venerdì 2 aprile 2021

CON SLANCIO PASTORALE RINNOVATO



E’ l’atteggiamento ecclesiale alla cui assunzione il Santo Padre ha esortato i fedeli laici e consacrati nel corso dell’Anno della Famiglia Amoris Laetitia che si è aperto il 19 Marzo scorso nella solennità di San Giuseppe. E’ l’invito di Papa Francesco a mettere la famiglia al centro dell’attenzione della Chiesa e della società; formalizzato durante l’Angelus del 14 Marzo 2021 e strettamente legato all’auspicato impegno costruttivo e solidale della Comunità Internazionale che deve affrontare “gravi catastrofi umanitarie del nostro tempo”. Ad esempio il Papa riferisce i dati drammatici causati dal conflitto siriano e le sofferenze dei profughi, delle persone più vulnerabili come bambini ed anziani, in un contesto generale provato anche dalla pandemia, che richiede la deposizione delle armi, il ricucimento del tessuto sociale, la ricostruzione e la ripresa economica. 

Questo atteggiamento auspicato da Papa Francesco, nello spirito della speranza e della carità della Pasqua del Signore, deve continuare ad animare le attività e la testimonianza missionaria della fede in ogni ambito della vita.

Le attività ecclesiali e diplomatiche del Nunzio Apostolico a Malta e Libia, sono sempre riferite agli orientamenti pastorali del Magistero Pontificio e alle indicazioni della Santa Sede, in particolare sintonia spirituale e dialogo personale con il Santo Padre. 

Presentiamo nella successione temporale dai più recenti i post e le comunicazioni che l’arcivescovo Alessandro D’Errico ha pubblicato e commentato sulla sua pagina in rete dal Natale scorso. Si evidenziano in particolare quello riguardante l’ordinazione episcopale di Mons. Thomas Habib, suo Assistente di Nunziatura, e la commossa memoria di Milan Bandic, Sindaco di Zagabria.

Importanti sono anche il ricordo della presentazione delle Credenziali al Governo Libico nel 2018, il ricordo della preparazione della Visita, abolita per la pandemia, di Papa Francesco a Malta nel Maggio del 2020; e l’anniversario (47°) della sua ordinazione sacerdotale.

   


MESSA CRISMALE alla Cattedrale di San Paolo (Mdina) presieduta dall'arcivescovo CHARLES J. SCICLUNA, con la partecipazione del Nunzio Apostolico, del Nunzio Apostolico in Etiopia (originario di Malta), del Vescovo Ausiliare di Malta e di una scelta rappresentanza di Sacerdoti (Malta , Giovedì Santo, 1 aprile 2021 ).




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Buona SETTIMANA SANTA a tutti gli Amici !!!

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ANCORA UN ANNIVERSARIO (24 marzo 2021).

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TRE ANNI FA in questi giorni ero a TRIPOLI, accompagnato da Mons. Simón Bolívar, per presentare le LETTERE CREDENZIALI (che mi accreditavano Nunzio Apostolico in Libia) e celebrare la Domenica delle Palme alla CHIESA DI SAN FRANCESCO (insieme al carissimo Vescovo Vicario Apostolico Mons. GEORGE BUGEJA e a Padre MAGDY MANSUR).


- Grazie Dio, oggi sembra che si stanno realizzando molti dei voti formulati nel discorso che feci alla cerimonia ufficiale. 

.... Accompagno con preghiera intensa i primi passi del nuovo GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE (GNU): la Libia resta sempre al centro delle nostre occupazioni e preoccupazioni. 



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A RICORDO, un post di quei giorni:

Tripoli. S.E. Mons. Alessandro D'Errico, Ambasciatore della Santa Sede, apre una delicata Missione in Libia. (Scritto da RAFFAELE FATTOPACE ) 

Mercoledì 28 Marzo 2018 23:04

TRIPOLI - In questa giornata particolare per la Chiesa universale, Domenica delle Palme (25 marzo), S.E. Mons. Alessandro D’Errico ha iniziato ufficialmente la Sua missione diplomatica di Nunzio Apostolico in Libia.

La nomina di Mons. D’Errico era stata pubblicata con il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, N. 271 del 27.IV.2017. Già nell’autunno scorso, l’alto Prelato - in sintonia con S.E. Monsignor George Bugeja, O.F.M., Vicario Apostolico di Tripoli - aveva dato il via alla sua missione ecclesiale di Rappresentante Pontificio in Libia, con una Visita alle comunità cattoliche locali, ed aveva pure avviato intensi contatti con il Governo libico.

Oggi, l’Arcivescovo D’Errico ha consegnato personalmente le Lettere Credenziali di Papa Francesco al Signor Faiez Al- SARRAJ, Capo di Stato della Libia. Al Palazzo Presidenziale di Tripoli, egli è stato ricevuto con gli onori di rito riservato agli Ambasciatori e, prima del colloquio privato con il Capo dello Stato, ha pronunciato un importante discorso in inglese, di cui riportiamo una nostra traduzione in italiano:

Eccellenza, Signor Presidente,

E’ un grande onore per me presentare a Vostra Eccellenza Le Lettere di Sua Santità Papa Francesco, che mi accreditano come Nunzio Apostolico della Santa Sede in Libia, insieme alla Lettera di richiamo del mio Predecessore. Il Santo Padre mi ha incaricato di trasmettere a Vostra Eccellenza, nonché alle autorità civili e all'intero popolo libico, cordiali saluti e fervidi  auguri per lo sviluppo, la pace, il progresso e la prosperità del Paese.

Signor Presidente,

La Santa Sede guarda alla Libia con grande attenzione, come si può notare dai frequenti riferimenti alla situazione libica in alcuni importanti discorsi di Papa Francesco. La Chiesa Cattolica e la Santa Sede hanno sempre collaborato con impegno alla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale della nobile nazione libica.

Com’è noto, lo scorso anno ha segnato il XX anniversario delle nostre relazioni diplomatiche (stabilite il 10 marzo 1997); e questa è stata occasione propizia per riaffermare che intendiamo continuare per questa strada, offrendo amicizia e fraternità, in piena sintonia con le esigenze di un autentico progresso del Paese.

Signor Presidente,

Quando ho incontrato Papa Francesco lo scorso maggio, Egli non ha nascosto la Sua apprensione per alcune sfide che la Libia sta affrontando, nella delicata situazione attuale; in particolare, il preoccupante fenomeno migratorio verso l'Europa, i problemi di sicurezza, e il deterioramento delle condizioni di vita in alcune aree. La Santa Sede segue con attenzione gli sforzi della Libia, con il sostegno delle Nazione Unite, intesi a raggiungere una fruttuosa riconciliazione e una pace duratura.

