martedì 4 settembre 2012

Visita alla Diocesi di Parenzo e Pola


Parenzo, 3 Settembre 2012.
L'Arcivescovo D'Errico visita Mons. Drazena Kutlesa nella Diocesi di Parenzo e Pola

Gli ospiti hanno informato il Nunzio Apostolico circa i siti storici e le attività pastorali della diocesi


Domenica scorsa, il 2 Settembre, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia e Arcivescovo titolare di Carini ha visitato la diocesi di Parenzo e Pola insieme con mons. Mauro Lalli, consigliere della Nunziatura in Croazia. I graditi ed illustri ospiti sono stati accolti da mons. Drazen Kutlesa, Vescovo di Parenzo e Pola, con mons. William Grbac, Vicario Generale, p. Sergio Jelenić Cancelliere e Don Vladimir Brizić, Segretario. Gli ospiti hanno informato il Nunzio Apostolico circa i siti storici e le attività pastorali della diocesi. (KTA) (Traduzione ad sensum)

               
La notizia su IKA                                                               La notizia su KTA





L'accoglienza e i primi incontri del Nunzio in Croazia su L'Osservatore Romano


Il quotidiano della Santa Sede, nel numero del 25 agosto 2012, ha pubblicato un report significativo delle attività d'inizio missione in Croazia di S. E. Alessandro D'Errico. Ne postiamo l'estratto in foto.

domenica 2 settembre 2012

Le parole di S. E. Alessandro D'Errico alla celebrazione dell'Assunta nella Diocesi di Varazdin


Vedere, ascoltare. Poi dire, nella spiritualità condivisa, le cose giuste per la vita della Chiesa. Sono il senso delle visite e degli incontri realizzati e vissuti dal Nunzio Apostolico nei primi due mesi della sua missione in Croazia. E' l'opportunità di un potenziamento della conoscenza reciproca tra le comunità e la persona del rappresentante del Papa.
I temi di riflessione e di proposizione divengono necessariamente molteplici, come molteplici sono le istanze e le relazioni che semplicemente si incrociano nel quotidiano e nel locale della vita di una nazione europea ricca di diversificate componenti, di valori storici e religiosi, di speranze e di progetti di civiltà.
La comunicazione di Mons. D'Errico all'assemblea riunitasi per la celebrazione dell'Assunta nella Diocesi di Varazdin contiene e discute nell'ottica del magistero teologico ed ecclesiale le tematiche della fede e della testimonianza cristiana da incarnare nell'attualità storica e sociale, per dotare del valore della nuova evangelizzazione il dialogo e l'impegno dei credenti dei laici e dei cattolici in Croazia.
Le agenzie d'informazione hanno sintetizzato tradotto e diffuso in croato le parole del Nunzio. Proponiamo il testo intero originale in italiano per favorire la riflessione anche spirituale durante la pausa estiva e recepire con immediatezza le indicazioni pastorali di S. E. Alessandro D'Errico.


Saluto del Nunzio Apostolico in Croazia,
Arcivescovo Alessandro D’Errico,
al termine della Solenne Celebrazione Eucaristica
nella parrocchia di Santa Maria (Varaždin).
(Varaždin, 15 agosto 2012 - Solennità dell’Assunta) 

