grande significato del Campo permanente e della Tendopoli. Voi sperimentate in questi giorni che c’è più gioia nel donare che nel ricevere. E nel momento in cui donate voi stessi, voi percepite che state ricevendo molto di più. E sentite il bisogno di condividere queste esperienze, vivendo come comunità: comunità di persone che amano, che donano e si donano.
Perciò direi che questa esperienza del Campo permanente e della Tendopoli, invitano a volare alto. A guardare lontano. A ridimensionare i piccoli e i grandi problemi della vita. A vivere in profondità e con coerenza la fede cristiana. Fede in Dio Amore, Che ci chiama a partecipare del Suo dinamismo di vita, che è Amore.
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Cari fratelli e sorelle, quest’anno celebrate la festa della Tendopoli oggi, 10 agosto, festa di San Lorenzo. Ritengo che questa sia una coincidenza provvidenziale, perché San Lorenzo è una figura di Santo che può insegnare molto: a tutti i cristiani e in particolare a voi, per l’esperienza della Tendopoli che state vivendo.
Ricordate? Lorenzo visse nella prima metà secolo terzo. Era tempo di catacombe. Un tempo di grandi ideali e di grandi testimonianze. Era originario della Spagna. Dopo gli studi umanistici e teologici in patria, si trasferì a Roma. Qui era Vescovo Papa Sisto II, che era stato suo maestro a Saragozza. Nel 257 Sisto II affidò a Lorenzo il compito di Arcidiacono. E cioè, di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone: soprattutto poveri e vedove.
Nel 258 scoppiò la persecuzione dell’imperatore Valeriano. Papa Sisto II fu sorpreso a celebrare l’Eucaristia nelle catacombe di San Callisto e fu martirizzato il 6 agosto, per decapitazione, insieme a quattro diaconi. Quattro giorni dopo, fu la volta di Lorenzo, che aveva 33 anni. Il suo supplizio fu particolarmente crudele. Fu bruciato vivo su una graticola messa sul fuoco ardente. Per la verità, Lorenzo avrebbe anche potuto aver salva la vita, se solo avesse consegnato, secondo la richiesta dei persecutori, i tesori della Chiesa entro tre giorni. Ebbene, il 10 agosto del 258, si presentò alla testa di un corteo di poveri di ogni tipo, dicendo: “Ecco i nostri tesori, sono tesori eterni. Non vengono mai meno anzi crescono”. Si può immaginare la rabbia dei suoi interlocutori. E così si può pure capire, in qualche modo, la crudeltà del martirio che gli fu inflitto.
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Cosa può insegnare a noi San Lorenzo? Cosa può dire concretamente a voi nell’esperienza che state vivendo? L’Arcidiacono, come ho accennato, era il responsabile delle attività caritative. E Lorenzo svolse questo compito con assoluta dedizione, diventando testimone esemplare di carità fino alla completa donazione di sé nel martirio. Fu un vero testimone di Amore, inteso e vissuto secondo l’ottica della Buona Novella di Gesù.
Perciò Lorenzo invita in primo luogo a vivere le esperienze caritative ed assistenziali a partire dal Vangelo e dall’insegnamento di Gesù. Ricordate? Al Maestro, quando Gli fu chiesto quale fosse il più grande dei comandamenti, Egli rispose: “Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua forza, con tutto il tuo cuore”. Ma poi aggiunse subito: “Il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso”.
E che questo fosse un punto importante della Buona Novella che annunciava, lo specificò quando raccontò la parabola dell’Ultimo Giudizio: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero malato e mi avete visitato …”. E ancora, poco prima di chiudere la Sua esperienza terrena, nell’Ultima Cena lasciò ai discepoli il Comandamento Nuovo, come testamento spirituale: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato”.
Ecco allora un insegnamento importante: c’è sempre il rischio, anche per bravi volontari come voi, di non valorizzare appieno il significato di esperienze forti, come quelle che state vivendo. Il rischio di limitarsi a motivazioni solo umane, filantropiche, certamente sempre valide per chi non ha la grazia della fede. Ma l’esempio di San Lorenzo e l’insegnamento di Gesù invitano a trovare motivazioni ben più alte. E cioè, il nostro amore per gli altri e il nostro servizio agli altri, s’inquadrano in una esperienza di fede. Crediamo in Dio che è Amore, che ci invita fare come Lui e a vivere di Amore con la A maiuscola. Come Lui siamo chiamati ad un amore disinteressato. Come Lui, siamo investiti di un servizio come quello che voi rendete, che si prende cura di tutti e in particolare degli ultimi, delle fasce più deboli della società. “Amatevi come Io vi ho amato”. Nella misura in cui queste parole del Maestro saranno assimilate e diventeranno parte della nostra vita, come lo fu per San Lorenzo, sarà allora che avremo fatto l’upgrade del nostro servizio agli altri. Sarà allora che comprenderemo appieno che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Sarà allora che come San Lorenzo, potremo affrontare ogni difficoltà a viso aperto, lieti di poter dare la nostra testimonianza di Amore al servizio di Dio Amore.
Di questo Amore abbiamo bisogno soprattutto in queste terre: qui in Croazia e in altri Paesi vicini, che hanno conosciuto in epoca recente una terribile guerra che ha causato tanti lutti e distruzioni. Avvertiamo soprattutto in queste terre la necessità di un messaggio di Amore, che riporti serenità, riconciliazione, armonia sociale: per il bene di tutti e in particolare di coloro che sono stati più colpiti dalla guerra.
Grazie allora per il vostro esempio. Grazie per quello che fate e per quello che siete. Grazie per le iniziative di Amore che promuovete. Possa la intercessione di San Lorenzo, testimone e missionario di Amore, ottenere ogni desiderato bene per noi, per la Tendopoli e il Campo permanente, e per tutti i progetti del Giardino delle rose blu. Amen. 