E oggi più che mai, siamo convinti che una coesistenza pacifica tra le molteplici realtà etniche, spirituali e culturali del Paese, è possibile solo evitando il ricorso alle armi, e ricorrendo ad un dialogo coraggioso e perseverante, basato sul riconoscimento della dignità di ogni persona umana, sulla fiducia e sul rispetto reciproco, e su una responsabilità condivisa di cooperazione per il bene comune.

La Santa Sede assicura che continuerà a fare tutto il possibile per accompagnare e sostenere il processo di riconciliazione in corso, non solo attraverso le sue organizzazioni centrali, ma anche attraverso le istituzioni cattoliche del mondo intero.

Inoltre, il Santo Padre mi ha chiesto di rendere manifesta la Sua solidarietà con le esigenze e le aspirazioni della Comunità cattolica locale, costituita per lo più da asiatici e africani. A questo proposito, egli è molto grato alle autorità e al popolo libico per la libertà accordata ai Sacerdoti e alle Missionarie della Carità (di Santa Teresa di Calcutta), per consentire ad essi di visitare e assistere con il loro servizio spirituale di preghiera i diversi gruppi di cristiani presenti in Libia. Inoltre, Egli spera che alla Chiesa Cattolica, attraverso i suoi membri, le sue organizzazioni e le sue strutture, sia possibile non solo di provvedere all'assistenza spirituale dei fedeli, ma anche di sviluppare le sue opere di sviluppo umano e sociale.

Signor Presidente,

Mi sia consentito di aggiungere che, per quanto mi riguarda, sarò lieto di dare il mio contributo per una proficua collaborazione con le autorità e le istituzioni libiche; e fin da ora desidero esprimere viva gratitudine per il sostegno e l’assistenza che mi saranno accordati per lo svolgimento della mia missione.

Spero e prego che le relazioni amichevoli felicemente esistenti tra la Libia e la Santa Sede possano continuare a svilupparsi negli anni avvenire. Dio onnipotente benedica Vostra Eccellenza, la Sua Famiglia e il Popolo libico”.

È evidente che questo discorso non ha lasciato dubbi sulle doti dell’esperto diplomatico pontificio. Anche il Presidente della Libia in un breve comunicato per i media ha fatto riferimento all’intesa fin da subito instauratasi con il Rappresentante Pontificio: “Sette Ambasciatori - ha detto Al-Sarraj - hanno presentato ieri le loro Credenziali al Governo di Accordo Nazionale di Tripoli, in Libia.

Si tratta degli Ambasciatori di, Ruanda, Norvegia, Vaticano, Bangladesh, Canada, Corea del Sud e Pakistan. Siamo stati felici di ricevere le Credenziali dei nuovi Ambasciatori in Libia e accogliamo il sostegno che i loro Paesi forniranno alla Libia, e in particolare il messaggio di pace e tolleranza del Vaticano”.

Questo comunicato appare come un chiaro segnale che il Governo libico ha apprezzato e condiviso le linee esposte da Monsignor D’Errico nel discorso ufficiale e nel successivo colloquio con il Capo dello Stato; e ha ben accolto la figura carismatica di Sua Eccellenza Mons. D’Errico, Rappresentante Pontificio di primissimo livello. Ciò consente al Nunzio Apostolico di iniziare questo delicato servizio nel miglior modo possibile.

Da parte della Redazione e da tanti che lo conoscono e da sempre lo sostengono, a Mons. D’ Errico vanno gli auguri di buon lavoro anche in Libia, nelle attuali complesse circostanze.



24 marzo 1974–2021: 47° ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE SACERDOTALE.

Nella preghiera rendo grazie a Dio per questi anni di ministero itinerante in giro per il mondo, al servizio della Santa Sede e delle Chiese locali, e a coloro che mi hanno sostenuto e mi sostengono con la preghiera e con l'affetto.




BUONA FESTA DEL PAPÀ. AUGURI a tutti i Papà (trapassati, presenti e futuri... 

... anche a quelli spirituali) . 

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Oggi, solennità di San Giuseppe, prende il via L' ANNO DELLA FAMIGLIA .

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Papa Francesco lo ha ricordato dopo l' Angelus di domenica 14 marzo: “Venerdì prossimo, 19 marzo, Solennità di San Giuseppe, si aprirà l’Anno della famiglia Amoris laetitia: un anno speciale per crescere nell’amore familiare. Invito a uno slancio pastorale rinnovato e creativo per mettere la famiglia al centro dell’attenzione della Chiesa e della società”.

Inoltre, già l’8 dicembre 2020 Papa Francesco aveva indetto l’Anno di San Giuseppe con la Lettera apostolica «Patris corde» pubblicata in occasione dei 150 anni dalla proclamazione di san Giuseppe a patrono della Chiesa universale. Nella preghiera chiediamo a San Giuseppe di assistere tutti i papà e benedire le iniziative promosse per l'Anno della Famiglia.




Morto per infarto il Sindaco di Zagabria, Sig. MILAN BANDIC. Era alla guida della capitale da quasi 21 anni. 

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IN MEMORIAM. 28 febbraio 2021. 

Ho appreso con grande dolore la triste notizia dell'improvvisa scomparsa del carissimo Amico Milan Bandic, Sindaco di Zagabria. 

È una perdita grave per Zagabria e per la Croazia, ed anche anche per il sottoscritto, perché perdo un punto di sicuro riferimento a Zagabria. Di lui conserverò perenne e grata memoria per l'amabilità del tratto e l' esemplare impegno politico e sociale, che ho potuto apprezzare negli incontri con lui (prima quando ero Nunzio Apostolico in Bosnia Erzegovina, e poi nelle tantissime occasioni di collaborazione durante la mia missione in Croazia). 

Era un vero amico. Di lui mi colpiva la sensibilità per i problemi più urgenti della popolazione, la naturale sintonia con le istituzioni cattoliche, la disponibilità a venire incontro nei limiti delle sue possibilità alle necessità della città di Zagabria.

Lo ricorderò come un "gentleman", acuto nelle analisi e di esimie capacità di efficienza negli uffici che dirigeva. In fondo.... non mi sorprende che sia morto proprio per attacco di cuore, conoscendo i ritmi incredibilmente intensi che era solito avere nei suoi gravosi impegni. 

Riposi in pace. Domando per lui il premio eterno riservato per i servitori del Regno di Dio in mezzo a noi, la luce e il conforto della fede per i suoi Familiari e le persone a lui vicine. 

+Alessandro D'Errico 

Nunzio Apostolico

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Il Sindaco di Zagabria, Milan Bandic, era alla guida della capitale croata da quasi 21 anni. È morto per un infarto all'età di 66 anni.

