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venerdì 15 settembre 2017

Visita di Stato del Presidente della Repubblica Mattarella nella Repubblica di Malta

Il Presidente Sergio Mattarella è stato a Malta dal 13 al 15 Settembre 2017, per una Visita di Stato e per partecipare alla 13.a Riunione Informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos; Gruppo nato alcuni anni fa come Vertice di Capi di Stato non esecutivi che si incontrano con lo scopo di animare e sviluppare il forte impegno per la solidarietà e l’ntegrazione europea.
La Visita a Malta del Presidente Mattarella è stata ricca di momenti e di incontri istituzionali e popolari.
Sul Portale della Presidenza della Repubblica Italiana si possono leggere il comunicato ufficiale della Visita, si può seguire il Programma dettagliato e giornaliero, e visionare video e gallerie fotografiche degli interventi del Presidente.
Una bella foto è anche quella che ritrae il Presidente Mattarella nello scambio cordiale con Mons. D’Errico, il quale l’ha personalmente pubblicata sulla sua pagina social.


Accanto agli impegni informali con gli altri 12 Capi di Stato partecipanti al Vertice di quest’anno, il Presidente Mattarella ha dedicato qualche ora anche agli incontri con la gente, alla passeggiata e alla visita artistica e religiosa di Malta, visitando tra l’altro la Cattedrale di Mdina e la Co-Cattedrale di San Giovanni, ove si ammira l’opera di Caravaggio.


La visita del Presidente Mattarella a Malta ha avuto un cronista d’eccezione, lo stesso Nunzio Apostolico S. E. l’Arcivescovo Alessandro D’Errico, il quale ha immediatamente riportato sulla sua pagina social il comunicato ufficiale dell'Ambasciata d'Italia a Malta con una bella ed intensa nota descrittiva della Visita e dei suoi significati.
La leggiamo di seguito insieme con la trascrizione della “Conferenza stampa del Presidente Sergio Mattarella al termine del Vertice Arraiolos 2017” ascoltata dal video sul Portale della Presidenza della Repubblica Italiana.


VISITA DI STATO DEL PRESIDENTE MATTARELLA
L'ottimo andamento delle relazioni bilaterali e' stato solennemente riaffermato durante la visita di Stato che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha compiuto a Malta su invito della Presidente Marie-Louise Coleiro Preca.
Mercoledi' 13 settembre il Presidente e' stato accolto in Piazza San Giorgio dove ha ricevuto i massimi onori militari per poi prendere parte ai colloqui ufficiali al Palazzo del Gran Maestro. Oltre alle forti convergenze politiche e alla collaborazione economico-energetica, i due Capi di Stato hanno confermato la grande sintonia fra Italia e Malta su tutte le principali questioni europee e internazionali, a cominciare dalle migrazioni, il futuro dell'Europa, le relazioni con l'Africa e la stabilita' nel Mediterraneo.
Nel pomeriggio il Presidente ha ricevuto in visita di cortesia il Primo Ministro Joseph Muscat e il Leader dell'opposizione Simon Busuttil. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha poi voluto incontrare, presso il salone dell'Istituto di Cultura, una rappresentanza della collettivita' italiana e personalita' maltesi particolarmente legate all'Italia. L'incontro e' stata l'occasione per ricordare gli stretti legami culturali, educativi e scientifici che legano i due Paesi e per salutare il personale dello Stato in servizio sull'Isola.
Prima di recarsi al pranzo di Stato ospitato dalla Presidente della Repubblica maltese, il Presidente Mattarella ha preso parte ad una cerimonia in onore dei caduti di tutte le guerre presso il Cenotafio di Floriana. Durante il pranzo di Stato i Presidenti hanno tenuto i loro discorsi ufficiali con i quali hanno voluto ribadire lo stato eccellente dei rapporti bilaterali e la collaborazione che si estende a tutti i settori. In tale contesto, la Presidente Coleiro Preca ha voluto rivolgere un ringraziamento all'Ambasciatore d'Italia Giovanni Umberto De Vito - giunto al termine del suo mandato - per l'impegno profuso al rafforzamento e all'intensificazione delle relazioni Italia-Malta.
Nel secondo giorno della visita di Stato il Presidente Mattarella ha ospitato un incontro di cortesia con il Presidente del Parlamento Anglu Farrugia incentrato sul dialogo parlamentare fra le rispettive Assemblee in chiave europea e mediterranea.
Il Presidente si trattiene ancora a Malta per partecipare alla riunione dei Capi di Stato europei del cd. ''gruppo Arraiolos'' che si concludera' venerdi 15 settembre.
Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Angelino Alfano ha accompagnato il Signor Presidente durante la visita.


CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE MATTARELLA
Desidero innanzitutto ringraziare molto la Presidente Coleiro Preca per la cordialità e l'amicizia con cui ha accolto ciascuno di noi, e per la eccellente predisposizione di quanto necessario per svolgere al meglio questo incontro del Gruppo di Arraiolos.
Questo incontro ha due novità particolari: la prima è il numero più alto di partecipanti mai raggiunto dagli incontri di questo Gruppo, che lo ha reso ulteriormente significativo; la seconda, la possibilità di seguire in diretta da parte della stampa i lavori che sono svolti.
Quindi a differenza delle altre occasioni non dobbiamo render conto di quello che si è detto, perché lo conoscete, lo avete seguito, visto, ascoltato. Possiamo fare una breve valutazione ciascuno di noi su come si è svolto. Un confronto molto utile, franco, aperto, collaborativo, fra tutti noi su due temi di grande rilievo.
Il primo tema, come ha detto poc'anzi la Presidente di Malta, è un tema fondamentale quello dell'Europa sociale. Perchè la giustizia sociale, la tutela dei più deboli, l'equità, l'uguaglianza, il benessere diffuso sono valori fondanti e obiettivi primari dell'Unione Europea; e il loro perseguimento ed il loro rispetto sono anche lo strumento e la strada per stringere sempre di più intorno all'Unione le sue Istituzioni, il consenso dei cittadini dell'Unione e dei Paesi che ne fanno parte.
Il secondo tema è stato altrettanto interessante e ha dato occasione di un confronto serrato, approfondito, perché come ha detto la Presidente Coleiro Preca la sicurezza nel Mediterraneo è una condizione essenziale per l'Europa, per tutta l'Europa. E qui abbiamo preso atto dell'esigenza di una sempre più intensa di collaborazione sul piano della politica estera, della difesa comune, sulla collaborazione contro il terrorismo; sulla capacità dell'Unione di intervenire con la sua vocazione di pace e di collaborazione internazionale, e per prevenire le crisi e per risolverle. Questo richiede una capacità univoca di movimento dell'Unione.
Abbiamo naturalmente affrontato l'altro argomento, l'altro tema che attiene alla stabilità e che è quello del fenomeno migratorio. Ed è qui con un confronto, con delle valutazioni tutte rivolte comunque a conferire all'Unione la capacità di governare questo grande fenomeno che è di carattere epocale e che si presenta costantemente all'attenzione dei nostri Paesi, dell'Unione nel suo complesso, e delle nostre pubbliche opinioni. E' stato un confronto, a me è parso, di grande utilità e anche per questo ringrazio ancora la Presidente Coleiro Preca.   


mercoledì 16 agosto 2017

Alcuni segni del compimento della missione in Croazia

Del dialogo aperto interreligioso ed ecumenico, e della comunicazione sociale del messaggio ecclesiale proprio della missione del Nunzio Apostolico, Mons D’Errico ha fatto sempre un largo e magistrale uso. Lasciando esempi e stimolazioni efficaci e duraturi per la vita culturale e religiosa della(e) Nazione(i) presso cui ha svolto il servizio diplomatico in rappresentanza del Papa e della Santa Sede.
Lasciando la Croazia per recarsi al centro del Mediterraneo su incarico di Papa Francesco per svolgere il nuovo ruolo di Nunzio Apostolico a Malta e in Libia, l’arcivescovo D’Errico ha ricevuto alcuni segni di riconoscimento e di gratitutudine per l’opera svolta sia dalle Istituzioni nazionali ufficiali e sia da significative rappresentanze della cultura e della vita sociale.
Sul blog, nei post che hanno commentato le ultime fasi del suo lavoro in Croazia, già abbiamo fatto cenno dei alcuni di questi riconoscimenti, come quelli della Presidenza della Repubblica di Croazia, dell’Amministrazione Comunale della Capitale Zagabria e dei media croati.
Registriamo ancora altre due iniziative che hanno voluto riconoscere all’impegno del Nunzio un valore importante e carico di significati anche storici. Si tratta della pubblicazione di due volumi che il mondo giornalistico ha voluto pubblicare per descrivere il ruolo e la figura del Nunzio D’Errico negli anni di Zagabria; e si tratta del prestigioso riconoscimento del titolo di Commendatore ricevuto dalla Presidenza della Repubblica Italiana per tramite dell’Ambasciatore d’Italia a Zagabria.
Accanto a questi riconoscimenti pubblici si possono annoverare moltissimi altri affidati alle parole di stima e di gratitudine di molte persone che hanno seguito l’opera di Mons. D’Errico. A questo proposito citeremo un paio di interventi che sono stati postati sulla pagina social del Nunzio da alcuni suoi amici.