Rendo grazie alla Provvidenza di Dio per la gioia che mi ha dato di celebrare con voi questa importante solennità mariana. Oggi contempliamo la Vergine Santissima, Madre di Dio e Madre nostra, assunta in cielo, segno di consolazione e di sicura speranza. Insieme a voi, in questa Santa Messa ho affidato a Lei i progetti e i programmi della Chiesa di Dio che è in Varaždin. Ed ho pregato per voi, affinché la Sua intercessione ottenga per ciascuno di voi abbondanza di grazie e benedizioni di Dio.
Sono grato al Vescovo, l’Ecc.mo Mons. Josip Mrzljak, per le parole di benvenuto e per la fraterna cordialità con cui mi ha accolto. Saluto cordialmente i Sacerdoti, e in primo luogo il Parroco di Sveta Marija, i Religiosi, le Religiose, gli Operatori di pastorale. A tutti porto la benedizione del Santo Padre, con l’augurio che la celebrazione di questa grande solennità mariana faccia crescere in unità di fede, di speranza e di amore; e soprattutto in unità di servizio a Dio, alla Chiesa, ai fratelli vicini e lontani, e specialmente a quelli che sono in particolare necessità.
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Perché ho desiderato venire nella diocesi di Varaždin per la solennità dell’Assunta? Per un motivo molto semplice. Come sapete, sono appena agli inizi della missione di Nunzio Apostolico in Croazia che il Santo Padre mi ha affidato. In queste prime settimane sto cercando soprattutto di vedere ed ascoltare. E così, tra le tante istituzioni civili ed ecclesiastiche che ho potuto visitare, cerco di stabilire un contatto più personale e diretto con le diocesi, che sono i motori privilegiati della vita della Chiesa.
Mi fa piacere costatare la vitalità e il dinamismo della diocesi di Varaždin. Durante queste settimane, molti mi domandano quale sia la mia prima impressione della Croazia. A dire la verità, non ho esitazione nella risposta. È un’impressione molto positiva. È una Chiesa viva, ben organizzata. È una società dinamica, con grandi tradizioni di cultura e di fede. Soprattutto, è una Chiesa – mi pare di capire – che avverte molto le responsabilità di questo preciso momento della sua storia, dinanzi alle sfide che il Paese si trova ad affrontare, quando si prepara ad entrare in un’Europa che sembra essere alquanto lontana dalle sue radici cristiane.
Ebbene, come Rappresentante del Santo Padre, mi sforzo di ripetere che per Sua Santità e per la Santa Sede è bene che queste responsabilità - dinanzi alle sfide dell’ora presente, nel contesto dell’integrazione europea - siano avvertite soprattutto da noi, persone di fede, convinti che l’identità personale e nazionale di questo popolo e di questo Paese è una identità fatta di valori spirituali e morali, trasmessi dalla plurisecolare professione di fede cristiana. Tali responsabilità dobbiamo sentire di più noi se siamo convinti che la nuova  pagina di storia che sta per aprirsi è una opportunità provvidenziale di nuova evangelizzazione, estesa fuori dei confini della Croazia.
Perciò mi preme riaffermare che, a mio parere, proprio qui è il grande compito – o meglio, la grande missione – per la Chiesa di Dio che è in Croazia. Di conseguenza, le sfide del momento presente richiedono di rimboccarsi le maniche e fare buon uso dei talenti ricevuti. È tempo di un rinnovato dinamismo di riflessione, di iniziative e di impegno, per poter non solo conservare e consolidare, ma anche testimoniare in orizzonti più larghi quei valori che sono alle radici del vivere sociale e dell’identità di questo popolo.
Così pure, mi pare necessario avvertire, con rinnovata consapevolezza di fede, che il mandato di una nuova evangelizzazione per i nostri tempi, che ci viene consegnato dal Santo Padre per un ascolto fedele della Buona Novella di Gesù, ci chiede di continuare ad essere – pur in circostanze non sempre facili – fermento vivo ed anima di questo popolo, aiutandolo  - al meglio delle nostre forze di Chiesa - a svilupparsi e a progredire. Ci domanda di aprire le nostre porte. Ci invita a camminare insieme con tutte le persone di buona volontà. Ci domanda di privilegiare ciò che abbiamo in comune, anziché ciò che divide, nelle nostre relazioni con persone ed istituzioni che - a vario titolo - sembrano “non vicine” a noi.
In breve, a me pare che il primo compito che urge per la nostra Chiesa nelle circostanze presenti è di interrogarci di nuovo sugli impegni connessi oggi con la nostra professione di fede, dentro e fuori della Croazia. Ed è quello che cercheremo di fare, specialmente nei prossimi mesi, durante l’Anno della Fede che ci prepariamo a celebrare.
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Consentitemi un’ultima breve riflessione. Siamo ben consapevoli dei nostri limiti. Perciò, in autentica povertà di spirito, ci rendiamo conto che non potremmo assolvere al nostro compito senza l’aiuto dello Spirito di Dio, che guida la storia e anima la Chiesa di Cristo. Sicché, vorrei invitare tutti e ciascuno a pregare, e a pregare molto - intensamente - per la Nuova Evangelizzazione. A pregare per l’Anno della Fede. A pregare intensamente per l’impegno spirituale e civile della Chiesa in Croazia, per far sì che tutte le forze vive delle nostre istituzioni si rendano docili all’azione dello Spirito Santo. E tutti insieme - uniti in Cristo, come il Santo Padre ha ripetuto tante volte nella Sua Visita Apostolica dello scorso anno - possiamo progredire e far progredire la Croazia nel solco delle migliori tradizioni di questo popolo.
Queste ansie, queste speranze, queste attese, deponiamo oggi ai piedi di Maria, Madre della Chiesa, affinché vegli con amore materno sulla Chiesa di Dio che è in Varaždin e su tutto il popolo croato, qui in Croazia e fuori del Paese. Amen.