Era stato eletto sindaco di Zagabria per sei volte consecutive dal 2000, ed era tra politici più affermati della Croazia. Per metà dei quasi ventuno anni in cui ha governato la capitale, era esponente del Partito Socialdemocratico (Sdp, centro-sinistra). Dopo la rottura con il partito, ha continuato a vincere le elezioni municipali come indipendente.



Incontro di lavoro con P. ALFRED CALLEJA, OFMConv., e il Sig. RAY BONNICI,

Membri ecclesiastici del COMITATO DI CONTROLLO (stabilito dall'art. 17 dell'ACCORDO tra la Santa Sede e la Repubblica di Malta del 1991 sulle PROPRIETÀ ECCLESIASTICHE), con la partecipazione del Dott. ROBERTO BUONTEMPO, Direttore dell'Ufficio Proprietà della Curia metropolitana di Malta

(24 febbraio 2021).



Santa Messa esequiale per Mons. JOHN AZZOPARDI (Canonico del Capitolo Metropolitano di Malta, insigne studioso del patrimonio artistico maltese), presieduta dell'arcivescovo Charles J. Scicluna, con la partecipazione di alte autorità civili, numerosi Sacerdoti e distinti Rappresentanti di gruppi culturali ed ecclesiali (Rabat, Basilica di San Paolo, 20 febbraio 2021).




Pellegrinaggio al SANTUARIO mariano di TA' PINU (Gozo), per la cerimonia delle CENERI e l'inizio della QUARESIMA (Gozo, Malta, 17 febbraio 2021).

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Oggi inizia il sacro cammino spirituale della Quaresima: guidati dallo Spirito del Signore, intraprendiamo un itinerario di quaranta giorni, per riscoprire le implicazioni degli impegni battesimali nella nostra vita quotidiana. All'inizio del viaggio santo, risuona forte e chiaro il richiamo alla revisione di vita e alla conversione, simboleggiato dall'imposizione delle ceneri. La pagina di Vangelo ci ricorda che preghiera radicata nella fede, amore fraterno e penitenza  consentiranno un "ritorno alle origini", per una partecipazione piena alla gioia della Risurrezione di Gesù, meta dell'itinerario quaresimale.




Messaggio di PAPA FRANCESCO al Presidente AL-SARRAJ per la FESTA NAZIONALE LIBICA (17 febbraio 2021).




10 febbraio: FESTA DEL NAUFRAGIO DI SAN PAOLO E DEL SUO ARRIVO A MALTA (Atti degli Apostoli, capp. 27 e 28). 

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" O Dio Nostro Padre, lo Spirito Santo illumini la tua Chiesa, con quella fede che animò San Paolo e lo fece missionario e apostolo delle genti.... 

Trasmetti a noi l' ardore di carità dell'Apostolo, che portava nel suo cuore la sollecitudine per tutte le Chiese ".



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RICORDO DI UN ANNO FA:

Emozioni, gioie, grandi ritmi di preparazione ad alto livello.... Tutto quasi pronto.... Poi la pandemia... Speriamo e preghiamo 

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PAPA FRANCESCO A MALTA IL 31 MAGGIO 2020, DOMENICA DI PENTECOSTE.

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Grazie, Padre Santo. Siamo tutti felici di accoglierLa in questa isola paolina, e ci piace pensare alla Sua Visita come ad un pellegrinaggio di Pietro sulle orme di Paolo. 

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VATICAN INSIDER (SALVATORE CERNUZIO) 

Il Papa il 31 maggio a Malta, viaggio nel segno dell’accoglienza.

Prima trasferta del 2020 di Francesco che visiterà anche l’isola di Gozo. Nel motto e nel logo un invito a favore dei migranti.

CITTÀ DEL VATICANO. Sarà un viaggio compiuto nel giorno di Pentecoste, quello di Papa Francesco a Malta il prossimo 31 maggio, che prevede anche la tappa a Gozo, una delle ventuno isole che costituiscono l’Arcipelago maltese. A dare la conferma ufficiale di una notizia già fatta circolare nei giorni scorsi da siti e testate maltesi è la Sala Stampa vaticana che, attraverso una dichiarazione del direttore Matteo Bruni, riferisce: «Accogliendo l’invito del presidente della Repubblica di Malta, delle autorità e della Chiesa cattolica del Paese, Sua Santità Papa Francesco compirà un viaggio apostolico a Malta e a Gozo il 31 maggio 2020». Ancora non sono stati resi noti dettagli del programma del viaggio che, spiega la Santa Sede, «sarà pubblicato a suo tempo».

Il Pontefice era stato invitato a visitare Malta - antica sede dell’Ordine cavalleresco che prende il nome dell’isola - durante la visita in Vaticano del presidente George Vella, il 16 settembre 2019. A quella udienza era seguito, due mesi dopo a dicembre, l’incontro privato «previsto da tempo» con il premier già dimissionario Joseph Muscat, al centro di roventi polemiche per l’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia (ottobre 2017). Un caso di cronaca nera che aveva colpito il Pontefice al punto da decidere di inviare un messaggio di cordoglio, contro ogni protocollo che non prevede telegrammi papali per il decesso di privati cittadini. Con quel gesto il Papa aveva ribadito la sua vicinanza al popolo maltese. 

Un legame antico quello tra i Pontefici e questo arcipelago del Mediterraneo che conta meno di 500.000 abitanti. Lo aveva ricordato anche il presidente Vella durante l’incontro di settembre dello scorso anno, riferendo al Papa che le autorità civili e religiose maltesi attendevano da tempo una sua visita e rammentando che «Karol Wojtyla è venuto due volte da noi...».

Giovanni Paolo II aveva visitato infatti il Paese nel 1990 e nel 2001, quest’ultima volta per beatificare dun Ġorġ Preca, primo santo maltese nella storia del cattolicesimo; suor Adeodata Pisani, badessa del monastero di San Pietro nella cittadina di Medina; e Nazju Falzon, frate minore che assistette i soldati maltesi durante la Guerra in Crimea. Benedetto XVI vi si era recato invece nel 2010. 

Quella di Jorge Mario Bergoglio sarà dunque la quarta visita di un Papa a Malta negli ultimi trent’anni. Ad accogliere il Pontefice e fare gli onori di casa ci sarà monsignor Charles Scicluna, l’arcivescovo metropolita de La Valletta, stretto collaboratore del Papa, protagonista indiscusso delle indagini sui casi di abusi sessuali del clero e da meno di due anni segretario aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Anche Scicluna aveva invitato in più di un’occasione Francesco a visitare l’isola, lodata più volte pubblicamente dal Papa come esempio di accoglienza ai migranti, sia nel presente che nel passato. Nella sua omelia per i Vespri conclusivi della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, il 22 gennaio, Papa Francesco aveva infatti ricordato l’ospitalità offerta dalla comunità maltese a San Paolo e ai suoi compagni dopo il naufragio. “Ci trattarono con gentilezza” (Atti 28,2) era infatti il tema scelto per la Settimana ecumenica ed a redigere il testo del tradizionale sussidio di approfondimento erano state proprio le Chiese cristiane di Malta e Gozo, anche per commemorare la Festa del Naufragio di Paolo, che sull’isola si celebra il 10 febbraio.

