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giovedì 27 aprile 2017

La Pasqua del Nunzio in Croazia

Vari impegni di carattere ecclesiale hanno caratterizzato la Pasqua 2017 dell’Arcivescovo Alessandro D’Errico in Croazia. In evidenza sono stati posti dai media cattolici croati, e da Radio Vaticana, le celebrazioni del Triduo Pasquale: quella del Venerdì Santo al Carmelo di Brezovica situato nell’hinterland di Zagabria, e quella della Domenica di Pasqua in Cattedrale con il Cardinale Bozanic insieme con i rappresentanti del Clero e del Popolo zagabrese. Un particolare rilievo ha ricevuto il suo messaggio augurale per la Pasqua divulgato con notizia dalla Radio Cattolica Croata e completamente con un video dedicato al discorso del Nunzio da Laudato TV.
Venerdì fra l’Ottava di Pasqua S. E. Alessandro D’Errico ha poi partecipato ai funerali del Vescovo emerito di Porec e Pola, mons. Anthon Bogetic, portando al popolo e ai numerosi vescovi e sacerdoti convenuti da ogni luogo della Croazia il messaggio di cordoglio di Papa Francesco.
Questi impegni pasquali ed ecclesiali del Nunzio erano stati preceduti dall’incontro del 4 Aprile con il Mufti della Comunità Islamica Croata, e sono stati seguiti dal recente incontro del 24 Aprile con il Sindaco di Zagabria.

Il Messaggio augurale di Pasqua
Con la visione del video postato su yuotube da LaudatoTV si può ascoltare dalla viva voce di S.E. l’Arcivescovo Alessandro D’Errico l’intero messaggio di Pasqua rivolto alla Croazia. Si può coglierne i contenuti riferiti all’Ecumenismo, alla Gioia Pasquale vissuta in concordanza con il Magistero di Papa Francesco, e al significato per la Fede del Mistero della Croce e della Gloria della Risurrezione.


La Radio Cattolica Croata a d’altro canto riportato un sintesi del messaggio del Nunzio che leggiamo nella traduzione ad sensum dal croato:

Auguri di Pasqua inviati dal nunzio apostolico in Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico. All'inizio del discorso ha invitato a trascendere i confini confessionali, ricordando che, nonostante le differenze, ciò che ci unisce è molto più grande di ciò che ci divide. Ha ricordato le parole del Santo Padre riguardo alla gioia che dovrebbe essere la virtù caratteristica dei cristiani. Anche nelle prove e nelle tribolazioni dobbiamo sottolineare che Dio è con noi, e soprattutto nei 'momenti 'grigi', dice il Nunzio. Egli ha sottolineato, tuttavia, che la gioia non può essere solo per noi e per coloro che ci sono cari. Con Gesù abbiamo l'obbligo di condividerla con tutti, senza distinzione. E’ il dinamismo della fede matura. La gioia non può essere fermato in noi, o in un gruppo: deve andare oltre, deve essere diffusa, ha detto il nunzio D’Errico. Ha augurato che le vacanze pasqua possano portare tranquillità, e rinnovata speranza e gioia.

Il Venerdì Santo al Carmelo di Brezovica
Alla celebrazione del Nunzio e alla sua visita al Carmelo hanno dedicato un ampio commento descrittivo sia il portale di IKA e sia il portale del Carmelo.
Traducendo ad sensum dal croato il commento delle Carmelo si conosce lo svolgersi della celebrazione e i contenuti essenziali dell’omelia del Nunzio:

Mons. Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia ha celebrato con le sorelle Carmelitane Scalze e con molti fedeli il Venerdì Santo al Carmelo in Brezovica. Con lui hanno celebrato p. Stjepan Bolkovac e p Ivica Hadas s.j., hanno partecipato altri ministri e cantori della Passione di Cristo.
All'inizio dell'omelia Sua Eminenza il Nunzio ha portato alle suore e ai fedeli la benedizione ed il saluto del Santo Padre Francesco. Ha anche detto che il Santo Padre si rivolge con attenzione alle sorelle di clausura e alla vita religiosa e li ringrazia per le loro preghiere, nelle quali sempre confida


Il Nunzio ha esortato le sorelle a guadare il mistero della croce ed ha sviluppato la sua riflessione in due punti: il primo riguarda l’interrogativo circa il significato oggi della croce; ed il secondo il significato delle parole "Chi vuole andare con Gesù, prenda la sua croce e lo segua" (cfr Mt 16, 24).