domenica 19 agosto 2012

Cronaca della visita alle istituzioni ecclesiastiche di Varazdin


Il Nunzio Apostolico ha visitato le istituzioni ecclesiastiche a Varazdin 
Mons. D'Errico ha pregato nella cattedrale e sulla tomba di Marck Culej primo vescovo di Varazdin 



Varazdin (IKA 16-08-2012) - Dopo la festa della Assunzione della Beata Vergine Maria, Mercoledì 15 Agosto, con la solenne celebrazione eucaristica a Santa Maria di Medjimurje presieduta dal Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, insieme con il consulente di nunziatura mons. Mauro Lalli, nello stesso giorno ha visitato la città di Varazdin ed il suo centro storico. Insieme con il vescovo locale Giuseppe Mrzljak accompagnato da Damir Bobovac, capo del Registro e dell'Archivio della diocesi di Varazdin, e da diversi sacerdoti. 
Il Nunzio D'Errico ha visitato anche la Cattedrale di Varaždin dedicata all'Assunzione della Beata Vergine Maria, della cui bellezza e ricchezza artistica è stato particolarmente sorpreso. Nel Duomo è stato accolto dal rettore della cattedrale Blaise Horvat. Mons. D'Errico, ha pregato nella cattedrale e sulla tomba del primo vescovo di Varazdin. Mark Culej. 
Il Nunzio è stato poi accompagnato dal vescovo ed ha visitato il convento delle Orsoline, la chiesa del monastero della Natività, un centro spirituale e un asilo gestito dalle suore Orsoline. Dopo la sua visita alla chiesa francescana di S. Giovanni Battista, è stato accolto da P. Branimir Kosec. Poi ha visitato la chiesa parrocchiale di S. Nicola Vescovo in Varazdin, dove è stato accolto dal vicario parrocchiale Zarko Pavlovic. Al termine della sua visita alla città il Nunzio D'Errico ha visitato la residenza per i sacerdoti, dove si è intrattenuto in un breve incontro con il vescovo e i sacerdoti presenti. Mons.D'Errico non ha nascosto la sua soddisfazione e ha ringraziato il vescovo Mrzljak ed i suoi colleghi per la calorosa ospitalità.(traduzione ad sensum)


venerdì 17 agosto 2012

La solenne celebrazione dell'Assunta in comunione con la Chiesa di Croazia


La Santa messa dell'Assunta in Medjimurje ha rappresentato l'occasione di un dialogo diretto del Rappresentante del Papa con la Chiesa locale. Il senso della fraternità vissuto con il Vescovo ed il Popolo della Diocesi di Varazdin ha caratterizzato la riflessione sui temi della fede proposti dalla liturgia (Verginità e Dogma dell'Assunzione di Maria), e sui temi teologici e storico-culturali (Nuova Evangelizzazione e Identità Europea) che attualmente interpellano la Chiesa in Croazia.
Il Portale in rete della Diocesi di Varazdin ha dato ampio spazio all'avvenimento ed ha riportato la notizia della visita e della celebrazione con una bella galleria fotografica e con i saluti in croato del Nunzio Apostolico. 
Nel post la sintesi del contributo omiletico del Vescovo Mrzljak, e gli spunti della riflessione ecclesiale di S. E. Alessandro D'errico.


15.08.2012

Il Nunzio ha esortato a pregare per la nuova evangelizzazione e per la pratica religiosa, per l'impegno spirituale e civile della Chiesa in Croazia, in modo che tutte le forze vive delle nostre istituzioni siano docili allo Spirito Santo, e così noi - uniti in Cristo - possiamo prosperare e verificare i progressi compiuti dalla Croazia seguendo le migliori tradizioni di questa nazione.

Santa Maria, (IKA) - Alla festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il 15Agosto, il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, ha visitato la Diocesi di Varaždin e nella chiesa parrocchiale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria in Santa Maria di Medjimurje ha guidato la solenne celebrazione eucaristica in unione con il suo ospite il vescovo di Varazdin Josip Mrzljak. Prima della Messa il Nunzio D'Errico, insieme con il consulente della nunziatura mons. Mauro Lalli ha visitato il palazzo Vescovile di Varaždin, dove il vescovo Mrzljak lo ha accolto nella diocesi che quest'anno festeggia il suo 15° anniversario della fondazione e lo ha brevemente intrattenuto. Poi si sono recati a S. Maria, per la celebrazione della festa dell'Assunzione nella Chiesa barocca affollata di pellegrini.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta da mons. D'Errico, con un sermone tenuto dal vescovo Mrzljak. Con il nunzio e il vescovo hanno concelebrato diversi sacerdoti, tra i quali mons. Lalli, il locale parroco Paul Markač e donjomeđimurski Dean Anthony Hoblaj. Con i molti fedeli locali, riuniti per la messa c'erano molti pellegrini dalle zone circostanti.