..... Scicluna recentemente è intervenuto lanciando un appello all’unità dell’isola e all’accoglienza dei profughi. Il presule ha voluto incontrare personalmente i richiedenti asilo e, richiamando il succitato episodio narrato negli Atti, ha affermato: «La Bibbia non ci dice quello che Paolo ha detto. Ci dice cosa hanno fatto i maltesi: videro persone che avevano paura, che avevano freddo, che erano bagnate e accesero un fuoco. Li accolsero, con “insolita gentilezza”. Di questo siamo molto orgogliosi ma dobbiamo continuare a farlo anche oggi, come lo abbiamo fatto migliaia di anni fa». 

Sarà questo, con buona probabilità, uno dei messaggi che Papa Francesco riverbererà nel viaggio del 31 maggio, il primo annunciato per il 2020 al quale potrebbero seguire - secondo indiscrezioni - una visita in Grecia e Cipro ed una trasferta nel Sud-est asiatico in autunno. 

L’attenzione che il Papa riserverà alla questione migratoria è dimostrata anche dal motto e dal logo scelti per la visita, diffusi oggi dalla Santa Sede. Il motto è, appunto, la frase degli Atti degli Apostoli (Atti 28, 2): “They showed us unusal kindness. Essi mostrarono un'insolita gentilezza”. Il logo mostra invece delle mani che si indirizzano verso la Croce, provenienti da una nave in balìa delle onde. «Le mani», viene spiegato, «rappresentano un segno di accoglienza verso il prossimo e di assistenza a coloro che sono in difficoltà, abbandonati al loro destino».

«Preghiamo perché questa visita del Papa sia anche di incoraggiamento per una nuova evangelizzazione», ha commentato da parte sua monsignor Scicluna in un video girato all’interno di una caverna, nella quale secondo la tradizione l’apostolo Paolo predicò il Vangelo per tre mesi durante il suo soggiorno nell’isola. La presenza del Santo Padre, afferma il prelato, è «un’occasione per noi per ribattezzare questa nostra filantropia, questo nostro spirito di accoglienza… Noi siamo chiamati a dare la vita per gli altri, a risanare le ferite che hanno un po’ fatto a pezzi il tessuto sociale ma anche rincuorarci per poter accogliere gli altri che bussano sulle sponde delle nostre isole chiedendo un po’ di assistenza, qualcuno che li tratti con dignità, con “rara umanità”»


Solennissimo caro + Thomas.... Fascino della liturgia orientale che abbiamo apprezzato molto anche questa mattina.



Consacrazione episcopale di S. E. Mons. THOMAS HABIB, Vescovo Eparca di SOHAG (Egitto), per l'imposizione delle mani di Sua Beatitudine Anba  Ibrahim, Patriarca Copto Cattolico di Alessandria (Sohag, 23 gennaio 2021). 

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Auguri di cuore, caro Thomas. 

Siamo intensamente uniti a te soprattutto nella preghiera, invocando per il tuo ministero episcopale le più elette benedizioni di Dio, con viva gratitudine per la bella testimonianza che hai reso qui, nel tuo servizio al Santo Padre Francesco, 

alla Nunziatura Apostolica in Malta e Libia.

+ Alessandro D'Errico e Personale della Nunziatura Apostolica.




Partenza di S. E. Mons. THOMAS HABIB, al termine della sua missione a Malta e in Libia (13 gennaio 2021). 

- Buon viaggio, caro +Thomas. Di nuovo grazie di tutto. il Signore ti benedica, 

oggi e sempre.



Fine missione di S. E. Mons. Thomas HABIB, Vescovo eletto di Sohag (Egitto): PRANZO COMUNITARIO, con la partecipazione dei Vescovi maltesi e del Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori (Rabat, Malta, 12 gennaio 2021).


Pranzo offerto dall' Ecc. mo. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA in onore di S. E. Mons THOMAS HABIB, Vescovo eletto di Sohag (Egitto), con la partecipazione dei Vescovi maltesi e di alti Funzionari dell' Ufficio presidenziale (Sant'Anton Palace, Malta, 7 gennaio 2021).




6 gennaio 1999-2021. VENTIDUESIMO ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE EPISCOPALE . 

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Un grande GRAZIE a tutti coloro che accompagnano con la preghiera il mio servizio alla Chiesa.




Solenne Concelebrazione Eucaristica per Il Centenario della elevazione a Basilica Minore della chiesa di Maria Bambina in Senglea, presieduta dall' Arcivescovo Charles Scicluna, con la partecipazione del Presidente della Repubblica e della gentile Consorte (Senglea, Malta, 3 gennaio 2021).




1° GENNAIO 2021. 54.ma GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 

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Papa Francesco ha scelto come tema della 54.ma Giornata Mondiale della Pace "La cultura della cura come percorso di pace", e propone una cultura della cura contro la cultura molto diffusa dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro. 

Per il Santo Padre la cultura della cura va intesa come impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti; ... disposizione all'interessamento, all'attenzione, alla compassione, alla riconciliazione, al rispetto mutuo, all’accoglienza. In questo senso, essa costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace.




AUGURI PER Il NUOVO ANNO: CHE SIA UN ANNO BENEDETTO DA DIO !!! 

"Ti benedica il Signore e ti custodisca. 

Il Signore faccia risplendere per te il Suo volto e ti sia propizio. 

Il Signore rivolga a te il Suo volto

e ti conceda pace" 

(dal Libro dei Numeri, Prima Lettura della Messa del giorno). 




SANTA MESSA DI NATALE con la comunità italiana alla Parrocchia del Naufragio di San Paolo In La Valletta, Malta (Notte di Natale 2020).




ASSEMBLEA PLENARIA ANNUALE della CONFERENZA EPISCOPALE MALTESE (CEM) (Rabat, Malta, 21 dicembre 2020).



Portale della Conferenza Episcopale Maltese (CEM)


domenica 20 dicembre 2020

CHIESA IN ASCOLTO


Circa sei mesi sono trascorsi dall’ultimo post del 10 luglio scorso, nel quale si rimarcavano le attività del Nunzio Apostolico a Malta e Libia svolte nel tempo dell’emergenza e della pandemia. L’emergenza e la pandemia sono entrate in una nuova fase che si lega ai controlli sanitari, agli studi e alla preparazione dei vaccini, e all’attuazione di misure, e restrizioni, che interessano l’economia e la vita sociale. Con il Natale alle porte si può lanciare uno sguardo agli avvenimenti e alle attività del semestre trascorso. Soprattutto dal punto di vista ecclesiale, il Magistero di Papa Francesco ha svolto un ruolo illuminante ed esortativo che ha animato le speranze e la testimonianza dei credenti ed ha interpellato la coscienza laica sull’azione etica e di difesa del creato e di aiuto ai più poveri. 