La Pasqua a Zagabria
Della celebrazione della Domenica di Pasqua nella Cattedrale di Zagabria hanno dato notizie commentate sia la Radio Vaticana, sia l’IKA con Radio Maria Bistrica, e sia altri portali laici e diocesani. E’ stata sottolineata la partecipazione del Nunzio Apostolico alla concelebrazione con il Cardinale Bozanic. Leggiamo e taduciamo dal croato dal portale di Radio Vaticana il comunicato che è stato poi ampliato da IKA con la registrazione della presenza di personalità istituzionali, come il primo ministro Andrej Plenković, e con la presentazione di un ampio stralcio dell’omelia del Cardinale:

Cristo è morto e risorto una volta per tutte, ma la potenza della risurrezione, questo passaggio dalla schiavitù del male alla libertà del bene deve accadere in qualsiasi momento, nelle specifiche aree della nostra vita, nella nostra vita di tutti i giorni - ha detto l'arcivescovo di Zagabria, cardinale Josip Bozanic, che presiede la centrale celebrazione eucaristica nella festa di Pasqua nella cattedrale di Zagabria, in comunione con il Nunzio apostolico Mons Alessandro D'Errico e con i canonici e prebendari, che questa Quaresima nella cattedrale hanno instancabilmente servito i fedeli nel sacramento della riconciliazione.

I Funerali del Vescovo Bogetic
Dal portale della Diocesi di Porec e Pula leggiamo il comunicato tradotto ad sensum dal croato:

Venerdì 21 aprile 2017, messa funebre per mons. Anthony Bogetic, Vescovo emerito di Parenzo e Pola, con la presenza di arcivescovi e vescovi e più di 120 sacerdoti, nella cattedrale di Pula celebrata dall’Arcivescovo e Metropolita Mons.Ivan Devčić, con un'omelia tenuta da Mons.Drazen Kutleša Vescovo di Parenzo e Pola. Ha partecipato anche il nunzio apostolico in Croazia, l'Arcivescovo Mons. Alessandro D'Errico […] che ha letto il telegramma delle condoglianze di Sua Santità Papa Francesco.

Incontro con il Mufti
Di quest’incontro avvenuto il 4 aprile scorso si legge sul portale della Comunità Islamica Croata:

Il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia S.E. Alessandro D'Errico ha incontrato l'ef Mufti dr. Aziz. Hasanovic. Hanno parlato delle attività del tempo trascorso in particolare di un progetto per aumentare la consapevolezza circa la necessità di regolamentare i diritti delle comunità religiose di minoranza, sia in Europa e sia nel mondo. Il Mufti ha aggiornato il Nunzio D'Errico sulle recenti attività rilevate in una visita nei paesi a maggioranza musulmana, ed ha discusso le possibilità di rafforzamento del dialogo con l'obiettivo di trovare la soluzione migliore per tutti. Il Nunzio D'Errico ha condiviso con il Mufti l’importanza di attività finalizzate alla promozione dei valori universali.

Incontro con il Sindaco di Zagabria
Di questo recente incontro avvenuto il 24 Aprile si legge il comunicato su un portale di divulgazione politica:

Il sindaco Milan Bandic ha incontrato oggi presso l'Amministrazione Comunale S.E. l’Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia.
Nell’incontro si è discusso degli sforzi fatti dal Comune di Zagabria nel campo della politica demografica e sociale, in particolare rispetto ai gruppi più vulnerabili della società, nello spirito delle esortazioni di Papa Francesco.
Il Nunzio D'Errico si è particolarmente interessato del recente programma educativo che ha ha esaltato il ruolo del genitore educatore.
Il Sindaco ha riferito al Nunzio in merito alla politica della città dei giovani, in particolare in merito al programma per stimolare l'occupazione, lo sviluppo dell'imprenditorialità e la costruzione di appartamenti per giovani. 
Hanno discusso del rapporto del Comune nei confronti delle comunità religiose e del ruolo della Chiesa nel promuovere il bene comune e lo sviluppo della società croata.
Al termine della riunione, il sindaco Bandic gli ha donato un libro.