In segno di saluto, all'inizio della Messa, il vescovo Mrzljak ha detto che era contento che il Nunzio aveva scelto la festa dell'Assunta per la visita alla Diocesi di Varaždin. Ha ricordato che nel vescovato di Varazdin vi sono sette chiese parrocchiali dedicate all'Assunzione della Beata Vergine Maria e ha detto che Medjimurje nella storia ha attraversato varie prove, ma ha conservato la fede e l'orgoglio nazionale, e ha dato molti sacerdoti. Nella sua omelia ha ricordato che l'uomo riceve da Dio il dono della ragione che gli permette di cercare il significato della sua vita, della sua origine e del suo fine. Egli ha osservato che molti fedeli cristiani celebrano la festa di Maria, ed hanno particolarmente cara la festa della Natività di Nostra Signora e dell'Assunzione, dove si celebra l'inizio e la fine della vita di Maria. Ha poi sottolineato che per ciascuna delle persone in questo mondo è operante il piano di Dio, che Dio è l'unico padrone della vita e che nel cammino della vostra vita, proprio come Maria, abbiamo bisogno di ascoltare la parola di Dio e compiere la sua volontà. Egli ha aggiunto che la vita cristiana di tutti i fedeli deve giungere a quel grande momento che Maria ha sperimentato, e che tutti sperano. Alla fine ha sottolineato come in Maria sussista il segno della speranza che si trova in ogni uomo e ha invitato tutti ad accogliere il cammino di fede che Maria indica. Quindi il vescovo Mrzljak ha concluso che la nostra vita umana compie il suo fine nella celebrazione celeste. Alla fine della Messa, il pastore locale Markač ha ringraziato il Vescovo e per l'arrivo del Nunzio ed ha espresso soddisfazione che la parrocchia di Santa Maria abbia avuto per prima l'opportunità di ospitare il Nunzio Apostolico, e gli ha consegnato un regalo speciale -. Pizzo Svetomarsku


Alla fine della Messa il Nunzio ha rivolto saluti in lingua croata letti da Damir Bobovec, responsabile del Registro e Archivio vescovile di Varazdin. Mons. D'Errico ha detto che nella celebrazione della Messa ha affidato alla Beata Vergine Maria i piani e i programmi della Chiesa di Dio che è in Varazdin. Egli ha ringraziato il vescovo Mrzljak per le parole di accoglienza e per la cordialità fraterna con cui è stato ricevuto. Ha fatto particolarmente notare che la benedizione del Santo Padre porta il desiderio che "la celebrazione di questa festa mariana è in aumento dell'unità della fede, della speranza e dell'amore:. Principalmente dell'unità di servire Dio, la Chiesa, i fratelli, vicini e lontani, in particolare quelli che sono nel bisogno". Come ragione per il suo arrivo nella Diocesi di Varaždin mons. D'Errico ha indicato il suo desiderio di stabilire un contatto più personale e diretto con le diocesi che sono motori privilegiati della vita della Chiesa. Poi ha aggiunto: "Queste settimane in molti mi chiedono la mia prima impressione della Croazia. Francamente, non ho esitato a rispondere che l'impressione è molto positiva: la Chiesa è viva, la società è dinamica e ben organizzata, con grandi tradizioni di fede e di cultura particolare... La Chiesa è profondamente consapevole della sua responsabilità in questo particolare momento della sua storia, per le sfide che il Paese vive in preparazione per l'ingresso in Europa, che appare oggi un po 'distante dalle sue radici cristiane".