Due avvenimenti tra la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre, sono stati particolarmente significativi per l’esperienza personale ed ecclesiastica del vescovo Alessandro. 

La morte di don Antonio Vitale, amico e confratello di sempre, ha suscitato in lui una riflessione profonda sui ricordi, sull’amicizia, e sulla storia di una vocazione vissuta fin dalla giovinezza e commisurata alla carità e alla condivisione fraterna. 

La nomina a Cardinale di Mario Grech, vescovo di Gozo, con il quale nella Conferenza Episcopale Maltese ha condiviso in questi anni le prospettive pastorali ed ecclesiali ispirate al magistero di Papa Francesco. 

Per questi due avvenimenti, come per tutti gli altri significativi del suo ministero, don Sandro ha realizzato una comunicazione puntuale sulla sua pagina social, alla quale facciamo anche riferimento per questo ultimo post.

Per don Antonio Vitale egli è intervenuto con due lettere: una scritta a Vittorio Egione parroco della sua parrocchia frattese (Maria SS. del Carmelo) ed una scritta a Sossio Rossi parroco della Basilica Pontificia di San Sossio, in occasione delle Sante Messe di Suffragio celebrate con la presidenza di Mons. Angelo Crispino e di Mons. Angelo Spinillo Vescovo di Aversa. 

Con la Chiesa Maltese egli ha poi partecipato alle celebrazioni in onore del neo eletto Cardinale; e ne ha condiviso i discorsi pronunciati.

Mario Grech è stato il primo dei Cardinali eletti all’ultimo Concistoro, e nella qualità di Segretario del Sinodo dei Vescovi ha pronunciato l’indirizzo di saluto e di gratitudine al Santo Padre. Il suo discorso, inquadrato con la problematica della pandemia, ha avuto come tema centrale il concetto di una «Chiesa costitutivamente sinodale» proposto da papa Francesco nel suo discorso al Sinodo del 17 ottobre 2015. 

Leggiamo le attività del Nunzio e gli avvenimenti nella successione dal più recente. 

Il titolo di questo articolo è ispirato alle parole del Cardinale Grech al Concistoro: Una Chiesa sinodale è «una Chiesa dell’ascolto».



"Vorrei esortare tutti ad “affrettare il passo” verso il Natale... Quest’anno ci attendono restrizioni e disagi; ma pensiamo al Natale della Vergine Maria e di San Giuseppe: non furono rose e fiori! Quante difficoltà hanno avuto! Quante preoccupazioni! Eppure la fede, la speranza e l’amore li hanno guidati e sostenuti. Che sia così anche per noi! Ci aiuti anche – questa difficoltà – a purificare un po’ il modo di vivere il Natale... : che sia più religioso, più autentico, più vero". (Papa Francesco)




Santa Messa per la NOVENA DI NATALE della COMUNITÀ FILIPPINA (La Valletta, Malta, 19 dicembre 2020).




Solenne SANTA MESSA DI RINGRAZIAMENTO a Malta per la recente  nomina  del Cardinale MARIO GRECH, con la partecipazione delle più alte autorità della Chiesa e dello Stato (Concattedrale di San Giovanni, La Valletta, 9 dicembre 2020).




Solenne SANTA MESSA DI RINGRAZIAMENTO della Diocesi di Gozo per la recente  nomina  del Cardinale MARIO GRECH (Xewkija, Gozo, 6 dicembre 2020).





Incontro con il nuovo AMBASCIATORE DI POLONIA a Malta (Rabat, Malta 1 Dicembre 2020).




PRIMA  CANDELA DI AVVENTO alla Cappella della Nunziatura Apostolica (Rabat, Malta, 29 novembre 2020).

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In un mondo provato dalla pandemia preghiamo che la luce del Signore-che-viene porti rinnovata speranza e concreti gesti di nuova solidarietà.


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BUON    AVVENTO  !!! 

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Bishop Mario Grech

 

I miei cari fratelli Gozitani e Maltesi,

Devo confessare che sono rimasto un po ' sorpreso dalla reazione della nostra gente quando Papa Francesco ha annunciato che mi avrebbe reso membro del Collegio dei Cardinali della Chiesa. Ho saputo che non pochi hanno detto che piangevano di gioia quando hanno sentito il Papa pronunciare il nome di uno dei loro fratelli! Suppongo che la chiamata di Francis sia clamorosa nel cuore di molte persone e la sua eco si diffonda nelle case, nei luoghi di lavoro, negli ospedali, nelle strade e altrove, portando con sé consolazione e speranza. Molti hanno provato un senso di gratificazione, perché da quando il Papa ha pensato anche a noi considerando il ′′ consorzio ′′ (il corpo più alto della Chiesa con cui si consulta), ciò significa che sa di noi e ci rispetta!

Lo dico non per spirito di vanagloria ma per riconoscenza di tanto bene che c'è tra di noi, non solo come Chiesa ma anche come paese; con un senso di gratitudine anche per tutti coloro che sono andati prima di noi, in la Chiesa e nella società civile; e con un senso di responsabilità che ci incombe per valorizzare il bene che abbiamo, disertando gli elementi negativi che ogni tanto rialzano la testa.

La boccata d'aria fresca che ci ha travolto con questa notizia significa che la Chiesa è ancora rilevante sia per Maltese che per i Gozitani. Nonostante tutti i suoi errori e difetti, la Chiesa è ancora radicata nei cuori del nostro popolo. Le indicazioni sono che c'è ancora posto per la Chiesa tra noi. Se non fosse ancora stato rilevante, ci sarebbero stati così tanti che seguono il messaggio del Papa domenica a mezzogiorno, e pregano l'Angelus con lui? Se la Chiesa non avesse ancora significato qualcosa sia per Maltesi che per i Gozitani, ci sarebbe stato tutto questo interesse nelle scelte del Papa?

Naturalmente c'è un ′′ modello ′′ della Chiesa e uno stile di vita ecclesiale il cui tempo è scomparso; è anche vero dire che se non facciamo attenzione, le nostre parole cadranno sulle orecchie sorde. Ma quando si tratta di croccantezza, i nostri sanno esprimere la loro fede. Come scrive Papa Francesco, quando il popolo di Dio ′′ crede, non sbaglia, anche se non trova parole sufficienti per esprimere la propria fede ′′ (EG, 119).