I Volumi: “Mons. D’Errico amico della Croazia” e “Il timpro dell’editore”.
Per la loro presentazione ci affidiamo direttamente alle parole pronunciate dal Nunzio durante il ricevimento alla Nunziatura del 28 Giugno 2017.

Ho pensato pure ad un piccolo ricordo da offrire a voi, al termine della mia missione. E così, grazie alla generosità degli amici di Vecernji List e di Styria, all'uscita vi saranno consegnati due volumi, recentemente pubblicati.
Il primo è una monografia che il giornale ha voluto realizzare circa il mio servizio in Croazia. Ho accettato volentieri questa iniziativa, nella quale ho visto soprattutto l'intenzione di presentare al largo pubblico - e in qualche modo di lasciare ad perpetuam rei memoriam - qualcosa di scritto circa il modesto contributo che anch'io, per grazia di Dio, mi sono trovato a dare in questi anni, per lo sviluppo delle relazioni tra la Santa Sede e la Croazia, nel campo delle relazioni ecumeniche e del dialogo interreligioso, e per il processo di crescita di queste belle Chiese particolari, secondo le direttive di Papa Benedetto XVI prima e del Santo Padre Francesco poi.
Il secondo è una raccolta degli articoli più importanti che il Sig. Jozo Pavkovic, Redattore capo di Vecernji List BiH, ha scritto in questi anni circa la difficile situazione delpolopo vcroato in BiH, soprattutto per mia insistenza, perché - come sapete - la Bosnia-Erzegovina è stata al centro delle mie occupazioni e preoccupazioni in questi ultimi 11 anni. È veramente un bel volume, per il quale ho pure avuto l'onore di scrivere l'introduzione. Lo raccomanderei alla vostra lettura, se non altro per avere un'idea più chiara delle complesse questioni che ancora si dibattono in Bosnia ed Erzegovina.

Il titolo di Commendatore.
Per questo riconoscimente ricevuto il 5 luglio 2017 presso l’Ambasciata d’Italia a Zagabria riportaiamo le parole dell’on. Furio Radin.

Cerimonia molto particolare, quella di stamani nella residenza dell'Ambasciatore d'Italia a Zagabria, Adriano Chiodi Cianfarani, per insignire dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana il Nunzio Apostolico in Croazia, arcivescovo Alessandro d'Errico. La particolarità risiede nelle personalità invitate: ambasciatori di Paesi importanti (Stati Uniti, Francia, Spagna, ed altri), parlamentari, manager, una ventina di persone in tutto, rigorosamente italofoni. Anche la storia di questa commenda è interessante: la pratica, iniziata 25 anni fa, quando d'Errico ha lasciato la sua missione in Italia per partire improvvisamente per la Polonia, per una serie di situazioni fortuite non è riuscita a chiudersi nel corso degli spostamenti del diplomatico vaticano nel mondo (Thailandia, Pakistan e Afganistan, Bosnia ed Erzegovina), per realizzarsi soltanto ora, a Zagabria. 


D'Errico ha ringraziato di cuore il Presidente della Repubblica Mattarella, l'ambasciatore Chiodi Cianfarani e la consigliera diplomatica del Presidente, Emanuela D'Alessandro, per l'alta onorificenza. Ha sottolineato di apprezzarla moltissimo, perchè la sua missione è di rappresentare la Santa Sede, ma la sua identità è fortemente Italiana. Alessandro d'Errico, che parte tra poche ore per Malta e la Libia, non ha mancato di chiedermi ancora volta come sta la nostra comunità. Abbastanza bene, gli ho risposto salutandolo affettuosamente, anche tenendo conto del fatto che, dove sta andando lui, i problemi sono sicuramente molto più complessi.

Di seguito incolliamo gli interventi di Jasminka Peric e di Matej Jurisic postati sulla pagina FB del Nunzio.