Poi ha indicato la nuova pagina nella storia croata - l'ingresso in Europa – come un'occasione provvidenziale per la nuova evangelizzazione, e ha detto che questo è "un movimento per un tempo di rinnovamento e riflessione, di iniziativa e di impegno per i valori che sono radicati nella vita sociale e nell'identità di questa nazione che viene non solo preservata e rafforzata, ma anche vista nei più ampi orizzonti". Poi ha aggiunto l'esigenza della nuova evangelizzazione, la quale "ci chiede di continuare ad essere un lievito vivo e l'anima di questo popolo che lo aiutano a sviluppare e prosperare." Egli ha sottolineato il mandato evangelico, che i credenti aprano le loro porte e camminino insieme con le persone di buona volontà, ci impone nei rapporti con persone e istituzioni con diversi titoli di “dare priorità a ciò che abbiamo in comune e non quello che ci divide ". Egli ha osservato che "il primo compito che abbiamo nelle attuali circostanze è l'urgente bisogno che la Chiesa ha di riflettere e di affrontare gli obblighi connessi ora con la nostra professione di fede, in Croazia e oltre".
Alla fine del suo discorso il Nunzio ha esortato tutti i presenti a pregare per la nuova evangelizzazione e per l'esercizio della fede, per "l'impegno spirituale e civile della Chiesa in Croazia, in modo che tutte le forze vive delle nostre istituzioni siano docili allo Spirito Santo, e così noi - uniti in Cristo - come il Santo Padre ha ripetuto molte volte durante il suo viaggio apostolico dello scorso anno, possiamo vivere il progresso e il percorso che la Croazia sta attuando in linea con le migliori tradizioni di questa nazione.
Al termine della Messa insieme con il Vescovo Mrzljak e tre neo-ordinati quest'anno il Nunzio ha invocato la benedizione di Dio.
Per celebrare la festa dell 'Assunzione della BVM dalla Congregazione di S. Maria sono stati preparati un triduo spirituale. La Messa serotina di Domenica 12 agosto è stata condotta da Stefano Sostaric Pastore da Belize, con un programma spirituale ed evangelico della comunità carismatica nella Diocesi di Varaždin. Lunedi 13 Agosto la Messa è stata guidata dal pastore Paul in Vratišincu Mesarić, e Martedì 14 agosto la Messa vespertina con una processione con le candele per le strade di Santa Maria è stata condotta dal cancelliere, mons. Anthony Percic. La Santa Messa mattutina in parrocchia è stata guidata dai sacerdoti Munđar Giovanni, nativo della vicina parrocchia Podturen, con una messa per il padre malato, e Stephen Najman, parroco di San Nicholas a Varazdin. (Traduzione ad sensum)


Sul Portale della Diocesi di Varazdin:












martedì 14 agosto 2012

La partecipazione al triduo dell'Assunta nella Diocesi di Varaždin


S. E. Alessandro D'errico il 15 Agosto, giorno della festa dell'Assunzione di Maria, sarà in visita alla Diocesi di Varazdin. Insieme con il vescovo locale, mons. Joseph Mrzljak, e con un gruppo di sacerdoti, egli celebrererà la Santa Messa nella parrocchiale di Medjimurje dedicata all'Assunta che per l'occasione della festa patronale sarà gremita di pellegrini. Ospite della comunità locale il Nunzio Apostolico vivrà un significativo momento di comunione ecclesiale che lo vedrà centralmente partecipe al momento liturgico culminante del triduo spirituale preparato dalla comunità diocesana croata in onore di Maria SS.ma Assunta in Cielo.

L'anticipazione è leggibile al portale web della Diocesi di Varaždin ed è diffusa dalla IKA.


SVETA MARIJA, 12. – 15. 8. 2012
La celebrazione dell'Assunzione di Maria in Medjimurje
Nella parrocchiale dell'Assunzione della Madonna in Medjimurje si celebrerà la festa patronale dell'Assunta.

In occasione della festa della parrocchia Mercoledì 15 agosto alle ore 11 insieme con la moltitudine dei pellegrini nella chiesa parrocchiale dell'Assunzione di Maria celebrererà la messa centrale il nunzio apostolico nella Repubblica di Croazia, mons. Alessandro D'Errico, che in occasione della festa dell'Assunzione visiterà la Diocesi di Varaždin. La Messa sarà celebrata in comunione con il vescovo locale,, e con i sacerdoti del decanato.
Il triduo di preparazione spirituale inizia Domenica 12 agosto. Il programma spirituale di 18 ore inizia con una messa alle 19 con la partecipazione della comunità evangelico-carismatica della diocesi di Varazdin guidata dal direttore spirituale p. Stephen Sostaric, parroco di Belica.
Lunedi 13 Agosto alle 19 la Messa sarà guidata da p. Paul Mesarić pastore in Vratišincu. Martedì 14 Agosto la Santa Messa tenuta alle ore 19 sarà seguita da una processione con le candele guidata da mons. Anthony Perčić, Cancelliere della diocesi di Varazdin.