domenica 30 giugno 2013

La Croazia diviene il 28° Stato membro dell'Unione Europea

La Croazia entra ufficialmente nell'UE. Tutte le maggiori testate giornalistiche mondiali, nelle loro espressioni multimediali cartacee e digitali, rivolgono la loro attenzione ed i loro commenti a questo avvenimento che assume grande rilevanza storica e politica nel contesto europeo ed internazionale, e narrano la lunga strada percorsa negli ultimi vent'anni dalla nazione e dalla società croata per lo sviluppo della democrazia e dell'economia.
Nei giorni che precedono immediatamente il primo luglio, giorno in cui inizia l'esperienza istituzionale della Croazia come paese membro dell'Unione Europea, la capitale Zagabria diviene un luogo celebrativo privilegiato dell'incontro e del dialogo tra i rappresentanti e le istituzioni internazionali. Soprattutto nella serata di domenica 30 giugno 2013 nella capitale e in tutte le altre città croate si sviluppa una festa memorabile di istituzioni e di popolo.
A Zagabria è prevista una serata di gala con cena nel palazzo del Governo con la partecipazione di centinaia di delegazioni straniere e di numerosi dirigenti delle istituzioni croate. Tutti poi si portano verso mezzanotte nella piazza principale ove tra migliaia di cittadini si esibiscono artisti, si tengono discorsi ufficiali dei massimi rappresentanti nazionali ed europei per celebrare l'adesione della Croazia all'EU, e si conclude con uno spettacolo di fuochi d'artificio.
Accanto al Presidente della Repubblica, e ai massimi dirigenti del Governo e delle Istituzioni della Croazia, è prevista la presenza dell'intera dirigenza dell'Unione Europea, di Herman Van Rompuy presidente del Consiglio europeo, di Jose Manuel Barroso presidente della Commissione europea, di Martin Schulz presidente dell'Europarlamento; dei presidenti della Romania, della Grecia, della Lituania, di Cipro, della Repubblica Ceca, della Slovenia; dei premier della Polonia, della Lettonia, dell'Ungheria, del Belgio, della Slovacchia, di Malta, e del cancelliere austriaco. A rappresentare l'Italia interviene direttamente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accompagnato dal Ministro degli Esteri Emma Bonino.
Per la Santa Sede è presente il cardinale Giovanni Lajolo, delegato per l'occasione da papa Francesco, ed il Nunzio Apostolico in Croazia l'arcivescovo Alessandro D'Errico accompagnato dal Consigliere di Nunziatura mons. Mauro Lalli e da p. Ivica Hadaš s.j. come interprete.
L'importanza dell'avvenimento stimola ricerche ed approfondimenti nelle varie direzioni d'analisi (storica, culturale, politica, economica, territoriale, religiosa, antropologica, diplomatica, ecclesiale, ecc.). Sicuramente si avrà occasione di trattare in vari momenti e nelle varie sedi dello studio e della comunicazione gli aspetti, le dimensioni, i significati e le prospettive legati all'entrata della Croazia nell'Unione Europea. 
Per questo post riporto due riferimenti che attengono la comunicazione diplomatica italiana ed ecclesiale: il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano inviato al Presidente Ivo Josipovic per l'entrata ufficiale della Croazia nell'EU, e l'indirizzo di S.E. Alessandro D'Errico decano del Corpo Diplomatico a Zagabria per gli auguri del nuovo anno 2013 al Presidente della Repubblica di Croazia.
Il primo riferimento esprime con le parole del suo Presidente la lealtà, la tradizione europeistica, gli auspici, ed il sentimento di accoglienza di uno Stato fondatore della Comunità Europea; il secondo riferimento esprime nel linguaggio diplomatico la tradizione vaticana dell'attenzione alle radici storiche, all'identità culturale e al dialogo tra i popoli e le culture d'Europa, ed esprime l'ispirazione del magistero pontificio, in particolare di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, che anche nella criticità dei tempi recenti non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla vita comunitaria ecclesiale e alle speranze di sviluppo della Croazia.

Comunicato della Presidenza della Repubblica Italiana
Il Presidente Napolitano, il 25 giugno scorso in occasione della ricorrenza dell'indipendenza della Croazia, in un messaggio al Presidente Ivo Josipović, aveva fatto pervenire, a nome del popolo italiano e suo personale, i migliori auguri di prosperità per il popolo croato: "L'imminente ingresso della Croazia nella UE rappresenta - si legge nel messaggio - il coronamento del percorso virtuoso intrapreso da Zagabria sul piano dell'integrazione europea ed euro-atlantica, oltrechè un forte incoraggiamento verso gli altri Stati della regione. L'Italia ha sempre sostenuto con convinzione tale percorso, riconoscendo gli sforzi compiuti dalle istituzioni e dal popolo croato a tal fine. Sono certo inoltre che tali progressi rafforzeranno ulteriormente i nostri già fecondi rapporti bilaterali, anche grazie al contributo determinante delle nostre rispettive minoranze".

Indirizzo di auguri del Corpo Diplomatico al Presidente della Repubblica di Croazia
Mr. President
As the official representatives of our countries, we are privileged to follow the political and social events in Croatia, and honoured to share with Your Excellency the hopes and challenges of our times. In this context, let me say that we follow your activities with admiration and respect. We much appreciate your tireless commitment to strengthening the position of Croatia in the family of the nations, both at home and abroad. We sincerely congratulate you for what you have achieved, in your capacities as the supreme state authority and the guarantor of constitutionality and unity.
With you, we rejoice in the imminent full European integration of Croatia. We are convinced that Croatia greatly deserves to be part of the European Union, not only because of its history and geography but also because of its ability to overcome the sufferings of the past and build its own destiny in freedom, cooperation, reconciliation and peace.
Obviously we do not overlook the problems you have to confront in your daily duties, including challenges coming from the global economic crisis, some delicate situations at the regional level, inherited from the past, and some tensions on issues of particular importance for religious communities. We are confident that, having in mind the goals that the country intends to achieve at the domestic and international levels, under your wise guidance Croatia will be able to overcome the present difficulties, as it has done so many times in its history, so that the New Year might really be a remarkable one for its progress and stability.