È quindi importante che la fiamma della fede in Cristo continui ad ardere nei nostri cuori e nelle nostre famiglie. Questa recente reazione è un chiaro indizio che Cristo abita ancora in mezzo a noi. Anche se vorremmo che il divario tra fede e vita pratica recedesse, e la nostra parte nella vita liturgica migliorasse per quanto riguarda i numeri e la qualità, credo che Cristo evoca ancora in noi questioni cruciali. Credo che anche coloro che sono cresciuti nella Chiesa ma che ora l'hanno ′′ lasciata non abbiano ancora abbandonato Gesù. Dico questo perché anche persone del genere hanno mostrato il loro apprezzamento per questo evento.

Per rafforzare la nostra fede cristiana, vi esorto a prestare attenzione ai miei fratelli, ai vostri Vescovi. L ' unità con il vescovo è la garanzia contro l'errore quando si tratta di discernere ciò che lo Spirito vuole comunicare alle nostre Chiese di Malta e Gozo. Nelle parole di Papa Francesco, ′′ l'importante è non camminare da soli, affidarci sempre ai nostri fratelli e soprattutto alla guida dei nostri Vescovi in un discernimento pastorale saggio e realistico ′′ (EG, 33 ).

Il mio desiderio è che la sensazione positiva vissuta negli ultimi giorni sia trasformata in preghiera per me, affinché nella mia fragilità possa essere uno strumento degno. La parola ′′ cardinale ′′ deriva da cardina, che significa il perno su cui tutto gira. Così sono stato chiamato in questo ufficio affinché come cardinale possa aiutare la Chiesa ad essere quel perno affinché continui ad aiutare gli uomini ad entrare in una relazione con Gesù Cristo: è la base su cui poggiano le nostre vite individuali e collettive Sono convinto che se Cristo è il centro della nostra vita, seguiranno importanti riforme; ma nessuna riforma può essere realizzata (nella nostra vita personale, nella vita familiare, sociale, politica, economica ed ecclesiale) se manca questo fondamento.

Questi sono i miei auguri per voi, cari fratelli Gozitani e Maltesi. Attraverso l'intercessione di nostro padre, San Paolo, che ci ha iniziato sulla strada verso Gesù, e attraverso quella di Madonna di Ta ' Pinu, che ci sostiene con il suo amore materno nel fare piccoli passi sulla strada del discepolato, prego per la benedizione di Dio su di te.

Alla Città del Vaticano, 28 novembre 2020

+ Mario Grech




Incontro con il nuovo AMBASCIATORE DI TUNISIA a Malta (Rabat, Malta 27 novembre 2020).




Visita e Santa Messa alla PARROCCHIA SANTA CATERINA di ALESSANDRIA di Zejtun, in occasione della Festa Patronale, con la partecipazione del Vescovo eletto Mons. Thomas Habib, del Presidente della Repubblica, S. E.  il Dott. George Vella, e della gentile Consorte, del Ministro Carmelo Abela e del Ministro Owen Bonnici, della Signora Sindaco Maria Dolores Abela,  Parlamentari, Autorità, numerosi Sacerdoti e Fedeli (Zejtun, Malta, 25 novembre 2020).




VESPRI SOLENNI alla BASILICA DI CRISTO RE, in occasione della Festa Patronale, presieduti dall' Arcivescovo Charles J. Scicluna, con la partecipazione del Nunzio Apostolico, del Vescovo Ausiliare di Malta Joseph Galea Curmi, e del Vescovo eletto Thomas Habib (Paola, Malta, 22 novembre 2020).




Incontro con la Dott.ssa LYDIA ABELA, Consorte del Primo Ministro della Repubblica di Malta, con la partecipazione dell'Ambasciatore di Malta presso la Santa Sede (Rabat, Malta 20 novembre 2020).




Festa di Compleanno (70°) Celebrazione comunitaria.

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Di nuovo un grande grazie a voi


Grazie di cuore. Insieme a voi, soprattutto oggi rendo grazie a Dio per il dono della vita e prego per un fedele e fruttuoso esercizio del ministero di Rappresentante Pontificio a me affidato, a servizio della Santa Sede e delle Chiese locali.

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"Mañanitas" sono le canzoni del mattino che si cantano in Sudamerica per il festeggiato, in particolare per le feste di compleanno


Mañanitas di S.E. Alessandro D’Errico. Per il suo 70° compleanno. Tutta la comunità della Nunciatura le augura tanti auguri, in fraterna gioia ringraziamo Dio per la sua vita e il servizio generoso alle Chiese e al Santo Padre.

Rabat / 18/11/2020


Frank Zammit

Oggi congratuliamo il Nunzio Appostolico S.E R. Mons. Alessandro D'Errico nel giorno del suo compleanno. A Voi Eccellenza Reverendissima esprimiamo i nostri più sentiti auguri

la nostra vicinanza e la nostra gratitudine per il prezioso servizio che ancora oggi svolge a sostegno della Nunziatura Appostolica a Malta!  Ad Multos Annos!




22° ANNIVERSARIO DELLA NOMINA ad Arcivescovo titolare di Carini e  Nunzio Apostolico (14 novembre 1998-2020). 

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Specialmente oggi rendo grazie a Dio per questi anni di ministero episcopale in giro per il mondo al servizio della Santa Sede e delle Chiese locali, e a coloro che mi hanno sostenuto e mi sostengono con la preghiera e con l'affetto.





MESSAGGIO  in memoria di Don TONINO VITALE, alla Parrocchia Maria Santissima del Carmine in Frattamaggiore (9 novembre 2020). 

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Al Reverendo 

Don VITTORIO EGIONE  

Parroco di Maria Santissima del Carmine

Frattamaggiore                       

                                                       Rabat, Malta, 9 novembre 2020

Caro Don Vittorio, 

Ho appreso con piacere che hai organizzato per questa sera una Santa Messa in memoria di don Tonino Vitale: una iniziativa che apprezzo molto e ritengo assai opportuna, anche per il vivo e grato ricordo che in molti conserviamo del ministero da lui svolto nella nostra Parrocchia, come Collaboratore pastorale del tuo Predecessore, il carissimo Don Michele Costanzo .

A te che sei il mio Parroco, lascia che apra il cuore e ti dica che personalmente ancora non mi sono ripreso dal colpo del grande dolore che ho provato per la sua scomparsa… Bruttissima notizia.....  che mai avrei voluto sentire.... che mi ha reso molto triste. Certo, ero a conoscenza del male che lo consumava da un paio di anni. Ma avevo sempre sperato e pregato che la sua tempra forte, con la grazia di Dio che lo confortava, gli avrebbe consentito se non proprio di superare la prova, almeno di essere conservato agli affetti più cari per alcuni anni... 