venerdì 10 agosto 2012

Celebrazione della festa di San Lorenzo all'Ospedale di Gornja Bistra

Fonte:  dnevnik.hr

S. E. Alessandro D'Errico ha voluto trascorrere la mattinata del 10 Agosto, festa di san Lorenzo martire, all'Ospedale pediatrico di Gornja Bistra. La visita ai piccoli pazienti si è svolta nella condivisione dell'opera sanitaria complessa e necessaria che si svolge nella rinomata struttura ospedaliera pediatrica croata. L'occasione è stata resa ancora più significativa con la celebrazione eucaristica e l'incontro con i volontari italiani coordinati dall'Associazione 'Il Giardino delle Rose Blu' fondata dal sacerdote don Ermanno D'Onofrio. I giovani numerosi e provenienti dalle diverse regioni offrono il loro servizio spontaneo ai bambini ricoverati in collaborazione con i tecnici e i medici locali. Quest'anno essi sono alla loro XII Tendopoli allestita nel parco ospedaliero ed hanno avuto l'opportunità di dialogare con il connazionale Nunzio Apostolico in Croazia e di fare con lui una bella esperienza ecclesiale e di condivisione etica delle loro motivazioni.

I giornalisti croati hanno conversato proficuamente con Mons. D'Errico, e i media e le agenzie di informazione hanno ripreso e rilanciato la notizia dell'avvenimento, descrivendone lo svolgimento ed evidenziandone i significati. Per la lettura diretta di questi significati di seguito riportiamo il testo del comunicato-stampa ufficiale ed il testo dell'omelia dell'arcivescovo D'Errico.
Particolarmente interessanti sono altresì le sottolineature giornalistiche (dnevnik.hr) di alcuni passaggi della conversazione con il Nunzio:
“D'Errico ha detto che si tratta di una preziosa collaborazione che sottolinea i valori positivi e ha sottolineato che la Chiesa vuole incoraggiare tali iniziative e di essere presenti in tutte le cose che riguardano la società e la natura”;
“ha detto che il Papa Benedetto XVI ha parlato delle radici cattoliche secolari del popolo croato e che, alla luce della nuova evangelizzazione, la Chiesa opera in conformità con lo sviluppo della società, percui come nunzio sente una grande responsabilità per il benessere delle nuove generazioni in Croazia”;
“ha ricordato che la Croazia farà parte presto dell'Unione europea e ha sottolineato che la Chiesa guarda a ciò con grande speranza e vuole contribuire per il benessere dei suoi cittadini e dei croati”;
“il Direttore dell'Ospedale, Zeljko Weiss, ha sottolineato che la collaborazione con il Giardino delle Rose Blu dura da oltre un decennio e che essa è preziosa e rompe le barriere e i confini, ed è un grande aiuto per i nostri piccoli pazienti che sono legati ai loro letti".

COMUNICATO STAMPA
10 agosto 2012
Il Nunzio Apostolico in Croazia, alla festa di San Lorenzo, ha presieduto la Santa Messa all’Ospedale pediatrico di Gornja Bistra.