giovedì 19 luglio 2012

Incontro con la Conferenza dei Superiori


2012/07/18 | 19:53 | E IKA - 143087/7
 
Il Nunzio Apostolico D'Errico ha visitato la sede della Conferenza Croata dei Superiori 

Zagabria, (IKA) - Il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, Mons. Alessandro D'Errico, accompagnato dal consigliere della Nunziatura Apostolica mons. Mauro Lalli, ha visitato Mercoledì 18 luglio gli Uffici della Conferenza Croata dei Superiori Maggiori e Superiori (HKVRPP) e ha incontrato il presidente Vinko Mamic, la vice S. Jasna Lucic, un membro del Consiglio HKVRPP S. Martina Koprivnjak e il segretario S. Irene Olujević.
 
Il Nunzio ha detto che ha voluto questo incontro nella sede della HKVRPP per inviare un chiaro messaggio sul valore della vita consacrata. E ha particolarmente sottolineato il valore della testimonianza escatologica che le persone consacrate danno alla Chiesa e al mondo. "In tutti i paesi dove sono stato, ho avuto una buona collaborazione con le persone consacrate, e desidero ottenere cooperazione e buone relazioni in Croazia", ha detto alla riunione dei rappresentanti della HKVRPP, esprimendo il suo desiderio di incontrare altri membri della HKVRPP. Fin da quando era Nunzio in Bosnia-Erzegovina e Montenegro, ha espresso la sua soddisfazione per la sensibilità dei Vescovi per i Croati cattolici in Bosnia, a ciò essi erano chiamati e incoraggiati dalla Santa Sede. La stessa sensibilità si aspetta per la vita consacrata in Croazia.
Il presidente della HKVRPP Padre Vinko Mamic ha ringraziato il Nunzio per la visita, sottolineando l'ottima collaborazione con il precedente Nunzio Mons. Mario Roberto Cassari e ha espresso la sua convinzione che la buona cooperazione tra la HKVRPP e la Nunziatura Apostolica avrà positive espressioni.
Anche quando è stato nunzio in Sarajevo ci ha resi sicuri del proprio impegno al servizio della Chiesa. Non ho alcun dubbio che servirà con lo stesso entusiasmo in Croazia, e ci ha già dato suggerimenti in queste poche settimane di inizio Nunziatura ha detto Mamic.
La Vice della HKVRPP S. Lucic ha promesso l'appoggio della preghiera per il nuovo nunzio, e ha espresso il desiderio che la spiritualità continui ad essere un fattore attivo nella vita della Chiesa in Croazia.
Il Nunzio ha mostrato interesse per le condizioni in cui opera la HKVRPP, per il lavoro, i risultati e i piani futuri.