Mi dispiace davvero tanto di non poter venire a Fratta (un po’ per motivi connessi con il mio servizio di Rappresentante Pontificio e un po’ a causa della pandemia, che  ha complicato parecchio i viaggi da e per Malta)… Perciò, anche se a distanza, partecipo intensamente alle belle iniziative promosse in questi giorni  in suffragio della sua anima benedetta.

E’ una perdita grave per il presbiterio frattese, e in particolare per quelli della mia generazione, che avevamo in lui un fraterno e sicuro punto di riferimento. Ero molto legato a lui, non solo perché avevamo percorso insieme le tappe del cammino di preparazione al Sacerdozio, ma soprattutto perché anche dopo la mia partenza dall'Italia più di quaranta anni fa, eravamo sempre rimasti legati da vincoli di fedele e fraterna amicizia, condividendo nei giorni delle mie periodiche permanenze a Fratta, gioie e speranze del nostro comune servizio sacerdotale. 

In queste ore di sofferte emozioni, leggo sui "socials" tanti bei commenti circa le sue doti umane e sacerdotali. Ne rendo grazie a Dio: Tonino meritava tanti apprezzamenti e tanta gratitudine!  A me piace ricordarlo come una persona di vasta e profonda cultura; dal sorriso accattivante, affettuoso, gioviale, aperto, arguto; dal cuore grande, sempre premuroso e sollecito verso tutti; fedele figlio della Chiesa, verso la quale magari non  risparmiava qualche rilievo critico, che - come ben ha scritto Tonino Anatriello (che, insieme al compianto don Enzo Capasso e al sottoscritto, formava il trio di amici più vicini a Tonino) - era da considerare più che altro come una manifestazione di amore filiale verso una Madre "semper reformanda.  In breve….un degnissimo Sacerdote, …un Grande, che fa onore alle migliori tradizioni del Clero frattese.

Perdo un Fratello ... mi consola la promessa dell'immortalità futura e la certezza di fede che Gesù Eterno Sacerdote ha voluto chiamarlo più vicino a sé, perché egli potesse continuare con Lui dal cielo la sua missione sacerdotale. 

Ti pregherei di estendere il mio commosso saluto ai carissimi Familiari, ai Confratelli Sacerdoti che partecipano alla Liturgia Eucaristica, al degnissimo Monsignor Angelo Crispino che la presiede, a tutti coloro che si ritroverranno in preghiera per Tonino nella nostra Chiesa di San Ciro. 

A Gesù Risorto, vincitore del peccato e della morte, domando per me e per tutti la luce e la consolazione della fede; e, spiritualmente unito a voi nella celebrazione di suffragio, domando per il caro Torino, "servo buono e fedele", il premio eterno promesso per i degni operai dell'annuncio e dell’edificazione del Regno di Dio nel mondo d'oggi . 

+ Sandro D'Errico




Solenne Cerimonia di Investitura di Dame e Cavalieri dell 'ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME, presieduta dal Gran Priore Arcivescovo Charles J. Scicluna  (Concattedrale di San Giovanni, La Valletta, 7 novembre 2020).




Pranzo in onore di S. E. Mons. THOMAS HABIB, Vescovo eletto di Sohag (Egitto), nel giorno della sua nomina episcopale, con la partecipazione del neo Cardinale maltese (gozitano) Mario Grech e dei Vescovi della Conferenza Episcopale Maltese (Rabat, Malta, 3 novembre 2020).




il Santo Padre FRANCESCO ha nominato VESCOVO DI SOHAG (Egitto) il Rev. Mons THOMAS HABIB, Consigliere della Nunziatura Apostolica (Rabat, Malta, 3 novembre 2020).

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Complimenti

caro Thomas, 

con ogni migliore augurio per il servizio al quale Il Santo Padre Francesco ti chiama nella tua Patria e nella tua città natale. Siamo molto contenti per te, ma al tempo stesso lascia che ti diciamo che ci dispiace tanto che dovrai presto lasciare la casa del Papa a Malta e per la Libia. Ti siamo molto grati per il generoso impegno con cui hai assolto il tuo mandato qui, mettendo a frutto anche per noi i molti talenti che il Signore ti ha dato.

Conta sulla nostra preghiera e sulla nostra fraterna amicizia! 

+ Alessandro D'Errico e Collaboratori della Nunziatura Apostolica




Primo ritorno a Malta del neo Cardinale MARIO GRECH dopo la nomina. 

- Cerimonia di saluto all’aeroporto e Brindisi al Palazzo Arcivescovile di Mdina, con la partecipazione dei Vescovi maltesi, distinte Delegazioni della Conferenza Episcopale, Gozo e Malta, Primo Ministro, Ministro degli Affari Esteri, Ambasciatore di Malta presso la Santa Sede. (Malta, 30 Ottobre 2020).





DON TONINO VITALE CI HA LASCIATI QUESTA MATTINA. R.i.P. 

———————————27 ottobre

Pessima notizia..... 

di quelle che non vorresti mai sentire.... 

che mi ha reso molto triste... 

Perdo un Fratello ... 

Un Grande.... 

Un degnissimo Sacerdote, 

che fa onore  alla tradizione del Clero frattese ..... 

Riposa in pace, caro Tonino.... 

Continua a ricordarti di noi.... 

Ci consola la promessa dell'immortalità futura.




Il Santo Padre Francesco ha nominato Cardinale S. E. Mons. MARIO GRECH, Vescovo emerito di Gozo e Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

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Congratulazioni

 Eminenza, 

con tanti cari ricordi e ogni migliore fraterno augurio.

———————————25 ottobre




Celebrazione comunitaria per  la Festa Onomastica di Suor ROSARIA PEÑA (7 ottobre), e per la Festa di Compleanno di Suor LILIAN CINTYA PALMA ROJAS (10 ottobre), della Comunità delle Suore SOSC in servizio alla Nunziatura Apostolica (Rabat, Malta, 10 ottobre 2018).




Visita del Ministro per lo sviluppo sostenibile, il dialogo sociale e l'implementazione del programma, S. E. l' On. CARMELO ABELA, con la gentile Consorte, Signora MELANIE ABELA, (Rabat,  Malta, 7 ottobre 2020).




Incontro con il Rev. MAXIMILLIAN GRECH, del Clero della Diocesi di Gozo,  Segretario della Nunziatura Apostolica in Senegal (Rabat, Malta, 1 ottobre 2020).




Incontro con il Rev.mo  P. MICHAEL BUGEJA, S.J., Presidente della Conferenza dei  Superiori e delle Superiori Maggiori (KSMR), Sr. RACHEL-ANN FRENDO, Vice-Presidente, e sr. NATALIE ABELA, Segretaria Generale (Rabat, Malta, 30 settembre 2020).




Incontro di lavoro con S. E. Mons. CHARLES J. SCICLUNA, Arcivescovo di Malta e Presidente della Conferenza Episcopale Maltese (Rabat, Malta, 24 settembre 2020).