Il Nunzio Apostolico in Croazia, Arcivescovo Alessandro D’Errico, ha presieduto una solenne Celebrazione Eucaristica all’Ospedale pediatrico di Gornja Bistra per bambini con particolari disagi, in occasione della XII Tendopoli, organizzata dall’Organizzazione internazionale Onlus “Il Giardino delle rose blu”, il cui presidente e fondatore è un Sacerdote della diocesi di Frosinone (Italia), don Ermanno D’Onofrio.
I volontari del Giardino delle rose blu operano da oltre 12 anni a Gornja Bistra e in altri campi operativi della Croazia e di Paesi vicini. In questi anni, oltre 5.600 volontari hanno realizzato una vera e propria “staffetta dell’amore”, dandosi il cambio e garantendo una presenza continuativa presso l’Ospedale. In particolare, ogni anno si realizza una Tendopoli che porta più di 150 volontari a Gornja Bistra.
Hanno concelebrato Mons. Mauro Lalli, Consigliere della Nunziatura Apostolica, Don Ermanno D’Onofrio ed altri Sacerdoti italiani. Tra gli ospiti, era presente anche l’Incaricato d’Affari a.i. dell’Ambasciata d’Italia, Dott. Paolo Palminteri. All’omelia, il Nunzio D’Errico si è soffermato anzitutto sul significato della Tendopoli e del Campo permanente del Giardino delle rose blu: “Qui – egli ha detto – non si porta soltanto aiuto materiale. Si porta se stessi. Si portano cuori disponibili ad amare. Si porta il desiderio di donarsi totalmente, rinunciando al superfluo, rendendosi utili in ogni modo e mettendosi a disposizione degli altri. Voi sperimentate in questi giorni che c’è più gioia nel donare che nel ricevere. E nel momento in cui donate voi stessi, voi percepite che state ricevendo molto di più. E sentite il bisogno di condividere queste esperienze, vivendo come comunità: comunità di persone che amano, che donano e si donano”.
Soffermandosi poi sulla festa di San Lorenzo, il Nunzio D’Errico ha detto che San Lorenzo può insegnare molto a tutti i cristiani e in particolare ai volontari della Tendopoli: “Arcidiacono di Roma nella seconda metà del III secolo, egli fu incaricato delle attività caritative della Diocesi e svolse questo compito con assoluta dedizione, diventando testimone esemplare di carità fino alla completa donazione di sé nel martirio. Fu un vero testimone di amore, inteso e vissuto secondo l’ottica della Buona Novella di Gesù. … Il suo esempio invita a trovare motivazioni ben più alte rispetto a quelle umano-filantropiche per le attività caritativo-assistenziali. … Il nostro amore e il nostro servizio agli altri s’inquadrano in una esperienza di fede. Crediamo in Dio che è amore, che ci invita a fare come Lui e a vivere di Amore con la A maiuscola. Come Lui siamo chiamati ad un amore disinteressato. Come Lui siamo invitati ad un servizio, come quello che voi rendete, che si prende cura di tutti, in particolare degli ultimi, delle fasce più deboli della società”.
A conclusione del suo intervento, il Nunzio D’Errico ha detto che abbiamo bisogno di questo Amore soprattutto in queste terre: qui in Croazia e in altri Paesi vicini, che hanno conosciuto anche in epoca recente una terribile guerra. “Avvertiamo soprattutto in queste terre la necessità di un messaggio di amore che riporti serenità, riconciliazione, armonia sociale: per il bene di tutti e in particolare di coloro che sono stati più colpiti dalla guerra”.

Solenne Celebrazione Eucaristica
alla Festa della XIIª Tendopoli a Gornja Bistra
organizzata dalla Onlus “Il giardino delle rose blu
(Omelia, 10 agosto 2012 – Festa di San Lorenzo martire)