Incontro di lavoro con il Sig. MICHAEL  PACE ROSS, Segretario Amministrativo della Curia Metropolitana di Malta, e il Sig. ROBERTO BUONTEMPO, Luogotenente dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

(Rabat, Malta, 23 settembre 2020).




Solenne CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA alla Concattedrale di San Giovanni in La Valletta, per la FESTA NAZIONALE DELL'INDIPENDENZA, presieduta dall''Arcivescovo Charles Scicluna, con la partecipazione del Presidente della Repubblica, del Primo Ministro, di Ministri , Parlamentari, Ambasciatori, e di altre autorità civili (La Valletta, Malta, 21 settembre 2020).



Auguri

del SANTO PADRE FRANCESCO al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MALTA, S. E. il Dott. GEORGE VELLA, per la Festa dell' Indipendenza. 

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Ogni anno, il 21 settembre a Malta si celebra la Festa dell'indipendenza dal Regno Unito (1964) (in maltese: Jum l-Indipendenza). Questa festività è la più importante fra le varie ricorrenze.




Festa della Basilica di San Paolo in Rabat e consacrazione del nuovo altare (Rabat, Malta, 20 settembre 2020).





Festa di Compleanno della FOCOLARINA JOSEPHINE SEYCHELL, Collaboratrice della Nunziatura Apostolica 

------------ 18 settembre

Auguri

di ogni desiderato bene, cara Josette, con viva gratitudine per il prezioso servizio che rendi alla Nunziatura Apostolica. Ti accompagniamo con preghiera intensa.




Ingresso solenne di Sua Eccellenza Mons. ANTHONY TEUMA nella Cattedrale di Gozo, nel giorno del 156.mo anniversario di erezione della Diocesi (Victoria, Gozo, 16 settembre 2020).



Il Cardinale VINKO PULJIĆ, Arcivescovo Metropolita di Vrhbosna-Sarajevo (BiH), compie 75 anni l'8 settembre prossimo.

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Una breve testimonianza per il giornale in lingua croata VECERNJI LIST . (1 settembre 2020)

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Il mio primo incontro con il Cardinale Vinko Puljić risale all'11 febbraio 2006, allorché arrivai all'aeroporto internazionale di Sarajevo per iniziare la missione di Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina affidatami dal Santo Padre Benedetto XVI. Rimasi colpito dalla cordialità, dalla semplicità, dalla sincerità e soprattutto dal grande senso pastorale del Cardinale . Poi, un po’ per volta potetti costatare e apprezzare ogni giorno di più quanto il suo ruolo in BiH sia stato ed è provvidenziale. 

A un primo contatto, in lui sono evidenti il grande amore per la sua terra e la profonda fedeltà alle tradizioni del Popolo croato a cui appartiene. Ma, insieme a questo, mi è caro rilevare che egli è una persona che per profondo convincimento di fede ha a cuore le sorti di ogni uomo, senza distinzioni di etnia o di religione; e con tutte le sue forze continua a proclamare e a gridare: “Non cancellate l’uomo”. L’ha fatto con coraggio e determinazione durante la guerra e in quelli delicati del dopo-guerra; e continua a farlo anche oggi, ogni volta che si dibattono questioni importanti per il presente e il futuro del Paese. 

Mi piace notare altresì che egli non si limita a far sentire la sua voce solo presso coloro che hanno un ruolo istituzionale nella vita pubblica. Egli si fa dovere di essere presente - anche fisicamente quando è necessario - presso le fasce più deboli della società, e di ricevere e ascoltare coloro che spesso sono dimenticati o trascurati nei propri diritti. Lo fa con sincerità e con convinzione; e questo lo avvertono tutti, non solo i croati di Bosnia ed Erzegovina. Perciò la sua voce è accolta come quella di un’alta autorità morale, molto stimata in ogni città e villaggio della BiH.

Personalmente non ho dubbi che il Cardinale sia tra le più importanti personalità di BiH. So per esperienza personale quanto egli sia stimato dal Santo Padre Francesco e dai Superiori della Santa Sede: per la sua competenza, la sua fedele testimonianza, il suo amore sincero e disinteressato per la Chiesa e per il Paese. Altrettanto ho sperimentato nei contatti con varie Autorità civili e religiose, anche fuori della BiH. 

Last, but not least, in lui trovai un fratello maggiore, che mi aiutò molto a capire le situazioni locali, e mi fu molto vicino, nei momenti lieti e meno lieti, nelle fasi più importanti del lavoro della Nunziatura Apostolica … Gli sono molto grato… Sono un ammiratore del Cardinale ... Lo stimo molto per la persona che è e per ciò che fa ... 




Solenne Messa di Ringraziamento per i 15 anni di ministero episcopale di S. E. Mons. MARIO GRECH a Gozo (Xewkija, Gozo, 27 agosto 2020).




FESTA DI SANT'ALESSANDRO ALLA NUNZIATURA APOSTOLICA. Pranzo con il Personale della Rappresentanza Pontificia (Rabat, Malta, 26 agosto 2020).



Ordinazione Episcopale di S. E. Monsignor ANTHONY TEUMA, nuovo Vescovo di Gozo, con la partecipazione dei Vescovi maltesi, del Presidente della Repubblica e del Primo Ministro di Malta, numerosi sacerdoti e religiosi. distinte rappresentanze delle comunità ecclesiali della diocesi (Xewkija, Gozo, 21 agosto 2020).
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Congratulazioni
 di tutto cuore, cara Eccellenza.
L'augurio che formulo molto fraternamente, insieme ai Collaboratori della Nunziatura Apostolica, é che Lei possa affrontare questo nuovo capitolo di servizio alla Chiesa, che Il Santo Padre Francesco Le ha affidato, con la stessa serenità e la medesima prudente saggezza che hanno contraddistinto il suo ministero sacerdotale. La accompagniamo con preghiera intensa, sicuri che come ha fatto finora Lei continuerà a mettere a servizio della Chiesa i molti talenti che il Signore Le ha dato.



Visita della nuova AMBASCIATRICE (High Commissioner) di AUSTRALIA a Malta, S. E. la Sig.ra JENNY CARTMILL (Rabat, Malta, 11 agosto 20



FESTA DI COMPLEANNO DI SUOR ROSARIA PEÑA, SOSC 

(Rabat, Malta, 11 agosto 2020)
Cara Suor Rosaria,
Nel giorno gioioso del tuo Compleanno, insieme a te rendiamo grazie a Dio per il dono della vita, con viva gratitudine per il servizio che rendi nella casa del Papa a Malta.
Congratulazioni, 

con ogni migliore fraterno augurio.
Buon Compleanno !!!

+ Alessandro D’Errico e Personale della Nunziatura Apostolica nella Repubblica di Malta e in Libia.