Sono veramente contento di essere con voi oggi. Ho accolto volentieri l’invito di don Ermanno a presiedere questa Eucaristia, anzitutto per l’importanza di questa Tendopoli: la 12ª, che come ogni anno porta più di 150 volontari da tutta Italia all’Ospedale pediatrico di Gornja Bistra. E poi perché quest’anno festeggiate anche il 10º anniversario del Campo permanente, e cioè della presenza continuativa dei volontari a Gornja Bistra.
Come sapete bene, fino al 5 gennaio 2002 i viaggi dei volontari privilegiavano l’aiuto materiale, pur sempre necessario in ogni esperienza caritativo-assistenziale. Con il Campo permanente, il sostegno dei volontari ha preso una forma nuova. Non si portano più tanto aiuti materiali. Si porta se stessi. Si portano cuori disponibili ad amare. Si porta il desiderio di donarsi totalmente, rinunciando al superfluo, rendendosi utili in ogni modo e mettendosi a disposizione degli altri.
Qui è il grande significato del Campo permanente e della Tendopoli. Voi sperimentate in questi giorni che c’è più gioia nel donare che nel ricevere. E nel momento in cui donate voi stessi, voi percepite che state ricevendo molto di più. E sentite il bisogno di condividere queste esperienze, vivendo come comunità: comunità di persone che amano, che donano e si donano.
Perciò direi che questa esperienza del Campo permanente e della Tendopoli, invitano a volare alto. A guardare lontano. A ridimensionare i piccoli e i grandi problemi della vita. A vivere in profondità e con coerenza la fede cristiana. Fede in Dio Amore, Che ci chiama a partecipare del Suo dinamismo di vita, che è Amore.
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Cari fratelli e sorelle, quest’anno celebrate la festa della Tendopoli oggi, 10 agosto, festa di San Lorenzo. Ritengo che questa sia una coincidenza provvidenziale, perché San Lorenzo è una figura di Santo che può insegnare molto: a tutti i cristiani e in particolare a voi, per l’esperienza della Tendopoli che state vivendo.
Ricordate? Lorenzo visse nella prima metà secolo terzo. Era tempo di catacombe. Un tempo di grandi ideali e di grandi testimonianze. Era originario della Spagna. Dopo gli studi umanistici e teologici in patria, si trasferì a Roma. Qui era Vescovo Papa Sisto II, che era stato suo maestro a Saragozza. Nel 257 Sisto II affidò a Lorenzo il compito di Arcidiacono. E cioè, di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone: soprattutto poveri e vedove.
Nel 258 scoppiò la persecuzione dell’imperatore Valeriano. Papa Sisto II fu sorpreso a celebrare l’Eucaristia nelle catacombe di San Callisto e fu martirizzato il 6 agosto, per decapitazione, insieme a quattro diaconi. Quattro giorni dopo, fu la volta di Lorenzo, che aveva 33 anni. Il suo supplizio fu particolarmente crudele. Fu bruciato vivo su una graticola messa sul fuoco ardente. Per la verità, Lorenzo avrebbe anche potuto aver salva la vita, se solo avesse consegnato, secondo la richiesta dei persecutori, i tesori della Chiesa entro tre giorni. Ebbene, il 10 agosto del 258, si presentò alla testa di un corteo di poveri di ogni tipo, dicendo: “Ecco i nostri tesori, sono tesori eterni. Non vengono mai meno anzi crescono”. Si può immaginare la rabbia dei suoi interlocutori. E così si può pure capire, in qualche modo, la crudeltà del martirio che gli fu inflitto.
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Cosa può insegnare a noi San Lorenzo? Cosa può dire concretamente a voi nell’esperienza che state vivendo? L’Arcidiacono, come ho accennato, era il responsabile delle attività caritative. E Lorenzo svolse questo compito con assoluta dedizione, diventando testimone esemplare di carità fino alla completa donazione di sé nel martirio. Fu un vero testimone di Amore, inteso e vissuto secondo l’ottica della Buona Novella di Gesù.
Perciò Lorenzo invita in primo luogo a vivere le esperienze caritative ed assistenziali a partire dal Vangelo e dall’insegnamento di Gesù. Ricordate? Al Maestro, quando Gli fu chiesto quale fosse il più grande dei comandamenti, Egli rispose: “Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua forza, con tutto il tuo cuore”. Ma poi aggiunse subito: “Il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso”.
E che questo fosse un punto importante della Buona Novella che annunciava, lo specificò quando raccontò la parabola dell’Ultimo Giudizio: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero malato e mi avete visitato …”. E ancora, poco prima di chiudere la Sua esperienza terrena, nell’Ultima Cena lasciò ai discepoli il Comandamento Nuovo, come testamento spirituale: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato”.
Ecco allora un insegnamento importante: c’è sempre il rischio, anche per bravi volontari come voi, di non valorizzare appieno il significato di esperienze forti, come quelle che state vivendo. Il rischio di limitarsi a motivazioni solo umane, filantropiche, certamente sempre valide per chi non ha la grazia della fede. Ma l’esempio di San Lorenzo e l’insegnamento di Gesù invitano a trovare motivazioni ben più alte. E cioè, il nostro amore per gli altri e il nostro servizio agli altri, s’inquadrano in una esperienza di fede. Crediamo in Dio che è Amore, che ci invita fare come Lui e a vivere di Amore con la A maiuscola. Come Lui siamo chiamati ad un amore disinteressato. Come Lui, siamo investiti di un servizio come quello che voi rendete, che si prende cura di tutti e in particolare degli ultimi, delle fasce più deboli della società. “Amatevi come Io vi ho amato”. Nella misura in cui queste parole del Maestro saranno assimilate e diventeranno parte della nostra vita, come lo fu per San Lorenzo, sarà allora che avremo fatto l’upgrade del nostro servizio agli altri. Sarà allora che comprenderemo appieno che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Sarà allora che come San Lorenzo, potremo affrontare ogni difficoltà a viso aperto, lieti di poter dare la nostra testimonianza di Amore al servizio di Dio Amore.
Di questo Amore abbiamo bisogno soprattutto in queste terre: qui in Croazia e in altri Paesi vicini, che hanno conosciuto in epoca recente una terribile guerra che ha causato tanti lutti e distruzioni. Avvertiamo soprattutto in queste terre la necessità di un messaggio di Amore, che riporti serenità, riconciliazione, armonia sociale: per il bene di tutti e in particolare di coloro che sono stati più colpiti dalla guerra.
Grazie allora per il vostro esempio. Grazie per quello che fate e per quello che siete. Grazie per le iniziative di Amore che promuovete. Possa la intercessione di San Lorenzo, testimone e missionario di Amore, ottenere ogni desiderato bene per noi, per la Tendopoli e il Campo permanente, e per tutti i progetti del Giardino delle rose blu. Amen.